Il libro delle vacanze: per custodire i ricordi piu’ preziosi!

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I diari di viaggio sono una tradizione di famiglia: fin da piccola ho tenuto diari per ricordare momenti particolari: come le vacanze con i miei, le prime vacanze da sola o i miei viaggi intorno al mondo…

Ho passato questa tradizione a PF: quando era piccolino costruivamo insieme scatole dove custodire i nostri ricordi, racchiudendo in esse cartoline, conchiglie, sassi, bastoncini, disegni, fotografie…

Era un bel modo, malgrado fosse ancora piccolino, di ricordare a distanza di tempo cosa era successo. Ogni tanto le apriamo e io do voce a quello che lui aveva gelosamente riposto dentro.

Crescendo le scatole si sono trasformate in diari e in nuove tradizioni. Quella che ci accompagna ormai da un po’ di tempo è quella di disegnare ogni sera, sul nostro diario di viaggio, un avvenimento che vogliamo ricordare. Un disegno per ognuno di noi! E’ un modo divertente e non impegnativo per custodire i nostri ricordi.

Per queste vacanze estive, ho preparato un diario che ci permetta di esprimere liberamente la nostra vena artistica: una semplice copertina racchiude tante pagine bianche da riempire con fantasia e creatività.

Realizzarlo è molto semplice: basta stampare il modello, che trovate qui sotto, ritagliarlo ed assemblarlo, usando il primo e l’ultimo foglio come copertina.

Ho creato due tipi di diario:

uno con le pagine in bianco (quello che usiamo noi!)

con delle tracce su ogni pagina

Altre idee prese in rete:

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Post di Paola Misesti

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6 idee prese in rete per… i ricordi delle vacanze

Per noi le vacanze sono terminate da un pezzo, ma siamo ancora in cerca di idee per archiviare tutti i nostri ricordi estivi: fotografie, cartoline, sassolini, bigliettini, bracialetti.

Se come noi siete in cerca dell’idea giusta, ecco cosa ho trovato in rete…

6idee per i ricordi dell'estate

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. Un barattolo pieno di ricordi
  2. La cornice portatutto
  3. Un album di fotografie davvero speciale
  4. Un libro fai da te per non perdere nessun momento
  5. Una scatola fai da te che trabocca di ricordi
  6. Le buste diventano una fisarmonica  portatutto

 

Tante altre idee le trovate nella mia pagina Pinterest dedicata all’estate.

Qui invece  tutte le idee prese in rete finora!

Post di Paola Misesti

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Un ramo diventa un diario di viaggio

Qualche giorno fa sono incappata, girovagando tra i blog,  in questo meravigliso progetto proposto da Butterfly Jungle.

Ne sono rimasta folgorata! 🙂

Un’idea bellissima, originale, divertente da realizzare! Dovevamo ssolutamente costruire anche noi il nostro ramo-diario per raccontare e custodire le avventure di questa estate 😀

La ricerca del ramo a dire il vero è stata un po’ complicata. Non era mia intenzione tagliare un ramo, ma quelli che erano già per terra nei nostri parchi non si prestavano: la corteccia non si staccava, oppure erano troppo sottili o rovinati…

Stavo disperando, quando in un parchetto dimenticato (ci andavo con Piccolo Furfante quando aveva pochi mesi perchè, essendo molto piccolo, era tranquillo tranquillo) ho trovato quello che mi serviva. A dire il vero è stato PF a trovarlo! 😀 Qualche bambino prima di lui, aveva usato dei rami spezzati per costruire una micro capanna  e li aveva abbandonati appoggiati ad un albero.

Tra questa catasta di rami, c’era anche il NOSTRO ramo 😈 : non troppo lungo, dal diametro giusto, intatto… semplicemente perfetto.

Arrivati a casa, ho tolto la corteccia, aiutandomi con un coltello. Il ramo era secco e così staccarla è stato facile.

Una volta pulito, l’ho levigato con un po’ di carta vetrata. Se non se ne ha in casa, si può usare anche una limetta per le unghie usa e getta. Funziona lo stesso 😉

Ora il nostro rametto era pronto. Abbiamo aspettato la sera, perchè ci fosse anche Papà Ema presente poi, munita di penanrello indelebile nero a punta fine, ci siamo messi a raccontare cosa avevamo fatto in questa lunga e bella estate.

Mentre i miei ometti raccontavano, io pian pianino disegnavo (male!! ) sul legnetto, in maniera stilizzata, tutti gli avvenimenti. Ho cominciato dall’alto in modo da non dover passar sopra con le mani ai disgni già fatti.

Gli avvenimenti non sono in ordine cronologico perchè i miei ometti andavano di “palo in frasca” e, devo dire, che la cosa alla fine è  risultata più divertente! 🙂

Facendo girare il ramo tra le mani, si rivivono tutti i ricordi, anche se a casaccio! Ad un certo punto ci siamo messi anche a giocare: indicavamo un disegno e ci mettevamo a raccontare tutto quello che era successo il giorno raffigurato o le persone che erano presenti o le storie buffe capitate in quell’occasione…

Con molta fatica potete riconscere anche voi: la nostra gita in montagna, il boccaglio dell’immersione subacquea a S’Archittu, le coccinelle di sasso, la traversata in traghetto e il super cono gelato al puffo, limone e cioccolato fondente…

Il vero problema è far stare tutto su un ramo. Gli ultimi disegni sono piccoli piccoli perchè non ci stavamo più 🙂

Una volta finito di disegnare, ho lasciato asciugare una notte, per sicurezza: in modo che il colore non sbavasse.

Ora il nostro rametto si trova nel porta penne di Papà Ema a ricordo di questa bella estate.

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