Cucinare i libri: il biscotto Bastoncino

“In un albero cavo di un verde giardino

vive la famiglia di Bastoncino.

Lui ancora non lo sa,

ma una grande avventura presto inizierà…”

“Bastoncino” J. Donaldson A. Scheffler

E dopo la Pizza Gruffalò, ecco un altro “esperimento” di Papà Ema tratto da un libro della Donaldson: il signor Bastoncino.

Le peripezie di Bastoncino sono divertenti e hanno fatto restare con il fiato sospeso Piccolo Furfante: riuscirà il povero Bastoncino a riabbracciare la sua famiglia? Una pagina tira l’altra, in attesa del finale 🙂

Vi svelo un segreto: un mitico personaggio lo aiuterà a tornare a casa! 😉 Chi? eh, eh, eh… non resta che leggere il libro!  E mentre lo leggete non dimenticate di sgranocchiare un buonissomo Signor Bastoncino di Pan di Spagna 🙂

Ecco come Piccolo Furfante e Papà Ema lo hanno realizzato.

Ingredienti

  • 180 g di farina Bianca 00
  • 180 g di zucchero semolato
  • 5 uova
  • 20 g di semi di anice (a piacere)
  • ½ bustina di lievito in polvere

Preparazione

La preparazione e’ simile a quella del Pan di Spagna, degli Anicini o dei Savoiardi. Sbattere a lungo i tuorli con lo zucchero, meglio con una frusta elettrica.  In una ciotola a parte montare gli albumi con due gocce di limone a neve ben ferma.

Aggiungete un cucchiaio di farina ai tuorli e successivamente un cucchiaio di albume montato a neve.

Continuate alternando farina e albumi, facendo attenzione a non smontare il composto e a non farvelo mangiare da vostro figlio ;-).

Infine aggiungete il lievito.

Versate il composto in una teglia rettangolare imburrata (o con un foglio di carta forno disposto sul fondo).

Cuocete a 180 gradi per 30 minuti.

Una volta pronto, togliete il biscottone dalla teglia e lasciatelo raffreddare per qualche minuto.

Per intagliare la sagoma del signor Bastonicono, vi consiglio di preparare una sagoma di carta ed usare un coltello con lama piccola ed affilata.

Una volta intagliato, potete mettere il Signor Bastoncino nel forno per renderlo piu’ croccante.

Le foglie sulla testa e sul braccio le potete fare a vostro piacimento. Noi abbiamo usato foglie di sedano.  L’occhio lo potete fare con una caramella di liquirizia.

E alla fine eccolo qui: pronto da sgranocchiare!

Buon appetito e buona lettura 🙂

Attenzione, però,  perchè in giro per il web c’è un altro signor Bastoncino: quello di MammaClaudia e del suo Topastro! Andatelo a scoprire  🙂

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Cucinare i libri: la pizza Gruffalò

Ormai tutti sanno che Piccolo Furfante adora il Gruffalò, così tra un racconto e l’altro e una rima e l’altra, a Papà Ema è venuta una grande idea: cucinare i libri!

Non sgranate gli occhi! 🙂 Non è sua intenzione mettere in padella libri più o meno cartonati, ma  creare – insieme a Piccolo Furfante – piatti tratti dai suoi racconti preferiti.

Dato che ormai da mesi abbiamo in testa le rime di “A spasso con il mostro” abbiamo deciso di cimentarci, per prima cosa, con questo libro. Dopo avera lungo ragionato, abbiamo deciso di scartare ricette come “volpi impanate” o “civette con tutte le piume” o “serpenti al funghetto”, abbiamo quindi indirizzato la nostra attenzione sul Gruffalò… un tipo un po’ stano…

” con zanne tremende ed artigli affilati,e denti da mostro di bava bagnati,

ginocchia nodose e terribili unghione, e un bitorzolo verde in cima al nasone!

E occhi arancioni, e lingua molliccia… e aculei vilacei sulla pelliccia!”

