Visitare San Francisco con i bambini

CALI 8 062Eccoci tornati! Il viaggio di rientro è stata una vera e propria avventura (ritardi, perdite di coincidenze e chi più ne ha più ne metta) … ma alla fine ce l’abbiamo fatta!! 🙂

Siamo ancora un po’ fusi dal fuso, ma già attivissimi: Ema ha ripreso il lavoro, PF la scuola materna e io i miei lavoretti! Che sonno però, ragazzi 😉

Ero in dubbio se fare o meno questo post, ma rileggendo il nostro diario di viaggio mi sono resa conto che ho parlato pochissimo di San Francisco downtown e di cosa fare in questa città con un bambino. Quindi ho deciso di scrivere un post riassuntivo con tutte le belle esperienze che abbiamo fatto in questa meravigliosa città!!

San Franciso è una città molto condensata (come il latte 😉 ): il centro lo si può girare comodamente a piedi. L’unico problema è che è tutta un sali e scendi e per un bambino piccolo (che non va in passeggino!!! ARGH!) può essere molto stancante. Inoltre le strade (soprattutto nelle zone turistiche)  sono molto affollate e non sono certo l’ideale per un bimbo alto 1 metro e poco più (è un puffo il mio cucciolo :-)). Così per spostarsi da una zona all’altra è meglio optare per gli efficienti mezzi pubblici ( tram, bus e metro). Vi consiglio in ogni modo di fare un giretto in tram: provengono da ogni città del mondo e ci si può trovare  sopra un tram di Milano, come su uno di Chicago.

Visitare la città con o senza un bimbo piccolo fa la differenza. Accantonati musei d’arte, librerie storiche e spettacoli teatrali, ci siamo focalizzati su tutte quelle meraviglie ed attrazioni adatte anche a lui… e ce ne sono!! 🙂 Naturalmente non mi è possibile elencarle tutte, così farò un riassunto di tutto quello che ci è piaciuto di più.

In centro vi consigliamo un giro ad Union Square, la magnifica piazza contornata da grattacieli che ha anche ispirato il libro di Isabelle Allende “Ritratto di Seppia” (la statua al centro della piazza dovrebbe rappresentare la protagonista del romanzo) e  dove Piccolo Furfante ha potuto correre indisturbato a caccia di piccioni. A lato della piazza sorge il St Francis Hotel che offre una bellissima vista della città a costo zero: è possibile infatti salire gratuitamente su uno dei tanti ascensori panoramici (completamente in vetro). Preparatevi però alla discesa: è un po’ brusca e rifarla 5,6… 10 volte è impegnativo! PF amava schiacciare i vari bottoni e ce ne sono ben 32!!!! 😉

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Poco vicino a Union Square c’è la fermata della Cable Car (il famoso tram che si inerpica sulle colline). Vi consiglio di prenderlo al capolinea per via della ressa e di non stare nelle passatoie esterne: il tram percorre le vie della città e sfiora (letteralmente) le macchine che circolano… non l’ideale per un bimbo piccolo!!

In Centro c’è un meraviglioso parco: il Yerba Buena Garden. Qui sorgono il MOMA (Museum of Moderm Art), lo Zeum, il Martin Luther King Jr Memorial, il Moscone Center (sede di congressi e conferenze), il Center for the Arts Theatre, un centro di pattinaggio, una fantastica giostra e un meraviglioso parco giochi in cui Piccolo Furfante è riuscito a stare una giornata intera! Una  scappata anche alla zona finanziaria poco distante non guasta. Ci si troverà circondati da giganteschi grattacieli tra cui spicca la Transamerica Pyramid. Da qui è possibile ammirare il panorama della città dal 27° piano (la torre ne ha 48).

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La città è formata da vari quartieri, ve li suggerisco tutti perchè ognuno ha la sua particolarità.  Ecco dove noi abbiamo speso un po’ più di tempo.DSCN2780

A Chinatown è possibile ammirare la spettacolare porta d’ingresso, i suoi negozi caratteristici, i suoi templi e i suoi edifici. Attenzione però perchè  qui la ressa per le strade è pazzesca ad ogni ora del giorno! Con PF ci siamo stati poco… rischiava di finire schiacciato ad ogni passo. Poco distante, a Nob Hill troverete il museo delle Cable Cars (uno spasso per i bimbi) e la magnifica cattedrale “Grace Cathedral” con un grande parco esterno, ideale per risposarsi e giocare.

