L’alberello pasquale delle cose felici

Quest’anno di alberelli pasquali ne abbiamo due: il solito alberello con le bocce di pasqua 😯 (coniglietti, pulcini, uova in minatura) e uno specialissimo: l’alberello delle cose belle.

Questo periodo pasquale  è per me indaffaratissimo: sono presa da mille impegni (fine delle ultime questioni lavorative, documenti per il trasferimento, problemi burocratici, 730, lavoretti per la scuola, scadenze, assicurazioni, vaccinazioni…), così ho pensato di fermarmi un attimo e ritagliarmi uno spazio dove poter godere e riflettere su tutte le cose belle che ci stanno capitando. A volte mi succede di perdermi nelle incombenze giornaliere e di perdere di vista le questioni davvero importanti. E’ un vero peccato: è come se la vita mi sfuggisse tra le dita.

Ho pensato allora di creare un piccolo alberello su cui appendere dei fiorellini con scritti i fatti e gli avvenimenti significativi di queste settimane.

E’ da qualche giorno che io e Piccolo Furfante, dopo cena, prima di tuffarci nella nostra routine fatta di libri, schedine, disegni da colorare, lavaggi di denti e pigiami da indossare, ci sediamo un attimo ed appendiamo sul nostro alberello i fiorellini della felicità: dei fiorellini di carta con scritto le cose belle successe in quel giorno come il pomeriggio al Luna Park insieme a Papà Ema, la visita di una cara amica, il regalino di Tata Laura, la cena con zio Ma’…

Insomma cose così. 😀

Pian pianino il nostro alberello si sta riempiendo di fiori e a Pasqua sarà una gioia per gli occhi oltre che per il cuore 😀

Come lo abbiamo creato:

  • ramoscelli decorativi da fiorista
  • vasetto di ceramica colorato
  • cartoncino verde
  • cartoncino giallo
  • ago e filo
  • spugna per decorazioni floreali
  • colla vinilica
  • polverina verde
  • sassolini
  • coltello
  • forbici
  • matita

Per prima cosa ho inserito la spugna per decorazioni nel vaso di ceramica, sagomandola con un coltello. Nel mezzo della spugna ho inserito i ramoscelli stringendo il fusto e dividendo la parte attorcigliata. In questo modo l’effetto albero è assicurato.

Ho poi ricavato tante foglioline dal cartoncino verde. Lo stelo delle foglie deve essere molto lungo in modo da poterlo arrotolare sui ramoscelli: le foglie rimarranno attrorcigliate senza dover usare l’adesivo o la colla.

Io e Piccolo Furfante abbiamo abbellito un po’ la base d’appoggio del nostro alberello spalmandoci sopra un po’ di colla (in effetti PF ci ha versato l’intero flacone 🙂 ) e spolverizzandoci della polverina verde, residuo del Presepe, e appoggiandoci dei sassolini. Nel giro di una notte la nostra base era bella e asciutta e anche abbastanza realistica: dovrebbe essere un praticello 😉

Dal cartoncino giallo ho ricavato tanti fiorellini. Su un lato abbiamo disegnato il pistillo con il pennarello rosso, il lato opposto lo abbiamo lasciato bianco: lì scriviamo le cose felici che ci succedono 😀

I nostri fiorellini inutilizzati rimangono sul praticello, fino alla sera quando li riempiamo e li appendiamo ai rametti.

L’effetto “alberello” è simpatico, soprattutto ora che i fiorellini gli danno un po’ di colore 😀

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14 commenti

  1. Io proprio prima di leggere il post mi chiedevo se le vostre giornate erano di 24 ore oppure di 48. Perchè ne fate davvero tante di cose!!!! A parte il fatto che trovo PF molto collaborativo e non è poco (Elisa come ti dicevo è in un momento di totale rifiuto verso ogni mia proposta), ma tu dove trovi tutta questa energia??? Altro che poca pazienza, sei una santa!!!

