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La libreria dei miei sogni

libriQui a Zurigo ci sono un sacco di belle librerie: grandi e piccole, con grandi divani o scomode sedie, con giochi o libri a disposizione, con piccoli bar all’interno, con zone bimbo da favola o piccoli spazi dove i bimbi si divertono insieme, con scivoli giganti a forma di drago o scaffali con eReader da provare…

Insomma ce n’é per tutti i gusti e in ogni dove!

Qualche pomeriggio fa ero a spasso per librerie con una mia cara amica e ci siamo messi a discutere su come dovrebbe essere la nostra libreria ideale. Abbiamo messo giu’ una specie di decalogo. Eccolo a voi!

  1. un ambiente familiare ed accogliente che faccia sentire ” a casa”
  2. poltrone, sedie e divani confortevoli dove poter sfogliare e leggere i libri e le riviste messe a disposizione
  3. nel reparto bimbi uno spazio ad hoc curato, accattivante, ben organizzato ed attrezzato con libri e giochi da usare in tutta libertà
  4. in tutta la libreria dei piccoli spazi-bimbi per agevolare i genitori che vogliono rilassarsi scegliendo con calma i libri
  5. un piccolo bar dove potersi fermare e ricaricarsi con dolcetti e bevande, pensato anche a misura di bimbo
  6. uno spazio “laboratorio” dove speriementare craft ed attività ispirati da libri (come origami, mosaici, palloncini gonfiabili, collage, lavori a maglia…) e dove organizzare incontri a tema (gruppi di lettura, letture di testi, incontri con l’autore…)
  7. uno spazio-recensione dei lettori dove poter raccogliere commenti e suggerimenti  da cui poi trarre una classifica mensile dei libri piaciuti di piu
  8. uno spazio media dove non solo poter ascoltare i cd, ma anche dove poter ascoltare musica dal vivo in momenti prestabiliti e per i piu‘ piccoli dove avvicinarsi alla musica e agli strumenti
  9. e poi incontri dove poter leggere e commentare anche in lingua (sia per grandi che per piccini)
  10. infine personale qualificato e amante dei libri (cosa non sempre da dare per scontata ahimè :-S)

Insomma abbiamo fatto un bel mix di tutte le librerie che ci sono piaciute di piu’!

E com’è la libreria dei vostri sogni?

 

 

L’organizza-calendario 2012 da scaricare e personalizzare

Lo so , lo so: sono in ritardo! Sicuramente avrete già il vostro bel calendario nuovo nuovo, li’ sul vostro tavolo da lavoro pronto all’uso, se non già usato!! Purtroppo non sono riuscita a postarvi prima questa mia creazione, ma spero vi possa essere utile lo stesso! Di cosa sto parlando: ma dell’organizza calendario per blogger, naturalmente :-D

Ora vi racconto come nasce e, soprattutto, perchè!

Ultimamente ho avuto la riprova di essere superdisorganizzata, cosi’ mi sono messa a leggere articoli e cercare soluzioni per migliorare e migliorarmi. Grazie ad amiche virtuali e non, ho scoperto delle cose interessanti come questa serie di articoli sull’ottimizzazione del proprio tempo che ho scoperto grazie a Laura, oppure come questo interessante post sulla giornata tipo di una blogger di ReteLab, oppure questo articolo sulle tecniche per gestire il tempo lavorativo…

Spinta a migliorare e migliorarmi, ho cercato in rete qualcosa che potesse venirmi in aiuto, per prima cosa sono andata in cerca di un calendario che mi permettesse di visualizzare i miei impegni giornalieri. Ho trovato questo bellissimo calendario settimanale scaricabile  realizzato da Nicole on the Net, pensato per chi gestisce blog. Malgrado fosse molto curato, non mi soddisfaceva appieno: avevo bisogno di piu’ caselle e diverse per tipologia, doveva essere piu’ piccolo e possibilmente in italiano. E allora? E allora me lo sono creata una ad hoc.

Nasce cosi’ l’organizza-calendario settimanale. Una pagina per ogni settimana e, sotto ogni pagina, una bella frase sulla creatività per darmi la carica e non perdere mai la voglia di fare e creare.

