La formula perfetta per un cestino pasquale ricicloso

cestino pasqua ricicloso

Anche quest’anno, da molti anni ormai, per Pasqua andremo a caccia di uova.

Anche quest’anno, da molti anni ormai, per Pasqua abbiamo preparato il nostro cesto portauova.

Anche quest’anno, da molti anni ormai, per Pasqua non so mai come preparare il nostro cestino e cosi’, con largo anticipo, mi sono messa a cercare in rete un po’ di idee.

Il nostro cesto deve avere 4 caratteristiche:

  • deve essere resistente
  • deve essere capiente
  • deve essere comodo da portare
  • deve essere ricicloso

Cerca e ti ricerca, finalmente mi sono imbattuta in questo tutorial e dato che abbiamo la casa invasa da riviste vecchie, mi è sembrata subito l’idea adatta a noi. Via al lavoro, allora…

Cosa serve:

  • riviste vecchie
  • righello
  • adesivo trasparente
  • 4 pipette di vari colori
  • decorazioni pasquali varie (noi abbiamo preso delle decorazioni in feltro)
  • colla
  • pazienza, tanta tanta tanta pazienza.

Per prima cosa ho strappato i fogli dalla riviste nella parte centrale e li ho ripiegati uno ad uno, prendendo come modello l’altezza del mio righello.

Ne ho creati davvero tanti: ho usato 4 riviste abbastanza alte.

Una volta ripiegati, mi sono ritrovata con tanti cartoncini tutti della stessa lunghezza ed altezza. Ora viene la parte piu’ dura: l’assemblaggio.

Ho seguito all’inizio le indicazioni del mio sito/tutorial, ma ben presto mi sono messa ad intrecciarli un po’ a modo mio, perchè volevo un cesto molto resistente e cosi’ ho ripassato piu’  e piu’ strisce insieme.

cestino di pasqua con carta di ricicloLa parte piu’ difficile è quella laterale, perchè mentre infili una striscia inevitabilmente te ne esce un’altra. Nemmeno l’aiuto di PF mi è servito granchè, cosi’ innervosita sono andata di adesivo: ho incollato tutto quello che trovavo!

In questo modo ho finito il mio cestino in men che non si dica. Ho rinforzato qua e là, dove vedevo dei cadimenti, sempre con l’adesivo.

Per i manici ho usato le pipette colorate: le ho attorcigliate tra loro a due a due e poi le ho infilate tra 3 striscette lateralmente. Le ho fissate naturalmente con tanto adesivo 😀

Per abbellire il nostro cestino, abbiamo infine attaccato con la colla le nostre decorazioni e abbiamo lasciato asciugare ben bene il tutto!

Il nostro cestino era pronto!

Non consiglio questo lavoro a chi come me ha poca pazienza. Comunque sia tenete a portata di mano un sacco di adesivo, cosi’ non vi innervosirete troppo 😉

cestino pasqua fatto dai bambini

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Un cestino di Pasqua tutto ricicloso

In attesa della caccia alle uova di lunedi’ prossimo, i giorni passano lenti. Stiamo segnando sul calendario l’evento e il tempo sembra non passi mai!

Anche quest’anno ci siamo dati alla creazione del nostro cestino  “da caccia”. Come tutti i precedenti, doveva soddisfare certe caratteristiche, doveva cioé:

  • comodo da tenere anche con una mano sola (bisogna avere una mano libera per raccogliere le uova :-D),
  • pratico perché quando si va a caccia di uova non bisogna preoccuparsi di sbatterlo qua e là ,
  • capiente perché siamo certi che troveremo tante uova,
  • resistente perché le uova (tante uova) pesano,
  • carino perché ci teniamo al look 😉
  • e, naturalmente, doveva essere ricicloso.

Pensa che ti ripensa, l’altro pomeriggio guardando il mio sacchetto di carta della spesa mi é venuta un’idea. Dovete sapere che malgrado io abbia un sacco di borse di tela, quando vado a fare spesa me le dimentico sempre e cosi’ va a finire inevitabilmente che acquisto una miriade di sacchettini di carta che poi uso per ogni cosa: per pattumiera, per i lavoretti di PF, per cestini dei giocattoli…

Ma torniamo a noi: l’altro pomeriggio sono li’ che fisso il mio ennesimo sacchettini di carta, quando mi viene un’idea. Prendo forbici, colla e adesivo. Provo a realizzarla… Funziona!! 😀 Cosi’ nasce il nostro cestino ricicloso.

