Venerdi’ del libro: “La ragazza che sognava Che Guevara”

“Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere”
Mahatma Gandhi

Oggi voglio proporvi un libro che non so nemmeno io come presentarvi…

Ho preso questo libro perchè mi ha attirato il titolo, ma sinceramente non c’entra niente con la trama

Ho letto questo libro tutto di un fiato, ma non so se perchè ero piu’ curiosa di come andasse a finire la storia della protagonista o di che messaggio volesse dare l’autrice

Ho riflettuto parecchio su cosa mi ha lasciato, ma non so dirvi se perchè a tratti è talmente duro da scioccare o perchè l’autrice abbia colto veramente nel profondo dei sentimenti

E’ da giorni che mi rigiro tra le mani questo libro cercando di dargli un giudizio. A volte penso che sia un libro forte e necessario, altre che sia troppo romanzato e a tratti forzato…

Sono un po’ confusa. Cosi’ per togliermi d’impiccio mi sono detta: “Beh, lo propongo al Venerdi’ del Libro”, magari qualcuno mi aiuterà a chiarirmi le idee” 😀

E cosi’ oggi vi propongo:

La ragazza che sognava Che Guevara” – Tessa Bridal

Le porte del mio passato sembravano chiuse per sempre e da qualche parte, dietro a esse, c’era Marco nella sua solitaria reclusione, ignaro del fatto che fuggire e lasciarlo fosse stata la decisione piu’ difficile della mia vita. I ricordi erano l’unica cosa che mi desse la forza di alzarmi al mattino e riprendere gli sforzi per liberarlo. Facevo la spola tra Londra e Parigi, mantenendomi con traduzioni dallo spagnolo e qualche lavoretto d’ufficio. I miei visti venivano rinnovati grazie all’aiuto di persone che spesso non conoscevo e che non avevano mai assistito a torture o subito persecuzioni politiche, ma che appartenevano al numero di coloro che, come aveva detto una volta Che Guevara, non riuscivano a trovare pace se qualcuno, in qualunque parte del mondo, subiva un’ingiustizia.

Attendo lumi su questo libro e i vostri preziosi suggerimenti 😀 Ecoli:

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Venerdi’ del libro: “I giorni dell’amore e della guerra” e “Mille splendidi soli”

L’amore di una mamma è pace. Non si acquista e non si merita.
Erich Fromm

Oggi vi propongo due libri forti, due libri che parlano di madri, di amore, di guerra e di liberta’:

I giorni dell’amore e della guerra – Tahmina Anam

“Andrete a stare da Fiaz chacha”, annuncio’ Rehana in tono piatto ” A Lahore”

“A Lahore?” esclamo’ Maya  – “Mi dispiace tanto” disse Rehana al figlio – “Quando torneremo?”

“Presto, ve lo prometto.” A Dio piacendo, fu sul punto di dire. “Vengono a prendervi giovedi’”

“Non voglio andarci”

Rehana si morse la lingua. “Dovete farlo”, replico’ “Dovete essere coraggiosi. Puoi far volare il tuo aquilone, beta, e io lo vedro’ da qui. E’ un aquilone magico. Devi fare la brava. Devi fare la brava ed essere molto coraggiosa. Il vento arrivera’ solo se sarai coraggiosa. E un giorno soffiera’ cosi’ forte che ti riporterà qui da me. Non ci credi? Aspetta e vedrai”.

Caro marito, i nostri figli non sono piu’ nostri.

Mille splendidi soli – Khaled Hosseini

“Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, Nè i mille splendidi soli che si nascondono dietro ai suoi muri”

Piangeva. laila gli mise un braccio intorno alla vita “Oh, Babi. Torneremo. Quando questa guerra sarà finita. Torneremo a Kabul, inshallah. Vedrai.”