  2. Davvero bello! Io per realizzare un oggettino del genere dovrei prima mettere d’accordo i piccoletti su come procedere per evitare litigi sul “faccio io”, “…no, faccio io”, “ma perchè fa prima lui?”, “chi decide che deve fare prima lei?”…

  3. Mi piace l’alberello pasquale, mi ricorda i miei soggiorni in Germania, dove a Pasqua si decorano rami d’albero con le uova… dovremo farlo anche noi prima o poi… ma oggi c’è il sole, le bimbe escono alle 13 per assemblea delle ausiliarie… andiamo a giocare con la sabbia in riva al mare 🙂

  4. Grazie per i complimenti 😀

    @MammaDiCorsa
    Purtroppo le mie giornate sono di 24 ore… sarà per questo che non mi bastano mai! :-S
    In effetti quando PF ci si mette “produce” molto! Diciamo che 1000 ne pensa e 100 ne fa!
    Ieri sera, per esempio, ha inventato un nuovo gioco: “stacchiamo le foglioline dall’alberello!” e dato che io non sono molto pazienza dopo la decima che cadeva l’ho minacciato di apoenderlo all’alberello al testa in giù! D’altronde è o non è l’alberello delle cose felici 😉

    @Iaia
    Buona Pasqua anche a te se non ci sentiamo!

    @Stefania
    In effetti 2 è il numero peggiore: se c’è solo un bimbo o ce ne sono più di 2 le cose divetano più facili!
    Vedo solo 2 possibilità: ingaggi una squadra di bambini o fai 2 alberelli 😀

    @Monica:)
    Non vale infierire! 🙂 Ci manca solo che poi pubblichi le foto della gita in riva al mare… 😉
    Io e PF vi penseremo tanto. Buuuuuuuuuu!
    Però noi domani andiamo al Luna Park… cicca, cicca, cicca 😉

    Bacioni

    Bacioni

  5. Complimenti veramente! E’ da un paio di mesi che leggo cosa fai e volevo dirti che mi sei stata spesso di grande aiuto. Ti ho trovata per caso, vivo vicino a Zurigo da agosto con mio marito e i nostri tre bimbi (8, 5 e 1 anno) e cercavo sul web attività da fare con loro nei nostri dintorni svizzeri. Purtroppo io non riesco a dedicare tutto questo tempo alle attività insieme anche perchè le loro età sono diverse e non sempre è facile conciliare gli interessi, le manualità e …la pulizia della casa (non sono ancora riuscita neanche a iniziare un corso di tedesco decente!) ma spesso ormai leggo quello che proponi e qualche volta lo adeguo alla nostra famiglia, grazie ancora. L’alberello è un’idea tenerissima. Gaia

  6. Ciao Gaia,
    che bello anche voi vi siete trasferiti oltralpe 😀
    Come ti trovi? Come ti sembrano le scuole svizzere? Come si trovano i bambini?

    Ti ringrazio per i complimenti che mi fai… in effetti pensare lavoretti per età così diverse non è cosa da poco!

    Un bacione e buon proseguimento in questa stupenda avventura svizzera

  7. Ciao, io si’ mi trovo bene qui, effettivamente meglio che nel nostro Nord ormai troppo frenetico. I bambini hanno la possibilità di muoversi molto in autonomia e questo li rende più contenti, anche solo poter andare a scuola o a trovare gli amici da soli, noi abbiamo trovato dei compagni di viaggio senza troppe difficoltà e quindi, tranne l’ovvia fatica quotidiana della vita famigliare, stiamo bene. Mauro (di 8 quasi 9 anni) ha avuto un po’ più di difficoltà di Elena, sia per il carattere, più chiuso e cerebrale, che per l’età; ha patito un po’ il lasciare gli amici, ma sono entrambi entusiasti della possibilità di imparare una nuova lingua. Da circa un paio di mesi se la cavano abbastanza bene, tenendo conto del fatto che non sapevano una parola di tedesco ora sono in grado di scambiare informazioni semplici al telefono e questo li inorgoglisce. Frequentano una scuola pubblica, è impostata in maniera diversa da quella italiana, diciamo che è meno “intellettuale”, un po’ più “steineriana” molto insomma a misura di bambino ma con insegnanti attente, credo che rispetto alla nostra scuola elementare sia più…soft, ma non è detto che questo sia per forza un difetto. Hanno molte ore di attività manuali (fanno dei lavori con il legno, le stoffe, le candele, stupendi), di canto, di sport e meno di geografia, storia ecc Per noi è strano ma più vai avanti nel percorso scolastico più il lavoro, mi dicono si intensifica, soprattutto linguistico (per accedere alle superiori devono fare un esame di tedesco, francese e inglese, se ho capito bene). Elena compirà sei anni, ma avendo già frequentato due anni di asilo in Italia (qui il kindergarten inizia a cinque anni e la scuola a 7) inizierà la scuola dopo l’estate su consiglio delle maestre stesse, quindi mi fa pensare che guardino anche alla crescita del singolo bambino. Sono un po’ prolissa, scusami ma non riuscivo a sintetizzare meglio. Ma PF va all’asilo? E tu frequenti corsi di tedesco?