North Beach, il quartiere italiano, è simpatico: si trovano tante pizzerie e caffè caratteristici. Qui sorge la libreria City Lights Bookstore famosa grazie a Jack Kerouac e ancora ritrovo di letterati ed artisti. Con PF l’abbiamo solo vista di sfuggita perchè troppo stretta e piena di gente!! Più divertente per Piccolo Furfante è stata Lombard Street: la strada “più tortuosa del mondo”: farla ha piedi è simpaticoDSCN2104, ma farla in macchina è un’esperienza mozzafiato!!!

Il Golden Gate Park è immenso e spettacolare. Noleggiate una bicicletta per visitarlo perchè è davvero enorme e ci sono un sacco di cose da vedere. All’interno del parco si trova la California Academy of Sciences: ideale per i bambini soprattutto nei giorni di pioggia. Oltre leDSCN2114 varie attrazioni ( serre magnifiche, mulini a vento, bufali…) il parco offre  aree attrezzate, prati, laghetti e sentieri dove poter giocare, correre,  riposare, fare yoga  e divertirsi senza troppo sforzo! Il posto prefetto per noi 🙂

E poi ci sarebbe il Presidio con le sue strade serpeggianti, il Golden Gate Bridge , Castro coloratissima e Mission con i suoi affreschi, le spiagge sull’oceano, lo stadio dei Giants, la zona del Civic Center e Haight-Ashbury con le sue stravaganze… Insomma un sacco di cose, difficili da riassumere in un post e da poter fare in sole 3 settimane!!

San Francisco ci manca già 🙁

Vado a farmi una scorpacciata di nutella per consolarmi!!

 

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Musei per bambini a San Francisco: Children's Discovery Museum

CALI 10 183In una giornata di pioggia cosa si può fare a San Francisco con un bambino? Parecchie cose, tra le quali andare a divertirsi ad un museo.

Di musei adatti a bambini piccoli ce  ne sono tanti in città: la California Academy of Sciences con tante attrazioni e sale dedicate a piante ed animali, l’ Exploratorium dove sperimentare e giocare con la scienza, lo Zeum dove ci si può divertire con la tecnologia e l’arte…

Il nostro museo preferito, però,  si trova nella Bay Area ed è il Children’s Discovery Museum. Un museo per bimbi da 1 a 99 anni dove si impara  divertendosi, si gioca a più non posso e si fanno tanti laboratori ispirati all’approccio educativo di Reggio Children. Tutto è a misura di bimbo e tutto è da toccare e maneggiare!

Ieri era una giornata un po’ uggiosa, non proprio l’ideale per il giro in bicicletta che avevamo programmaCALI 10 174to, così io e Papà Ema  abbiamo deciso di andare al nostro Museo preferito. Avevamo proprio voglia di divertirci!! 🙂

Il Children’s Discovery Museum è uno spazioso edificio disposto su due piani. All’ingresso si è accolti da un vero e grande camion dei pompieri e da una diligenza . Lasciare l’ingresso non è una cosa facile, ma se ci si riesce si apre un mondo di giochi e divertimento!

Di attivitCALI 10 177à da fare ce n’è davvero una marea e l’orario di apertura dalle 10.00 alle 17.00 non riesce a soddisfare la curiosità e la voglia di fare dei bimbi.

Nella sezione dedicata all’energia ed al moto (la prima che si trova entrando) abbiamo speso una buona oretta ed è l’area con meno attività. Piccolo Furfante era troppo preso a far muovere tram e aerei in miniatura, sollevare palline,  far ruotare ventole, regolare l’intermittenza dei semafori e far girare un’enorme ruota con la sola forza del suo peso per desiderare di passare ad altro!

Fortunatamente la sua attezione è stata attirata da una grande ruota di trattore che lo ha condotto all’area dedicata alla scoperta del “cerchio”. Le attività qui erano tantissime: dal creare meccanismi per far muovere orologi al disegnare con un grande compasso luminoso, dallo sperimentare l’uso della ruota e delle carrucole al far andare un tornio e costruire puzzle.