 

 

Ecco qui tuti i vostri suggerimenti:

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Venerdi’ del libro… creativo

Vivendo in modo creativo ci si rende conto del fatto che ogni cosa che facciamo aumenta il senso di essere vivi, di essere noi stessi, insostituibili e unici

Donald W.Winnicott

Oggi vorrei parlarvi dei miei libri preferiti sul tema della creatività 😀 Nel corso degli anni ne ho letti davvero tanti: alcuni  tecnici, altri divulgativi, alcuni divertenti, altri spiazzanti, alcuni noiosissimi, altri che ho divorato…

Alcuni parlavano di creatività in senso stretto, altri di creatività e educazione, altri di scuola e menti creative,a lcuni di geni ed altri di bimbi…

Elencare tutti quelli che hanno influito sul mio modo di pensare alla creatività sarebbe davvero un lavoro molto lungo. Ho deciso, quindi, di stilare una sorta Top Ten 😀

Ecco qui primi due libri di questa lista, scelti a caso tra i 10, perchè non sono riuscita a decidermi su quale venissimo per primo e quale per ultimo :-S

La creatività nella scuola e nella società di Arthur J. Cropley

Un libro un po’ datato  ma davvero ricchissimo di spunti di riflessioni e di stimoli… non solo per insegnanti o per chi lavora nella scuola. L’ho letto tantissimi anni fa, non ricordo piu’ per quale esame universitario: è stata una vera folgorazione 😀

Growing up creative: nurturing a lifetime of creativity di Teresa Amabile

Un libro piacevole, interessante e che si legge velocemente. Io l’ho letto in inglese, ma so che esiste anche la versione italiana (che pero’ non ho trovato in rete). Un libro che offre anche strumenti pratici per genitori ed insegnanti.

 

Ora aspetto, con ansia, i vostri suggerimenti:

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Venerdì del libro…storie di fratelli

Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.

Roland Barthe

Oggi voglio suggerirvi quattro libri, tutti che parlano dello stesso tema: i fratelli e la gelosia. Sono storie simpatiche e divertenti, naturalmente con un lieto fine 😉

Pappamolla di S. Blake

Un fartellino per la pricipessa di G. Wagener

E’ mio di Leo Lionni

The Berernstain Bears and baby makes five

Ecco qui i vostri suggeriemnti per questo fine settimana:

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Venerdì del libro: “La bambina di polvere”

Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità.

George Bernard Shaw

Ho appena finito di leggere il libro che vi presento oggi. L’ho letto di un fiato. Ho pianto, ho sorriso, ho ripianto…

E’ un libro forte; è un libro che fa pensare; è un libro che ti lascia l’amaro in bocca anche se ha un lieto fine.

Appena ho finito di leggerlo, sono corsa a scrivere alla nostra bimba in Etiopia. Non ce l’ho fatta a non mettere giù due righe raccontandole le ultime novità.

Lei è ancora piccola: ha l’eta di Piccolo Furfante. Si chiama Elishaday. Ha un bel visino e grandi occhioni. Nelle foto a volte sorride, ma a volte è seria seria. Quando la guardo mi si stringe il cuore.

Lei è fortunata perchè la mamma ce l’ha ancora e ha anche tanti fratelli e, poi, può andare a scuola. Le piace disegnare e manda sempre tanti disegni a Piccolo Furfante.  “E’ più brava di me!” dice lui, un po’ tra il risentito e l’orgoglioso.

Sarò per sempre grata a Claudio e Laura che hanno regalato a me e a Papà Ema per il nostro matrimonio (ben 13 anni fa) questa bellissima possibilità. Loro ridendo ci dissero “Vi abbiamo regalato un debito!”. La verità è che ci hanno regalato tanto amore. Grazie! 😀

Ho perso un po’ il filo, lo so, ma questo libro mi ha veramente toccato. Ve lo consiglio di cuore. E’ proprio bello!

La bambina di polvere – Wendy Wallace

La stanza è sempre diversa, sempre uguale. La luce è fioca, il pavimento di cemento è coperto di fine polvere rossa. I lettini sono ancora lì, le sbarre ammaccate, la vernice scrostata. L’aria è impregnata dell’odore di urina, di malattia e di dolore. L’eco dei pianti rimbalza dai muri, rimbomba dentro di me.