Naturalmente le caselle che ho inserito riguardano gli aspetti organizzativi che a me interessano di piu’ come la pubblicazione di post su HomeMadeMamma o i link da inserire sulla mia pagina facebook, argomenti che magari a voi non importano minimamente. Cosi’ , per rendere piu’ fruibile ed utile il calendario, ho deciso di non trasformarlo in pdf. In questo modo, ognuna di voi potrà modificarlo a proprio piacimento, inserendo nelle caselle quello che piu’ gli aggrada :-D

Spero che l’idea vi piaccia! E allora: ecco L’ORGANIZZA-CALENDARIO SETTIMANALE DEL MESE DI GENNAIO

Che dire d’altro: buon lavoro e buona organizzazione!

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Personalizzare biglietti e quaderni con le buste di plastica

E’ da poco che ho scoperto la tecnica per personalizzare i tessuti stirandovi le immagini delle buste di plastica. In questo modo sono riuscita facilmente a personalizzare sacchettini e magliette.

L’altra mattina ho voluto provare a creare bigliettini originali utilizzando lo stesso metodo.

Cosa serve:

  • Cartoncino spesso
  • immagini ritagliate da buste di plastica
  • forbici
  • carta forno
  • ferro da stiro

Come ho fatto:

Per prima cosa ho ritagliato da una busta di plastica (abbastanza spessa) una scritta. Sono stata molto attenta ai bordi: dovevo essere molto precisa per evitare sbavature. Ho quindi appoggiato l’immagine sul cartoncino e sopra ad essa ho messo un foglio di carta forno. Con il ferro caldo (lino) senza vapore ho fatto pressione sulla cartaforno ed ho atteso circa 20/30 secondi, il tempo necessario affinchè l’immagine di plastica rimanesse incollata alla carta.

Una volta raffreddata la mia cartolina era pronta da usare. In questo modo è possibile non solo personalizzare biglietti, ma anche quaderni e fogli a patto che siano di carta spessa e non contengano materali che si sciolgono con il calore.

Provate anche voi e poi ditemi com’è andata :-D

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Personalizzare le magliette: la balena di stoffa

L’altra settimana ho fatto acquisti selvaggi: maglie, pantaloni e felpe per Piccolo Furfante che nel giro di 15 giorni è cresciuto così tanto che non gli andava più bene niente.

Tra  molti acquisti ho comprato anche un pacco di magliette a tinta unita, larghe e comode come piacciano a lui, ma ahimè un po’ anonime.

Così ho pensato di ravvivarle un po’ ed ecco come sono nate le nostre magliette-balena :-D

Cosa serve:

  • toppe jeans
  • bottoni di piccole dimensioni bianchi
  • ago e filo bianco e azzurro
  • forbice
  • ferro da stiro

Come le ho create:

Per prima cosa ho disegnato una sagoma di balena su di un foglio, l’ho riprodotta sulla toppa jeans e l’ho ritagliata. Ho ritagliato anche 2 pezzi di stoffa a forma di goccia.

Con il filo bianco ho seguito il contorno della balena e delle gocce con dei piccoli punti regolari. Una volta finitoho incollato la balena e le gocce alla maglia con il ferro da stiro. Sulla confezione delle toppe viene riportato il tempo di pressione e la temperatura del ferro. Nel nostro caso erano 5 minuti a ferro basso.

Una volta che la nostra forma è rimasta bel appiccicata al tessuto, ho cucito un bottone al centro della balena: sarebbe stato l’occhietto. Ho fatto un po’ di prove, cambiando dimensione del bottone per vedere quello che stava meglio. Ne ho scelto uno piccolo piccolo. Ho cucito il bottone solamente dopo aver incollato la sagoma, in modo che se il bottone dovesse staccarsi, la sagoma non si rovinerebbe e sarebbe facile riattaccarlo.

La nostra maglietta è pronta. Come vedete è un lavoro veramente facile e veloce, adatto a chi come me non sa la cava molto con ago e filo :-D

Piccolo Furfante  va matto per la sua maglietta-balena ed abbinata ai suoi jeans nuovi fa proprio un “figurone”.