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Dal cerchio siamo passati alla scoperta della vita in Cina con la riproduzione di un teatro dove poter recitare (erano a disposizione tanti vestiti)  e di una cucina piena di utensili e cibo (finto) per poter preparare un succulento pranzo asiatico, una zona con tanti strumenti da far suonare, una dove scrivere con l’acqua e una dove costruire la muraglia cinese che naturalmente ha richiesto moooooolto tempo a PF 😉

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Per riposarci un po’ siamo saliti al piano superiore dove Piccolo Furfante ci ha preparato una gustosa pizza a base di ananas e peperoni (ormai è diventato californiano 🙂 ), dove abbiamo giocato con la sabbia e con i timbri, abbiamo costruito un castello gigante, abbiamo imparato l’alfabeto e ci siamo rilassati leggendoci qualche storia nell’albero fatato in compagnia di animaletti di peluche e cuscini comodi 🙂

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Dopo un vero e succulento pranzo al bar del museo, ci siamo dedicati al giardinaggio nell’orto esterno e poi ci siamo (letteralmente) buttati nella sezione dei giochi d’acqua prima a fare bolle di sapone giganti e poi a giocare con palline, spruzzi, cascate e fontane. Dire che ci siamo lavati è dire poco 🙂 Se venite, ricordatevi di portare un cambio completo… e non dimenticatevi le scarpe di riserva!!!!

Ormai era ora di chiusura e così non abbiamo potuto andare al teatro ad ascoltare musica, farci disegnare il viso, dipingere sul muro e costruire una bambola con le foglie di mais!! ARGH!! Sarà per il prossimo viaggio…

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Alla scoperta dell'America con Piccolo Furfante: suoni, colori, profumi, dimensioni

sf 022“Mamma ma qui è tutto enorme enorme!!!”. Questa è una delle prime frasi che Piccolo Furfante ha pronunciato passeggiando per San Francisco. E, devo essere sincera, è anche quella che io e Papà Ema ci siamo scambiati la prima volta che siamo venuti in America.

Viaggiare è anche scoprire un luogo dai suoi profumi, dai suoi colori, dai suoi suoni e per quanto riguarda l’America anche dalle sue dimensioni.

Uscendo dall’aeroporto di San Francisco la prima cosa che ogni volta mi colpisce è il profumo: profumo di mare. La baia è vicinissima e l’odore di salsedine è molto forte. E’ bellissimo: mi sento subito in vacanza! 🙂

Ma se penso a San Francisco il profumo a qui l’associo è quello di    caCALI 7 016nnella, che si trova in ogni dolce dalle caramelle alle torte, dai biscotti al caffe. Io l’adoro, ma per Piccolo Furfante che la detesta, è davvero un problema.

I colori di qui sono molto intesi, forti. Il vento lascia il cielo terso facendo risaltare il contrasto con il blu del mare, il verde di alberi, prati e colline. Quando il cielo è coperto, sembra che abbiano spento i colori.

Riguardo ai suoni della città,  fin dalla prima volta che  siamo arrivati qui sono rimasta colpita da due cose in particolare: la prima è che dentro ai mezzi pubblici, agli uffici, ai ristoranti c’è  silenzio. Non c’è la confusione di voci e rumori a cui CALI 4 018sono abituata in Italia, io penso sia perchè le persone tengano un tono più basso del nostro, Ema sostiene (da buon ingegnere) che siano le pareti insonorizzate ad attutire i rumori, non facendoli disperdere nell’ambiente. Chissà! La seconda cosa che mi ha subito colpito sono le sirene dei vigili del fuoco. Se si vive a San Francisco ci si deve abituare a questo suono perchè ogni 10/15 minuti circa lo si sente in tutta la sua potenza, in qualunque parte della città ci si trovi. Non ho mai capito se davvero ci siano tutti questi incendi… ma immancabilmente si vedono (e si sentono) sfrecciare camion di pompieri a destra e a sinistra, su e giù per le strade! Naturalmente Piccolo Furfante lo apprezza 😉

Per quanto riguarda le dimensioni delle cose, spenderò qualche parola in più!

Io e Papà Ema, nel nostro primo viaggio, eravamo preparati ad “affrontare” i grattaceli, le strade a 12 corsie e anche le macchine gigantesche che si vedono nei film, ma siamo rimasti lo stesso spiazzati, perchè quello che colpisce è che qui TUTTO è grande, TUTTO è enorme rispetto ai nostri standard: i comuni oggetti di casa, il cibo, i supermercati, i vestiti…

Alcuni esempi???