E così è nata la nostra pizza Gruffalò!

In una teglia Papà Ema e PF hanno steso la base di pasta (tenendola abbastanza alta), ricoprendola di pomodoro e mozzarella a cubetti.  Hanno poi realizzato i dettagli del nostro Gruffalò:

per gli occhi arancioni hanno usato due uova la tegamino,

le pupille sono state fatte con le olive nere snocciolate,

per gli aculei violacei hanno usato una buccia di melanzana tagliata a bastoncini,

le zanne tremande sono state fatte con la parte bianca delle zucchine, tagliata a bastoncini

e ,per finire, per  il  bitorzolo verde in cima al nasone hanno usato un broccoletto lessato.

Un quarto d’ora di forno e poi tutti ad avventarsi sul Gruffalò 🙂

Io mi sono mangiata il bitorzolo verde, visto che nessuno lo voleva, mentre PF ha apprezzato molto gli aculei violacei 😉 Papà Ema si è dovuto accontentare delle zanne di zucchina!

Buona pizza Gruffalò a tutti 🙂

Altre idee mostruose:

LEGGI ANCHE…

Continue Reading

Cucinare con i bambini: il salame di cioccolata di Piccolo Furfante

Chiusi in casa a causa della pioggia e di una brutta tosse, venerdì scorso ci siamo dati alla cucina. SLURP!

E così ecco la nostra ricetta del salame di cioccolata, il nostro “cavallo di battaglia” per tirarci su il morale. 🙂

Ingredienti:

  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di burro
  • 300 gr di biscotti secchi (noi usiamo gli oro saiwa)
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 2 uova
  • pazienza e golosità

Come lo abbiamo preparato.

Abbiamo fatto sciogliere nel micronde il burro e il cioccolato separatamente (non mi fido a far sciogliere ingredienti a bagnomaria quando c’è nelle vicinanze PF) . In un contentore capiante abbiamo travasato tutti i biscotti e abbiamo incominiciato a romperli con le mani e con l’aiuto di due grossi cucchiai. Non c’è da dirvi che i biscotti sono volati ovunque, per la gioia di PF e la disperazione mia!

In un’altra ciotola abbiamo amalgamato le uova (freschissime) e lo zucchero e poi vi abbiamo aggiunto il burro e il cioccolato. Dopo aver ingurgitato tonnellate di tale composto, abbiamo deciso che valeva la pena utilizzare il rimanente per fare il salame e così vi abbiamo aggiunto (a malincuore) i biscotti rotti (alcuni pezzi devono rimanere abbastanza grossi per rendere compatto il salame).

Ci siamo conciati da buttar via rigirando con le mani il composto e dopo essercene mangiato un altro po’ (naturalmente, per vedere se era della consistenza giusta! 😉 ) lo abbiamo appoggiato su un grosso pezzo di carta di alluminio e lo abbiamo avvolto.

E’ stato a questo punto, con il salame bello che pronto da mettere in frigo, che PF ha esclamato: “Dai mamma, srotoliamo la carta così rifacciamo tutto da capo e ce ne mangiamo ancora un po’!” Come dire di no??

Dopo essere rimasto in frigorifero per circa 2 ore, il salame (o almeno quello che rimaneva) era pronto da mangiare.

Come avrete notato questa è una ricetta facilissima … tenete conto però dell’inevitabile scorpacciata in fase di preparazione, della cucina che alla fine sarà un disastro e che vi troverete cioccolato ovunque 🙂

Insomma un vero divertimento! 🙂

Volevo segnalarvi una simpaticissima iniziativa promossa dal blog  Fragole a Merenda: Le ricette di Nonna Papera 40 anni dopo. Qui potrete trovare molte ricette contenute nel famosissimo manuale, tra cui anche quella del salame di cioccolata chiamato “Salame vichingo”. Chi volesse partecipare all’iniziativa, ha tempo fino al 30 aprile 🙂

LEGGI ANCHE…

Continue Reading