Mi sposto da un lettino all’altro, tiro su i bambini uno per uno. Li abbraccio, li bacio, rido con loro. Quando li stringo a me si calmano. Appena ne metto giù uno, un altro comincia a strillare. Passo da bimbo a bimbo, cercando di soddisfare le loro necessità.

(…) So solo una cosa. E’ mia responsabilità aiutare questi bambini.


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Venerdì del libro… molto lento

Nel nostro mondo, l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.

Milan Kundera

Questo Venerdì sarà sotto il segno della lentezza!

Era da un po’ che ero tentata di leggere il libro che vi propongo oggi, ma poi lo lasciavo sempre sullo scaffale. Non mi convinceva il titolo: “… e vinse la tartaruga. Elogio della lentezza: rallentare per vivere meglio” di  Carl Honorè

Sono fatta così! A volte mi perdo in una goccia d’acqua! 🙄

Settimana scorsa, però, mi sono imposta di comprarlo: ero troppo curiosa! 😀

… e sorpresa! E’ un libro che mi è piaciuto molto, malgrado l’autore  fa a volte qualche forzatura per perorare la causa, ed è per questo che ve lo suggerisco (non per le forzature, ma perchè mi è piaciuto molto 😉 ). Un libro che non parla solo di lentezza, ma anche di benessere e di stili di vita equilibrati.

“Checchè ne pensino alcuni critici, la corrente Slow non si prefigge di fare tutto a passo di lumaca. Non è neppure un tentativo luddista di riportare il mondo a una sorta di utopia preindustriale. Al contrario, si compone di individui come voi e me, che vogliono vivere meglio in un ambiente moderno e dinamico. Ecco perchè la filosofia Slow può essere riassunta in un’unica parola: equilibrio. Siate svelti quando ha senso essere svelti, e siate lenti quando è necessaria la lentezza. Cercate di vivere seguendo quello che i musicisti chiamano il tempo giusto, ossia la velocità adeguata”

Si potrebbe dire: “Folgorata sulla via di Damasco” 😉

Per i bimbi, invece, voglio proporvi Massimo Missile fa il pieno di latte di Agostino Traiani. Una storia sulla velocità, ma anche sull’amicizia e l’alimentazione 😀

Massimo Missile ora è come nuovo.

“Bevi un po’ di benzina e accendi il tuo motore”  suggerisce Angelo.

Alla vista della benzina il razzo grida spaventato: “No!No! La benzina mi fa male alla pancia! Ho una specie di allergia ed è per questo che sono precipitato sulla terra!”

Ora aspetto con ansia e lentezza 😉  i vostri suggerimenti:

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Venerdì del libro: “Storia di un amore straordinario”e “Mostro, non mangiarmi!”

L’entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo

Lord Bertrand Russell

Oggi ero molto indecisa su cosa postare: troppi libri interessanti e troppo poco spazio a disposizione.

Alla fine ho scelto questi:

Storia di un amore straordinario – Carl-Johan Vallgren

Il bambino crebbe in quell’ambiente singolare. La sera in cui era nato con l’accompagnamento di scampanii e turbini di neve, i più dubitavano che avrebbe superato la sua prima alba, ma anche coloro che avevano fatto di quel dubbio un pensiero compassionevole videro sgretolarsi le proprie speranze, giacchè il piccolo rifiutava testardamente di arrendersi alla morte.

Mostro, non mangiarmi! – Carl Norac e Carll Cneut

Il maialino rientra a casa in fretta e furia. Lungo la strada pensa che a volte le mamme fanno proprio bene a essere un po’ severe, anche per dele sciocchezze come due o tre patate. Corre dalla mamma e, prima ancora di raccontarle la sua terribile avventura, le salta in grembo e la abbraccia teneramente.