  • Il cibo. Entrando in un qualsiasi supermercato o negozio si rimarrà impressionati sia dalla quantità di cibo esposta (scegliere un pacchetto di patatine potrebbe richiedere ore 🙂 ) sia dalle dimensioni  di pacchetti, scatole, bottiglie… Tutto è a misura almeno doppia rispetto alla nostra. Certo si trovano anche contenitori piccoli, ma di solito costano uguale o di più rispetto a quelli grandi. Nei ristoranti (e questo è risaputo)  le porzioni  sono più che generose, soprattutto per quanto riguarda i dolci. Gnam gnam 😉

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  • Gli elettrodomestici. I frigoriferi americani  sono ormai molto comuni anche da noi, ma che dire delle dimensioni delle lavatrici e delle asciugatrici?? Enormi, gigantesche!! però davvero molto comode: con un solo lavaggio riesco a fare il bucato di 10 giorni (lenzuola comprese!). Fornelli (di solito elettrici) e lavabi sono naturalmente più spaziosi, come le lavastoviglie!!
  • I letti. Già anche quelli sono diversi dai nostri: più grandi (di solito a tre piazze per i matrimoniali e a 2 per i singoli) e più alti (con 2 strati di soffici materassi). Dormire qui è un piacere 🙂
  • I mezzi di trasporto. Qui a San Francisco c’è la Caltrain: la linea ferroviaria per i pendolari che fanno su e giù dalla baia alla città. In poco più di un’ora il percorso viene coperto e naturalmente di ritardi non se ne parla e per Papà Ema che è pendolare a Milano da 20 anni è un sogno. Ma  un sogno sono anche le carrozze: il treno è a due piani e largo circa il doppio dei nostri, con sedili comodi e capienti, l’attacco della corrente, il porta tazze (per il caffè 😉 ) e 2 o più carrozze sono destinate ad uso esclusivo biciclette! Un paradiso per i ciclisti che sono ben accetti anche sugli autobus: davanti ad ogni bus ci sono degli appositi ganci per poter portare con sè le bici. Non mi soffermo a parlare della grandezza di auto, camion e camper che è risaputa, anche se negli utlimi anni le auto di piccole dimensioni sono comuni anche qui!

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Passeggiando per l'Università di Stanford con i bambini

CALI 10 101Proprio sotto casa, a 15 minuti di macchina, si trova l’Università di Stanford. Un immenso complesso di edifici, una vera e propria città, immersa nel verde in cui è piacevole camminare, giocare e svagarsi.

Di Stanford Piccolo Furfante adora soprattutto  l’Ovale: un immenso prato posto all’ingresso principale dell’università. Non ci sono scivoli o giochi per bambini, è semplicemente un ovale (appunto) di erba in cui gli studenti (e non solo) si rilassano, studiano, giocano a palla e dove è facile trovare bambini che come Piccolo Furfante corrono da una parte all’altra per delle ore. L’Ovale è per me un luogo dove potermi rilassare: PF corre avanti indietro su 5 cm di soffice erba, protetto da alti cespugli che circondano il prato, qui posso tenerlo d’occhio senza dovergli stargli vicino e lui apprezza molto questo senso di libertà. Ci andiamo soprattutto quando sono un po’ stanca e ho voglia di riposare.

L’Università naturalmente offre altro, oltre l’Ovale come il lunghissimo viale alberato (di palme): Palm Drive, appunto. Di fronte all’Ovale si trova il magnifico ingresso principale, dove si possono ammirare le statue di Rodin che ricordano la guerra dei 100 anni e una magnifica  chiesa, la “Memorial Church“. Il più delle volte chiusa al pubblico, però.

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Passeggiare nei viali e sotto i portici dell’università è un’esperienza da non perdere. Bisogna però stare molto attenti alla marea di  biciclette, skateboard, pattini e macchine elettriche che sfrecciano a velocità improponibili. Bisogna seguire CALI 8 031attentamente le indicazioni stradali disegnate anche sulla pavimentazione: in caso contrario si potrebbe rischiare di finire travolti.

Seguendo la strada principale, si arriva alla White Plaza al centro della quale si erge  una gigantesca fontana sui cui bordi PF adora far gareggiare le sue automobiline. Di fronte alla fontana si trova una fornitissima libreria, che vende anche i gadget dell’università. L’area dedicata ai bimbi è ben attezzata ed è possibile (come in ogni libreria americana) fermarsi a leggere i libri esposti. A lato di White Plaza si trova l’Old Union cioè un’altra piazzetta più appartata, dove spesso si tengono concerti all’aperto.