Cosa serve:

  • 1 sacchettino di carta con manici (medie dimensioni)
  • forbici
  • adesivo
  • colla
  • pennarelli/pastelli/adesivi

Crearlo é davvero semplice:

Chiudete il sacchetto e piegatelo in 3. Fate in modo che le tre parti siano alte uguali. Schiacciate molto in modo che rimangano ben visibili e pieghe. Ora riapritelo e tagliate il sacchetto lungo ogni angolo, fino ad arrivare  all’ultima piega. In pratica dovete lasciare non tagliata la base del vostro cestino.

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L’alberello pasquale delle cose felici

Quest’anno di alberelli pasquali ne abbiamo due: il solito alberello con le bocce di pasqua 😯 (coniglietti, pulcini, uova in minatura) e uno specialissimo: l’alberello delle cose belle.

Questo periodo pasquale  è per me indaffaratissimo: sono presa da mille impegni (fine delle ultime questioni lavorative, documenti per il trasferimento, problemi burocratici, 730, lavoretti per la scuola, scadenze, assicurazioni, vaccinazioni…), così ho pensato di fermarmi un attimo e ritagliarmi uno spazio dove poter godere e riflettere su tutte le cose belle che ci stanno capitando. A volte mi succede di perdermi nelle incombenze giornaliere e di perdere di vista le questioni davvero importanti. E’ un vero peccato: è come se la vita mi sfuggisse tra le dita.

Ho pensato allora di creare un piccolo alberello su cui appendere dei fiorellini con scritti i fatti e gli avvenimenti significativi di queste settimane.

E’ da qualche giorno che io e Piccolo Furfante, dopo cena, prima di tuffarci nella nostra routine fatta di libri, schedine, disegni da colorare, lavaggi di denti e pigiami da indossare, ci sediamo un attimo ed appendiamo sul nostro alberello i fiorellini della felicità: dei fiorellini di carta con scritto le cose belle successe in quel giorno come il pomeriggio al Luna Park insieme a Papà Ema, la visita di una cara amica, il regalino di Tata Laura, la cena con zio Ma’…

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La pinatta (o pentolaccia) di Pasqua

E’ da un po’ che cerco l’occasione giusta per realizzarla e questa Pasqua finalmente l’ho trovata.

Adoro la pinatta (o pentolaccia che dir si voglia), ma non ne ho mai costruita una perchè l’idea di dare in mano a Piccolo un bastone da roteare sopra la mia testa  mi faceva accapponare la pelle. 😯

Ora PF è un po’ cresciuto (speriamo :mrgreen: ) e confido che abbia maggior attenzione e maestria per maneggiare un bastone senza fracassare la testa a nessuno. Il bel tempo e la Pasqua ad aprile, che permettono giochi all’aperto, sono altri 2 buoni motivi che mi hanno convinta a realizzarla. Male che vada mi nasconderò dietro ad un albero 😉

Così l’altro pomeriggio abbiamo costruito la nostra pinatta o, per meglio dire, le nostre pinatte visto che ne abbiamo realizzate 2: una di prova ed una ufficiale.


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Il lapbook pasquale: la storia di Easter Bunny

lapbook-e-1Ecco un altro libro didattico fai da te: il lapbook pasquale.

Piccolo Furfante ha alcuni amichetti americani e nordeuropei che, per tradizione, celebrano la Pasqua cercando in giro per giardini, cespugli ed orti le uova che il Coniglietto Pasquale, Easter Bunny appunto, nasconde per loro.

Dato che festeggeremo Pasqua con alcuni di questi amichetti recuperando ovetti dispersi chissà dove, abbiamo dovuto far scoprire a Piccolo Furfante (con sua grande gioia) il mondo meraviglioso di Easter Bunny.

Come immaginavamo ha gradito molto questa tradizione (e chi non la amerebbe: giochi e dolci a volontà!  😉 ), ho deciso quindi di creare un piccolo lapbook proprio su questo tema.