Dimenticavo: ecco la sagoma che ho usato per le nostre magliette. Quella più piccola è quella che abbiamo usato noi :-)

Altre idee veloci per personalizzare le magliette:

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Cappuccetto Rosso, il lupo e il cacciatore: le marionette di Mamma Patrizia

Qualche tempo fa Mamma Patrizia mi aveva mandato delle  foto che  mostravano le bellissime marionette che aveva creato per rappresentare la storia di Cappuccetto Rosso e festeggiare, in modo allegro e divertente, il compleanno del suo piccolino.

Ero rimasta colpita dalla sua bravura e soprattutto dalla sua creatività. La marionette erano bellissime, con tanti particolari ed erano anche simpatiche. Cosa non facile da rendere soprattutto per il “tremendo” lupo…

Chi, dunque, meglio di Patrizia può spiegarci come le ha realizzate ??!! Le lascio quindi subitissimo la parola, ringraziandola per la disponibilità e la gentilezza di aver voluto condividere con noi il suo meraviglioso lavoro. :-)

Un mattino parlando con la dolcissima maestra Nadia, lei mi disse che voleva raccontare ai bambini la favola di Cappuccetto Rosso. Mi venne spontaneo dirle che bello sarebbe stato fare delle marionette dei personaggi, per festeggiare con tutti i bimbi il compleanno del mio piccolo.

Bella proposta,bellissima…  e adesso come le realizzo?

Ecco come…

Ho usato dei pannolencio di vari colori.

Per il corpo di cappuccetto rosso ho usato la sagoma (di una marionetta di cotone comprata all’Opitec), l’ho trasferita sul pannolencio cucendo intorno con la macchina da cucire. Dopo ho tagliato i bordi a pochissima distanza dalla cucitura, in questo modo non e’ necessaria nessuna rifinitura e il diritto del lavoro si presenta abbastanza preciso.

Lo stesso sistema l’ho usato per il corpo del cacciatore solo che ho utilizzato del pannolencio di color ecru’.

Per i capelli di cappuccetto ho tagliato 20 fili di 30 cm di lunghezza, li ho uniti al centro cucendoli a mano sulla testa, poi li ho ragruppati in 2 treccine chiudendole alla fine con un nastrino rosso. Per il vestitino ho usato un po’ la stessa sagoma del corpo eliminando la testa e la rotondita’ delle manine. Per il mantello ho disegnato la rotondita’ della testa per crearmi il cappuccio e poi, per il dietro, ho tagliato fino in fondo arrotondando i lati. Ho decorato, infine, il vestitino con un piccolo pizzo, il tutto cucito a mano. Il visino l’ho decorato con degli occhietti mobili e il nasino con un piccolo ponpon (tutto opitec), la bocca l’ho disegnata con colore gel con i glitter.

Nello stesso modo ho creato il vestito del cacciatore solo che ho diviso la sagoma in due parti in modo da dare l’aspetto di una casacca e un pantalone, usando anche colori diversi. Per coprire l’unione delle due stoffe ho cucito sopra la cintura nera. I capelli del cacciatore sono in stoffa sagomati e cuciti a mano. Il suo cappellino e’ un semplice triangolo con i lati arrotondati e cucito un po’ arricciato.

Dovevo  però costruire un altro personaggio: il lupo . Grazie ai tanti suggerimenti avuti dalla bravissima Roberta , che mi aveva inviato delle foto di alcune sue marionette (di un cagnolino e un coniglietto), per me e’ stato semplicissimo realizzare la sagoma del lupo facendogli avere anche il movimento della bocca. Ecco come ho fatto: ho disegnato due triangoli  un po’ arrotondati alla punta. Fra questi due triangoli ho cucito altri due triangoli piu’ piccoli di colore rosa che costituivano l’interno della bocca. Ho quindi disegnato su un pannolencio bianco dei denti un po’ grandi e li ho cuciti intorno alla bocca. Ho messo dei grandi occhi e cucite le grandi orecchie.

E’ stato un lavoro un po’ lungo (ho cucito 20 marionette per tutti i bimbi della classe), ma e’ stato meraviglioso sapere dalla maestra che si sono divertiti un mondo,che bello…

Un abbraccio forte forte a Mamma Patrizia e al suo piccolino. :-)

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Il giorno della terra: idee dal mondo

Buona Giornata della Terra!