Oltre la White Plaza si apre il campus vero e proprio con l’auditorium, le sedi delle confraternite, un’ampia area di ristoro e  i dormitori. I padiglioni delle  facoltà sono sparsi ovunque e sono sempre ben segnalati.

Andare a zonzo per l’Università è divertentissimo, perchè ci si imbatte sempre in qualcosa di insapettato! Mangiare con i bimbi nell’area ristoro è l’ideale: oltre a panini e a cibo asiatico c’è anche un pratico self service ideale per grandi mangiatori! 😉

L’università inoltrallende 011e organizza concerti, dibattiti, conferenze e presentazioni di libri gratuiti ed aperti a tutti. Qualche anno fa ho potuto ascoltare una conferenza di Isabelle Allende (una delle mie scrittrici preferite) ed assistere ad una tavola rotonda  tra lei e gli studenti di letteratura.  Un’esperienza fantastica!

Qui io e Papà Ema abbiamo visto interessantissimi film e documentari e ci siamo lasciati incantare sulle note di qualche concerto.

L’università organizza giornalmente tour guidati gratuiti.  Per chi fosse curioso e volesse dare un’occhiata senza spostarsi da casa è possibile fare un  tour virtuale dell’intera università. Buon divertimento!

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Alla scoperta dell'oceano: una gita a Monterey

CALI 10 004Piccolo Furfante voleva andare a vedere l’oceano, dove dice vivono balene e “merluzzi findus”.

Per ammirare l’oceano quando si è a San Francisco non occorre certo fare lunghi viaggi: basta affacciarsi dal Golden Gate ed il gioco è fatto. La città offre, inoltre, un sacco di bellissime spiagge dove è possibile giocare e rilassarsi lasciandosi cullare dal suono delle onde.

C’è però un posto che considero speciale, perchè ricco di ricordi piacevoli: Monterey, una cittadina affacciata sull’oceano, molto carina, immersa nel verde, con una splendida passeggiata sul mare che offre  paesaggi mozzafiato all’ignaro visitatore. Negli anni è diventata inevitabilmente un luogo turistico: il molo dei pescatori  si è riempito di negozi e ristoranti ed ogni mezz’ora partono battelli che portano i turisti ad avvistare le balene che transitano (relativamente) vicino alla costa. Nella nostra prima gita qui, anche io e Papà Ema ci siamo avventurati su una di queste navi: di balene ne abbiamo viste poche, ci siamo presi però un gran freddo, abbiamo sofferto un po’ di mal di mare e ci siamo divertiti inevitabilmente un sacco. Il nostro amico Bobo, che ci aveva accompagnato nell’impresa, ci prende ancora in giro per questa assurda avventura! 😉

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Balene a parte, Monterey è un luogo da visitare. Scoperta dagli spagnoli nel 1542, divenne capitale dell’Alta California sia sotto la Spagna che sotto il Messico. Qui fu scritta la prima costituzione della California  e MonterePicture 002y ne fu la prima capitale. In centro si possono ammirare ancora molti edifici spagnoli, messicani e dell’america coloniale. John Steinbeck parlò di questa cittadina in alcuni sui libri, per questo non deve stupire che molti ristoranti e bar abbiano il suo nome.

Passeggiando sul molo o lungo la passeggiata panoramica è possibile ammirare  otarie e leoni marini che dormono beatamente sulla spiaggia, sulle boe o sugli scogli sotto lo sguardo stupito dei passanti.

La passeggiata prosegue fino a diventare la famosa 17-Mile Drive: un percorso panoramico spettacolare, ma purtroppo a pagamento! Famosissimo il suo cipresso solitario in mezzo alla scogliera. Noi l’abbiamo percorsa in macchina, perchè eravamo troppo stanchi dopo la lunga giornata. 🙂

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Visitare Monterey con i bambini è un vero spasso. Piccolo Furfante si è divertito tantissimo a passeggiare per il molo, scoprire i leoni marini e “cacciare” pellicani e gabbiani.