Cosa serve:

Costruire il libretto è davvero semplice: ho diviso la cartelletta  in due, utilizzandone solo una parte. Ho poi incollato le varie schede che avevo preparato, riempiendo tutti i lati della cartelletta.

Il lapbook è così composto:

lapbook-e2Dopo la copertina, sulla seconda pagina ho messo un simpatico e dolcissimo Coniglietto Pasquale da colorare.

La terza pagina è molto ricca. Sulle alette troviamo due attività:lapbook-e4

  1. un “memory dei colori” composto da tanti coniglietti variopinti (bisogna avere solo un po’ di plapbook-e5azienza a ritagliarli tutti ed incollarli su un cartoncino)
  2. e la storia in rima di Easter Bunny, che si srotola come una fisarmonica. Costruirla è semplice, sul modello ci sono tutte le indicazioni!

lapbook-e3Sulla pagina centrale, poi, ho preparato 3 semplici attività di pregrafismo in cui Piccolo Furfante potrà ricalcare le linee che portano Easter Bunny alle varie case per la consegna delle uova.lapbook-e6

Sull’ultima pagina, infine, ho incollato 10 piccole uova numerate, con cui potersi esercitare con i numeri.

Come vedete è un libretto davvero semplice, divertente e per niente impegnativo, pensato per bimbi dell’età di PF.

In rete ho trovato, alcuni esempi di lapbook pasquali tra cui:

  • Homeschoolshare presenta un bellissimo lapbook di Pasqua (in inglese) ma adatto a bambini molto più grandi.
  • Squidoo.com ci sono alcuni esempi di lapbook (anche a tema religioso) ma sempre per bimbi grandi .
  • The Potter’s Hand mostra un bel libretto pasquale sempre a carattere religioso.

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Idee per Pasqua: come costruire il calendario pasquale

calendario-p-1Oltre all’albero di Pasqua (arriverà un post prossimamente! 😉 ) in casa P. c’è la tradizione del calendario della Pasqua che funziona esattamente come un calendario dell’Avvento. Il conto alla rovescia inizia alla domenica delle Palme e termina alla vigilia di Pasqua.

Nel periodo Pre-Piccolo Furfante, nelle varie caselle/bustine del calendario facevo trovare a Papà Ema citazioni o frasi celebri  per prepararci alla Pasqua così da creare un’occasione per riflettere e discutere su alcuni temi particolari. Con l’arrivo di Piccolo Furfante  il calendario ha assunto un aspetto giocoso e divertente.

Quest’anno ho preparato delle bustine ricamate a punto croce con immagini pascaldendario-p3quali o primaverili (coniglietti, orsetti, nuvole…) che appenderò sul nostro albero di Pasqua. Sono in tutto 7 e, come sempre, inizieremo ad aprirne una al giorno dalla domenica precedente la Pasqua fino alla vigilia. All’interno delle bustine metterò delle piccole sorprese: un coniglietto meccanico, dei pupazzetti (pasquali) per dita, 3 uova di cioccolato, una trottola di legno, dei semini da piantare, una paperella e un ovetto Kinder.

Realizzare le bustine è stato semplice e lo dico io che non sono certo una maga con ago e filo. Per prima cosa ho recuperato un po’ di schemi pasquali da riviste, libri e naturalmente internet.

Ecco alcuni siti on-line ricchi di idee:

Come costruire le bustine:

Una volta scelti i modelli da realizzare, ho ritagliato da un bordo di tela aida (abbastanza alto) 7 rettangoli di circa 20 cm.calendario-p2 Girando i rettangoli  in verticale e cucendo i lati liberi, si ottengono tante piccole buste. Prima però di creare le bustine, bisogna naturalmente ricamare le immagini. Per potere chiudere le bustine una volta terminate, basta sfilare alcuni fili della tela (orrizzontali) della parte alta della busta in modo da poter far passare agevolmente, aiutandosi con una spilla, un nastrino. I sacchettini sono  terminati. Ora basta scegliere e recuperare i regali da metterci!! Ogni regalo che ho scelto ha un suo significato particolare e rimanda ad attività che poi io e Piccolo Furfante faremo insime. Qualche esempio: la paperella mi servirà per spiegargli (in maniera facile facile) i simboli della Pasqua; il coniglietto meccanico sarà un modo per approfondire la storia di Easter Bunny e le tradizioni seguite dai suoi amichetti oltreoceano; userò i tre ovetti di cioccolata per giocare con lui ai numeri e  ai colori  e, soprattutto, per parlargli dell’importanza del dono e della condivisione (dato che in famiglia siamo in tre, gli chiederò di distribuire a ciascuno di noi un ovetto), e così via.