Il mondo virtuale  (e quindi anche noi :-) ) in questi giorni è in fermento: idee, craft, consigli, suggerimenti, propositi per “festeggiare” al meglio questa giornata.

Ecco qualche attività da poter fare oggi anche in casa:

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I pesciolini di carta di Piccolo Furfante

L’anno scorso per il primo d’aprile avevamo invaso la casa di pesciolini di carta. Ce n’erano ovunque che pendavano da ogni dove :-). Che faccia aveva Papà Ema quando era entrato in casa… eh, eh,eh

Quest’anno abbiamo preparato tanti pesciolini di carta, leggeri leggeri, da usare come coriandoli… :-)

Ci vuole un po’ di tempo per realizzarli, ma il risultato è garantito!!

Cosa abbiamo usato:

  • Cartaforno
  • pastelli di vari colori
  • pennarello indelebile nero
  • forbici

Come li abbiamo creati:

Per prima cosa abbiamo colorato , fronte e retro, con i pastelli la cartaforno (attenzione quando si colora il secondo lato perchè l’effetto è quello della carta carbone. Coprite bene il piano di lavoro!).

Ho poi disegnato con il pennarello indelebile tante sagome di pesciolini, non più grandi di 5 cm e le ho, con pazienza, ritagliate tutte. Dopo aver colorato e ritagliato più fogli di cartaforno, ci samo ritrovati con tantissimi pesciolini leggerissimi da usare come coriandoli “contro” Papà Ema. Eh, eh,eh…

Piccolo Furfante si è divertito un mondo a dipingere la carta e, devo dire la verità, qualche battaglia di pesciolini l’abbiamo fatta tra noi… tanto per allenarci ;-)

Il nostro menù di giovedì prossimo, primo di Aprile, prevede:

  • Purè a forma di pesce – l’idea l’ho trovata qui
  • Bastoncini di pesce impanati, sempre a forma di pesce
  • Sandwiches a pesciolino con prosciutto e formaggio
  • Dolcetto-acquario di gelatina fatto con fettine di pera. Certo non sarà bello come questo, ma sarà comunque simpatico :-)

Altre idee tutte pesciose:

  • Tibous (per creare tanti simpatici pescioli da tavolo)
  • SpeedyCreativa (per realizzare un pesciolino da un vecchio cd)
  • FunFamilies (con un divertente pesciolino ricavato da un sacchetto di carta)
  • EnchantedLearning (per creare pesci da piatti di carta)
  • LessonSense.com (con alcuni pesci di carta e un simpatico pesce di palloncino… )
  • CatholicIcing (con tante idee. La mia preferita e il pesciolino ricavato dalle scatole delle uova)


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Il PAPPAgallo Menù di Mamma Valentina

Qualche settimana fa Mamma Valentina mi scriveva per mostrarmi un meraviglioso Menù creato da lei per la sua piccolina. Neanche a dirlo, me ne sono subito innamorata: il suo PAPPA-gallo Menù era davvero bellissimo :-)

Valentina è una mamma super: è fisioterapista e terapista occupazionale in un centro di riabilitazione per bambini. Come dice lei stessa  è un lavoro che può essere “difficile dal punto di vista umano, ma molto gratificante ed arricchente”.

A Mamma Valentina, poi, piace giocare, costruire, inventare e creare, ma soprattutto piace condividere queste sue passioni con gli altri :-)

Le ho quindi chiesto un grosso favore, di condividere con noi  il suo PAPPA-gallo Menù spiegandoci come l’aveva costruito ed il suo utilizzo. Mamma Valentina ha accetto con gioia ed oggi sono lieta di ospitarla sulle pagine di HomeMadeMamma. Eccola…

Il mio furetto non è certo quel che si dice una buona forchetta: per lei sedersi a tavola per mangiare è una grandiosa perdita di tempo. Io e Andrea, invece, consideriamo il pasto un momento importante che ci permette di stare insieme e recuperare le energie: pertanto, fin da quando era piccola, la nostra bambina ha partecipato a queste pause di convivialità. C’è stato un periodo in cui furetto ha dovuto metterci alla prova e ha deciso di sfruttare proprio questo momento, che lei aveva individuato come molto importante per la sua mamma e il suo papà, per sfidarci: ogni volta giunto il momento di sedersi in tavola doveva assolutamente fare dell’altro; quando invece si riusciva  ad accomodarla, non andava bene ciò che si ritrovava sul piatto e richiedeva qualcos’altro. Le nostre cene, in breve tempo, da momenti sereni di chiacchierate e scherzetti si sono trasformate in campi di battaglia, all’inizio, e in una straziante guerra fredda, alla fine.