La passeggiata a pieCALI 10 046di lungo la costa era per PF indubbiamente troppo impegnativa  e così abbiamo noleggiato un pedalò (i centri di noleggio biciclette sono numerosi e ben riforniti) per scorrazzarlo da un capo all’altro della scogliera. E’ stata una gran fatica perchè la strada è tutta un sali-scendi, ma avevamo due baldi uomini (Papà Ema e Luis) al nostro servizio (attenzione però i”baldi uomini” non sono inclusi nel noleggio!! ;-)).sf jelly

In città c’è, inoltre, anche un bellissimo acquario (Montery Bay Aquarium), ricco di attrazioni ed attività anche per i bimbi piccoli. Durante la visita è possibile uscire ed entrare dall’edificio senza nessun problema. Ciò ci ha permesso di andare a rifocillarci con comodo in uno dei tanti ristoranti del centro città , ordinando il solito pranzetto leggero leggero 😉

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La giornata è volata via e ci siamo ritrovati sulla strada del ritorno, senza nemmeno accorgercene!

Alcuni consigli pratici:

  • Controllate bene le previsioni del tempo prima di partire. E’ facile trovare la nebbia da queste parti anche se all’interno della costa splende il sole
  • Anche se il tempo è bello, portatevi dietro una giacca a vento o un golfino. Tira sempre un gran vento che, pur piacevole, può essere moooooolto freddo
  • Per chi vuole provare l’ebrezza della gita in barca a “caccia” di balene, munitevi di cappello, di giacca a vento e di un potente obbiettivo per macchine fotografiche 😉
  • E’ possibile fare il bagno nell’oceano (qui a Monterey intendo!). La spiaggia all’ingresso della cittadina è bella e spaziosa. Attenzione però è possibile farlo solo con la muta perchè l’acqua è troppo fredda.

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Dolcetto o scherzetto??? ovvero festeggiare Halloween in America

Hallo5Piccolo Furfante non stava più nella pelle! La nostra giornata è iniziata all’alba con un bimbo di tre anni che saltava nel letto indossando un elmo e uno scudo da cavaliere: “Maaaaamma, papà… adesso andiamo da Olly a festeggiare Hallovìììììn???!” La festa era prevista per il pomeriggio e così abbiamo avuto un gran bel da fare a tenerlo occupato tutta la mattina. Fortunatamente ci eravamo offerti di preparare noi la cena e così la maggior parte del tempo l’abbiamo impegnata a fare la spesa e a fare il tiramisù e la focaccia. Due specialità non proprio tipiche di Halloween, ma richieste dai nostri ospiti.Il menu della serata prevedeva inoltre pesce al sale, risotto al limone e tanta allegria! 🙂

La festa è iniziata alle 5 del pomeriggoio: una tipica festa di bambini fatta di piccoli che si ricorrono, che giocano insieme, che fanno un gHallo2ran baccano, che si divertono a stare insieme. Dalle 6 incominciano a bussare alla porta: sono bimbi con costumi stranissimi, a volte davvero paurosi, che reclamano i loro dolcetti. Ogni 5 minuti qualcuno bussa e a turno andiamo ad offrire le caramelle! E’ divertentissimo!

Cena veloce per i bambini che hanno poca voglia di stare seduti, mentre noi adulti la prendiamo un po’ più comoda :-), malgrado il continuo bussare alla porta… Non immaginavo fosse così impegnativo Halloween.

Finalmente alle 8.00 tocca anche a noi fare il giro dell’isolato a reclamare le nostre caramelle!! Piccolo Furfante che ha girato per casa fino ad allora con il costume da cavaliere, ora non ne vuole più sapere. Decide di uscire con un copricapo da renna di Natale sulla testa, il suo amatissimo burattino-cavallo in una mano e il suo cestino verde nell’altra. E’ buffissimo, ma va bene anche così. Basta divertirsi.

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Dopo i primi timori, i bimbi sono smaniosi di bussare ad ogni porta e noi adulti facciamo fatica a stargli dietro. Con qualche pianto si torna a casa, dove però ci attende una bella porzione di tiramisù al cioccolato.

I bimbi mascherati giocano ancora per un bel po’, noi adulti ci attardiamo a parlare, a scherzare, a ridere e alla porta c’è ancora un bell’andare e venire di bimbi in cerca di caramelle…

Non sembra di essere in America. Una festa di bambini è uguale in ogni parte del mondo!! 🙂

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Idee per Halloween dall’America: costumi per animali

pet3Domenica qui a San Francisco era il giorno delle sfilate di Halloween. In molte cittadine  sono state organizzate parate in costume: per bambini, per adulti, con i travestimenti più paurosi, quelli più simpatici, quelli fai da te…

Tra tutte, noi abbiamo scelto di assistere alla sfilata dedicata ai costumi per animali, soprattutto perchè Piccolo Furfante voleva andarci ad ogpet5ni costo appena scoperto che ci sarebbero stati cani e cavallini.