Per i bambini più grandi di Piccolo Furfante è  possibile inserire nelle tasche, invece dei regalini,  frasi stimolo, piccoli indovinelli, giochini, filastrocche o storie.

Su intelligiochi.com potete trovare una ricca raccolta di enigmi, indovinelli e giochi con le parole. Su Filastrocche.it ci sono, invece, un sacco di filastrocche dedicate alla Pasqua. Su Filastrocche.net troverete, poi, una serie di indovinelli pensati per i più piccoli. Insomma non c’è da sbizzarrirsi!

Appenderò, tra qualche giorno, le bustine  sul nostro albero di Pasqua, in modo che Piccolo Furfante le veda (e si crei così una certa suspance). Saranno ben in vista ma poste molto in alto, lontano dalle sue mani, per evitare che il manigoldo le acchiappi prima del tempo.

Calendario Pasquale di carta.

calendario-p4Per chi non fosse un amante del punto croce o non avesse molto tempo, è possibile realizzare calendari di Pasqua con la carta. Ecco come ho fatto a crearne uno in modo facile e veloce.

Su Creative Park ho trovato un modello scaricabile per creare un simpatico bigliettino pop-up . Invece di usare lo schema per realizzare il biglietto, l’ho utilizzato per fare il mio calendario.

Ho ritagliato il modello e ho incollato su un cartoncino verde il fronte e il retro del biglietto (omettendo la parte destinata agli auguri. Volendo, però, è possibile tenerla e inserire una bella frase per abbellire il calendario!). Ho incollato le varie finestrelle come da indicazioni e all’inteno vi ho appiccicato le diverse immagini pasquali/primaverilicalendario-p5 in dotazione (coniglietto, uova, coccinella…). Per fare più veloce non ho seguito però lo schema originale, che prevede di creare tanti sacchettini di carta dove poter inserire (senza incollarle) le varie immagini. Tranquilli: tutte le indicazioni e il materiale sono già nel modello. Dopo aver creato le finestre, le ho numerate internamente (e anche esternamente in modo poco visibile) così che Piccolo Furfante avesse occasione  di giocare anche con i numeri. Sono diabolica! Per finire ho abbellito il cartoncino, aggiungendo qua e là dei fiorellini verdi di feltro.Unico difetto di questo calendario è che ha solo 6 finestrelle, così dovremo inziare il conto alla rovescia dal lunedì, invece che dalla domenica delle Palme.

6 buone ragioni per costruire un calendario di Pasqua:

  1. Amo vedere la trepidazione e la gioia con cui Piccolo Furfante va ad aprire ogni giorno la sua casellina o bustina. Non è tanto il regalo che lo attira (lo abbiamo sperimentato con il calendario dell’Avvento o con quello di Halloween. Sì, ne ho preparato uno anche per Halloween! ), ma è il mistero che sta dietro ad ogni finestralle che lo elettrizza.
  2. I bambini così piccoli non hanno il senso del tempo ed i calendari molto semplificati, come questi, aiutano loro a coglierne lo scorrere e ad afferrare concetti come “prima, dopo, ieri, domani”…
  3. E’ un modo giocoso per insegnare a tollerare la frustrazione ed imparare a rimandare la gratificazione. Come avrete di certo sperimenato, i bambini così piccoli vogliono tutto e subito, hanno molta difficoltà ad aspettare. In questo modo,invece, sono costretti a farlo (mi raccomando mettete il calendario dove non possano arrivarci!), ma in maniera divertente e non troppo traumatica.
  4. Questi calendari stuzzicano la curiosità, una delle componenti più importanti della creatività.
  5. Sono un modo simpatico, divertente e a misura di bambino  per prepararsi ad un evento importante, come la Pasqua. Sono un’occasione per parlare ed introdurre racconti, storie e letture, magari più serie.
  6. Mi diverto un mondo a creare questi piccoli lavoretti e a fare regali! 😉

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