Dato che in altre occasioni avevo notato che, se preparata in anticipo, la mia bambina riusciva ad affrontare più serenamente le esperienze quotidiane che doveva vivere (andare dal pediatra, interrompere un gioco per dover uscire…o anche il semplice rito della nanna) ho pensato che, probabilmente, anche prepararsi per la cena le poteva essere d’aiuto.

Inventandomi una semplice storiella di un pappa…gallo ho ideato un menù con pietanze intercambiabili così che lei si sentisse coinvolta e al tempo stesso avesse la possibilità di conoscere in anticipo ciò che di lì a poco si sarebbe ritrovata nel piatto. Inoltre, nel caso in cui fosse prevista una pietanza a lei poco gradita (la carne, nella fattispecie), avrebbe ricevuto come “gran finale” un piccolo dolcetto (ovviamente solo nel caso in cui avesse terminato il suo pasto!).

Vi propongo la mia idea:

MATERIALE OCCORRENTE:

PROCEDURA:

all’inizio, abbiamo addobbato il cartellone con dei disegni accattivanti e significativi: noi abbiamo scelto il PAPPA…GALLO  utilizzando dei fogli dipinti dalla  bambina, così che, a suo modo, abbia avuto la possibilità di partecipare anche lei all’operazione.

Dal sito ho stampato, su carta fotografica, le immagini dei cibi che di solito consumiamo; nel cartellone ho attaccato 4 pezzettini di velcro maschio (per le 4 pietanze principali), mentre dietro ogni singola immagine ho attaccato un pezzettino di velcro femmina.

L’iter di preparazione al pasto prevede che sia la bambina stessa, nel momento in cui la mamma va in cucina per iniziare a preparare la cena (ATTENZIONE! Fare in modo che questa avvenga su per giù allo stesso orario ogni sera!), ad attaccare sul cartellone le immagini delle pietanze previste: una volta attaccati i post necessari lascio che giochi con quelle rimaste in modo che lei stia in cucina e associ questa attività con l’arrivo del pasto. Ora che è un po’ più grande ho integrato il gioco con la preparazione della tavola: può mettere infatti i tovaglioli, le posate e la bottiglia dell’acqua.

Non so se sia stato questo o se in ogni caso il problema si sarebbe risolto, fatto sta che le nostre cene sono presto ritornate a essere piacevoli e coinvolgenti e terminano, quasi sempre, con la “cosa buona”… per tutti!!!

Ringrazio davvero di cuore Mamma Valentina per la sua disponibilità e per aver voluto condividere la sua creatività e fantasia.

Un abbraccio al suo piccolo Furetto e a papà Andrea :-)

Altre idee dalla rete per rendere la pappa allegra:

  • GialloZafferano (per creare divertenti bicchieri porta frullati)
  • TempodiCottura (con degli hamburger davvero spaziali!)
  • Pollon72 (con i suoi bellissimi funghetti-uova)
  • FunkyLunch (con tantissime idee per creare piatti buffissimi. Io adoro Cricchetto e la Sirenetta. E voi?)
  • MammaFelice (con le sue meravigliose tovagliette)

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Una sorpresa speciale sotto l’albero: una lettera da Babbo Natale

“Caspita e adesso come facciamo a spiegarglielo?” chiedo  a Papà Ema quando ci ritroviamo in mano 2 cappelli da capostazione  per  Piccolo Furfante. Avendo scartato a priori la soluzione proposta da Papà Ema (“Beh, gli diciamo che Babbo Natale è un po’ stordito e ne ha comprati 2 per sbaglio!”), ho incominciato a pensare ad un modo per risolvere la questione.