Non ero particolarmente attratta dall’idea di vedere  bestiole agghindate a festa, ma sono stata contenta  di constatare che più che una parata di animali era una festa per loro. Nelle strade le persone offrivano croccantini e coccole che loro accettavano  volentieri. In ogni angolo erano presenti bacinelle d’acqua e spazi dove poter riposare. Alla fine della sfilata (non troppo lunga) poi era stata allestita un’area ristoro dove potevano rifocillarsi con ogni genere di prelibatezza. Inoltre i soldi ricavati dalla vendita dei prodotti e dagli sponsor  sarebbero stati offerti in beneficenza ad associazioni animaliste.

Come abbiamo constatato di persona, la sfilata  in realtà non era solo dedicata agli animali: anche i padroni, infatti, erano mascherati a tema al seguito dei loro amici a quattro (due o zero) zampe. E tra animali e uomini c’erano maschere davvero originali. Tra le più simpatiche: la famiglia di Biancaneve al completo con la piccola Biancaneve di 3/4 anni che mangiava una bella mela rossa, la mamma matrigna, il papà principe azzurro e il cagnolino nanetto; tutti personaggi di Star Wars con il cane vestito da Darth Vader o i personaggi di Alice nel Paese delle Meraviglie.pet10

Di maschere, comunque, ce n’erano davvero tante: il cane ballerino classico, i cani galeotti e quelli  polizziotti, i cagnolini coccinelle, apine, streghe o fatine. Oltre i cani, hanno sfilato anche cavalli, galline e… serpenti. E non serpentini piccoli piccoli, ma dei veri e propri mostri. Piccolo Furfante, coraggioso,  ne ha perfino accarezzato uno.

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E tra un animale e l’altro, tra un vestito strano e l’altro, sono riuscita anche a fotografare un bel costume di Halloween fai da te per umani questa volta: il carrattrezzi costruito con una semplice scatola di cartone! Bell’idea, vero??

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San Francisco per bambini: il parco di Shoreline

CALI 3 016Noi abitiamo nella Bay Area ovvero nella Baia di San Francisco, nella ridente e soleggiata città di Mountain View. Abbiamo scelto (ormai da 5 anni) di soggiornare qui perchè è un posto tranquillo, per famiglie, super attrezzato e molto vicino all’ufficio di Papà Ema che, almeno qui, evita di fare il pendolare.

E’ una zona immersa nel verde con tanti parchi pubblici ben curati ed attrezzati. Tra tutti il mio preferito è quello di Shoreline: un parco davvero spettacolare! Se venite da queste parti vi consiglio di farci un salto.

Al centro del parco si trova un laghetto in cui è possibile andare in barca a vela, in canoa o in pedalò. Qui in estate vengono organizzati centri estiti dove i bimbi possono imparare ad andare in barca o in surf  (siamo in California dopo tutto 😉 ).

Il parco, molto grande, ha dei magnifici sentieri per passeggiare, spazi per il pic nic, aree  per far volare gli aquilonCALI 2 009i, ampi prati dove girovagano indisturbate anatre giganti,  scoiattoli famelici e vari tipi di uccelli. Per i sentieri si vedono persone che corrono, che vanno in biciletta, che fanno yoga e mamme super sportive che praticano uno strano tipo di corsa: jogging con il passegginoCALI 3 021. Non sto scherzando! Ci sono in dotazione dei super passeggini accessoriati, con tanto di conta passi in modo da tenere il conto dei km fatti e delle calorie bruciate. Io ammiro molto queste mamme: quando PF era appena nato MAI mi sarebbe venuto in mente di fare jogging per 10 km spingendolo su e giù per viottoli e colline!CALI 3 029

Sabato mattina, vista la bellissima giornata (25 gradi e una brezzolina piacevole piacevole) abbiamo deciso di fare una passeggiata in questo bel parco. Ci siamo però  fatti un po’ prendere la mano e ben presto ci siamo ritrovati su una delle tante barchette a noleggio per ammirare gabbiani e pellicani.