  8. Ciao Gaia,
    ma quante belle informazioni mi hai dato 😀 Grazie mille!
    PF inizierà il Kindergarten ad Agosto (facendo i 5 a fine giugno) in una scuola pubblica. A giugno avremo la visita guidata alla scuola ed il colloquio privato con le insegnanti. Spero vada tutto bene, che anche lui possa vivere la cosa serenamente come la tua Elena e che riusciremo a trovare anche noi dei compagni di viaggio! 😀
    Per ora PF sta frequentando la scuola materna qui in Italia (fino a giugno). Io e lui stiamo facendo i pendolari in modo da vivere il distacco con più tranquillità: abbiamo scelto la nuova casa insieme, l’abbiamo arredata pian pianino, stiamo conoscendo Zurigo …
    Insomma facciamo tutto un po’ a rallentatore, ma da giugno saremo sempre lì. PF non vede l’ora…
    Io sto frequentando da dicembre un corso di tedesco qui in Italia e poi, pensavo, di iscrivermi ad uno lì a Zurigo. Per ora sto accumulando un sacco di nozioni di grammatica che spero poi di mettere in pratica. Il tedesco era una lingua che non avrei mai pensato di imparare, ma devo dire che non mi dispiace per niente 😀
    Tu lo sai già? Come ti trovi con la lingua?

    Scusa le tante domande, ma la vostra esperienza è così vicina alla nostra che ti riempirei di domande 😀

    Un bacione

  9. Ciao Paola, avvicinarsi piano piano al cambiamento insieme all’entusiasmo dei genitori credo siano le caratteristiche fondamentali per far vivere ai bambini quest’esperienza con serenità e desiderio. Anche noi abbiamo progettato il trasloco a lungo, il mio piccolo è nato in Italia mentre il papà già lavorava a Zurigo e abbiamo aspettato la fine della scuola per trasferirci, per noi è stata la scelta giusta. Come ti dicevo, il grande ha comunque fatto più fatica ma non è mai stata una cosa drammatica. Quindi, dal mio punto di vista, quello che stai facendo è perfetto, il rallentatore per loro è la dimensione giusta (sigh! a volte…)
    La società qui è multirazziale e poliglotta, soprattutto quasi tutti parlano inglese quindi io per ora me la sono cavata con il mio terribile english, in più molti, per percorso scolastico o per origini, parlano italiano. Ma devo assolutamente imparare la lingua, non è possibile venire qui e non farlo! Per ora i corsi di cui ho sentito parlare meglio sono: http://www.isbb.zhaw.ch/ Si tratta di corsi intensivi ma dicono che sia il modo sicuro per poter usare il tedesco (tenuto conto che tuo figlio, e forse anche tu, parlerà lo suisse deutch). Per ora io ho qualche difficoltà organizzativa ed emotiva soprattutto perchè il piccolino è sempre con me, ma spero di riuscire a iniziare un poco il mese prossimo e se riesco da settembre un corso intensivo.
    Sai che il consolato organizza per i bimbi i corsi di italiano? Trovi tutto sul sito del consolato e da quest’anno, se vuoi, puoi iscrivere anche i bambini che compiono sei anni entro l’estate (non ricordo bene il mese).
    Complimenti ancora, vedrai che ti troverai bene. Chiedi quanto vuoi, è vero che è un’esperienza molto simile.
    Un abbraccio Gaia

  10. Ciao Gaia,
    grazie della dritta. Io stavo informandomi per i corsi intensivi della Migros, me ne hanno parlato davvero bene. Quando sarò lì andrò a dare un’occhiata anche al tuo 😀
    Anch’io comunque pensavo di inizare da settembre…

    Un bacione

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