Ora aspetto con ansia i vostri suggerimenti 😀 Eccoli:

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Venerdì del libro: “L’orribile Karma della formica” e “Il camaleonte variopinto”

Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive. Dostoevskij

Oggi vi voglio suggerire un libro un po’ particolare. Quando ho iniziato a leggerlo il mio primo desiderio è stato quello di buttarlo in pattumiera, ma dato che ero curiosa di capire perchè alcune amiche me lo avevano consigliato ho rigettato l’impulso e sono andata avanti. Con mia grande sorpresa dopo i primi capitoli 😯 , mi sono ritrovata sempre più presa dalla trama, mi sono scoperta a sorridere e a non vedere l’ora di leggere il finale.

E’ un libro leggero, ma non troppo…

L’orribile Karma della formica – David Safier

Il giorno in cui morii non fu affatto divertente. E non solo a causa della mia morte. A voler essere precisi, in effetti, l’evento si conquistò appena il sesto posto nella classifica dei momenti spiacevoli di quella giornata.

 

… e per rimanere in tema di “trasformazioni”…

Il camaleonte variopinto – Eric Carle

Un giorno il camaleonte si arrampicò sull’alto di una collina e dietro la collina scorse uno zoo. Non aveva mai visto tanti animali così belli!

Adesso il camaleonte non voleva più essere un camaleonte e disse “Mi piacerebbe essere un orso bianco!” e diventò un orso bianco… almeno in parte.

 

Buon fine settimana che sia allegro, variopinto e favorevole al vostro Karma positivo! 😉

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Venerdì del libro:”Dio spiegato a mio figlio”, “101 storie zen” e…

Questo Venerdì, sarà per la Pasqua ormai vicina, mi sento un po’ spirituale e così i miei libri assecondano questo mio stato d’animo:

“Dio spiegato a mio figlio” – Shafique Keshavjee

Di grazia non fate recitare ai vostri bambini queste formule tutte costruite, prima di aver tentato di condurli ad un Dio vivente, a un Dio che è in loro, a un Dio che è una sorgente che sgorga nella vita eterna. A un Dio che è il loro spazio, la loro luce e la loro gioia. Dio è un segreto d’amore e non lo si può conoscere che per mezzo dell’amore. M. Zundel, Silenzio, parole di vita

101 Storie Zen – Nyogen Senzaki e Paul Reps

…Quando si presenta un’occasione non lasciartela scappare, ma prima di agire pensaci due volte. Non rimpiangere il passato. Guarda il futuro. Abbi l’atteggiamento intrepido di un eroe e il cuore tenero di un bambino.


L’arte della felicità – Daila Lama con Howard C. Cutler

Riflettiamo dunque su ciò che ha davvero importanza nella vita, su ciò che le dà significato, e fissiamo le nostre priorità di conseguenza. Lo scopo della nostra esistenza dev’essere positivo. Non siamo nati per provocare guai e nuocere agli altri. Perchè la vita abbia valore, credo che dobbiamo sviluppare le principali qualità positive: calore umano, gentilezza, compassione.

La malattia mortale – Kierkegaard

La disperazione è una malattia nello spirito, nell’io, e così può essere triplice: disperatamente non essere consapevole di avere un io (disperazione in senso improprio); disperatamente non voler essere se stesso; disperatamente voler essere se stesso.

 

Ecco i vostri suggerimenti per questo fine settimana:

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Venerdì del libro: “La testa ben fatta”

“È meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”.

Michel De Montaigne

Oggi vi voglio parlare di un libro davvero speciale che va gustato, assaporato a piccole dosi, letto e riletto. Un libro che amo sfogliare, che adoro citare nei corsi che tengo, che mi è utile rileggere quando sono demotivata nel mio lavoro. Il libro in questione è:

La testa ben fatta di Edgar Morin

… L’intelligenza che non sa che separare, rompe la complessità del mondo in frammenti disgiunti, fraziona i problemi, rende unidimensionale quello che è multidimensionale. Lei atrofizza le possibilità di comprensione e di riflessione, anche eliminando le possibilità di una critica correttiva o di una visione a lungo termine.
Un’intelligenza incapace di considerare il contesto e il complesso planetario, rende ciechi, incoscienti e irresponsabili.

Ora aspetto con ansia i vostri suggerimenti! 😀 Eccoli:

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