Zio Natale e zia Elfa (alias zio Giò e zia ‘Aua) hanno avuto l’idea di comprare a PF per Natale sia il cappello da capostazione (ed accessori vari) del trenino Thomas sia un cappello da capostazione vero (ma vero vero!) , ma spiegare questo a Piccolo Furfante non è certo un’impresa da poco. Fargliene trovare solo uno sotto l’albero (la soluzione più ovvia),  proprio mi dispiace: sono entrambi bellissimi e comprati con tanto amore.

Così pensa che ti ripensa mi è venuta l’illuminazione, grazie soprattutto a Claudia che mi ha suggerito la lettura e spedito via mail alcuni passi del libro di Tolkien “Le lettere di Babbo Natale “ (grazie mille Claudia sei stata gentilissima!) che vi consiglio vivamente perchè le letterine scritte dall’autore per i suoi figli fingendosi Babbo Natale sono davvero meravigliose :-).

Dicevo… ispirata da questa lettura, mi è venuta in mente la soluzione per spiegare il doppione a Piccolo Furfante tramite una semplice letterina che il buon vecchio Babbo Natale lascerà sotto il nostro albero. Già perchè Babbo Natale oltre a portagli il dono da lui richiesto (il set di Thomas) ha voluto premiarlo con un regalo specialissimo: il  cappello da capostazione che Babbo Natale utilizza al Polo Nord per aiutare i suoi amici Elfi- macchinisti nei giorni di tempesta e di gelo! Tutti sanno, infatti, che guidare un treno in quelle condizioni meteo  può essere pericoloso senza l’intervento di un capostazione davvero speciale con il buon vecchio Babbo!!! ;-)

La letterina (su carta intestata e con tanto di firma) che PF troverà sotto l’albero, racconta anche alcune disavventure occorse a Babbo Natale durante l’impacchettamento dei regali.

Trovando la cosa divertente, ho scritto altre 2 letterine pensando che altri genitori potessero trovare la cosa simpatica. Ecco qui i modelli che anche se  in formato pdf sono modificabili per aggiungere il nome del proprio bimbo/a/i/e. E’ sufficiente posizionarsi all’inizio della lettera ed inserire i nomi (attenzione anche il “Caro” iniziale è modificabile)! :-)

  • letterina che arriva prima di Natale (con tanto di francobolli del Polo Nord) x 1 bambino o bambina
  • letterina che arriva prima diNatale (sempre con francobolli) x più bambini/e
  • letterina da far trovare con i doni x 1 bambino o bambina
  • letterina da fare trovare con i doni x più bambini/e

E per chi volesse sbizzarrirsi con la fantasia, ecco un po’ di carte da lettere natalizie da poter usare come base per scrivere di proprio pugno la letterina da parte di Babbo Natale:

Che dire, se non “Oh, Oh… Oh!!” ;-)

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Con le mani in pasta: tanti lavoretti natalizi da fare con i bambini

“Tu che lavoretti fai con Piccolo Furfante per Natale?”, “Hai qualche simpatico craft natalizio che potremmo proporre ai nostri bimbi?” queste sono alcune delle domande che ultimamente mi rivolgono le mamme e le educatrici che incontro. E ne incontro parecchie, credetemi!! ;-)

Beh, devo dire che per ora noi ci siamo  buttati sulla costruzione di bocce natalizie (come avrete notato dai miei ultimi post), ma in effetti il dubbio di cosa proporre a PF è venuto anche a me e così mi sono lanciata alla ricerca di idee.

L’anno scorso all’asilo Piccolo Furfante aveva fatto 4 quadretti usando le tempere a dita, caffè, brillantini e cotone. Due di questi quadretti erano stati regalati ai nonni, gli altri erano rimasti a noi. Una volta dipinti i disegni, le maestre li avevano incollati su dei cartoncini rigidi e avevano infilato un nastrino in cima per poterli appendere. Infatti stanno benissimo appesi sulle porte! :-)

Quest’anno a scuola stanno facendo un sacco di cose, ma è tutto coperto dal segreto militare e così non posso mostrarvi nulla. ARGH!Le mamme sono sempre le ultime a sapere :-(

Così in cerca di idee, sono approdata ad internet. Ecco cosa ho trovato:

Che dire: Buon lavoro! …e se avete qualche altra idea da proporre fatemi sapere  :-)

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