CALI 3 032E mentre Papà Ema e Piccolo Furfante faticavano, io mi godevo un po’ di  riposo, osservando da lontano le mamme super sportive !

Dopo una bella remata non poteva mancare che una merenda rifocillante con una brioche piccola piccola e un buon succo di arancia 😉

Recuperata un po’ di energia, imperdibile la fermata al parchetto giochi a forma di nave e una corsetta a caccia del cibo per il pranzo: una super anatra gigante!! Peccato che lei non fosse daccordo 😉

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A spasso per San Francisco con i bambini: Fisherman's Wharf

fish2San Francisco la conosco molto bene, essendoci vissuta con Papà Ema per qualche tempo. Ci sono delle zone e dei quartieri che mi sono rimasti nel cuore. Fisherman’s Wharf non è tra questi! Troppo turistica, troppo affollata, troppo ricca di attrazioni, troppo “costruita”. Ha, insomma, troppo di tutto per i miei gusti. Per i bambini, però, è sicuramente un posto magico.

Oltre ad offrire una vista stupenda sulla baia racchiusa tra il Golden Gate e il Bay Bridfish4ge, qui si può ammirare ( e visitare) un bellissimo sottomarino (USS Pampanito) e la piattaforma girevole dei tram, fermarsi sul molo a prendere il fresco sgranocchiando dolcetti e stuzzichini comprati nei mille e più negozietti, giocare ai marinai guardando dai tanti cannocchiali disseminati ovunque, osservare le innumerevoli navi  che fanno su e giù dalla baia, noleggiare biciclette o  prendere uno dei tanti battelli per un tour ad Alcatraz o una visita alla baia, con la possiblità di passare addirittura sotto il Golden Gate .

Addentrandosi nel Pier 39 si possono ammirare i leoni marini che stazionano beatamente sulle chiatte del molo, avvicinati da giganteschi gabbiani, pellicani e una marea di turisti.

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IFish1l molo, anticamente  ospitava i pescherecci dei marinai italiani (specialmente genovesi e siciliani) che qui sgobbavano duramente, poi  negli anni ’50 è stato completamente ristrutturato e trasformato in una vera e propria attrazione turistica: si trovano negozietti di ogni tipo che vendono souvenirs e mangiare, ristoranti più o meno buoni e tante attrazioni per bambini come l’acqfish3uario, vari musei (di cera, dei fatti bizzarri…), una gigantesca giostra o gli spettacoli di clown e  maghi che si esibiscono ogni ora. Qui non mancano i artisti di strada che si esibiscono in danze, giochi e cabaret o per pochi dollari fanno ritratti.

Fermarsi qualche ora con i bambini può essere piacevole. Piccolo Furfante si è divertito molto e abbiamo speso tutto il nostro tempo tra i leoni marini ed un negozio di caramelle che abbiamo letteralmente svaligiato!

Alcuni consigli spassionati:

  • I parcheggi in questa zona costano caro (7 o 8 dollari l’ora), conviene lasciare l’auto in qualche parcheggio del centro e muoversi in tram o bus o, ancora meglio, noleggiare delle biciclette
  • I tram (frequentissimi) sono però sempre mooooooolto affollati soprattutto nel weekend e nelle ore di punta. Se si viaggia con i bambini è una cosa da tenere in considerazione, anche se a dire il vero abbiamo sempre trovato persone davvero gentili che ci hanno ceduto volentieri il posto. Il rischio maggiore è però non riuscire a scendere alla fermata giusta! 🙁
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Destinazione… San Franciccio!!

CALI 031Eccoci arrivati… a San Francisco o, come dice Piccolo Furfante, a San Franciccio!

Siamo ancora un po’ sfasati dal jet lag e in fase di organizzazione, ma contenti ed eccitati per questa nuova avventura.

Il Papy ha già ripreso il lavoro a pieno ritmo, mentre noi ci godiamo un po’ di meritato 😉 relax tra parchi e biblioteche.

E non credete a quello che si dice in giro: anche in California piove! Provare per credere!!???

Nei prossimi giorni non mancheranno post per raccontarvi questa curiosa vita oltre oceano, tra Halloween e zucche giganti, parchi giochi e maratone (quelle vere!), un dolcetto alla cannella e la Chicago Pizza (che sarò strana, ma a me piace!!).

Non mancate di seguirci…

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