Il domino del mare

Di giochi qui in vacanza non ne abbiamo molti, ad eccezione di quelli da spiaggia. Siamo sommersi di palette e rastrelli, palloni e delfini gonfiabili, formine e biglie, ma scarseggiamo di giochi da usare in casa.

L’altroieri per la disperazione abbiamo comprato un puzzle che ci ha tenuti occupati per un po’ (era un puzzle di 500 pezzi :mrgreen: ). Stufi di colorare ed unire puntini, ieri ho deciso di realizzare un domino marino buttando via un po’ di cartucce per la stampante, ma per lo meno garantendoci qualche ora di distrazione.

Non è niente di speciale, ma ve lo propongo: non si sa mai che anche voi abbiate qualche “emergenza gioco” 😉

Eccolo qui!

E qui altre idee trovate in rete:

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Giochi creativi: giocare con le cartoline

Piccolo Furfante si è innamorato delle cartoline dopo aver ricevuto quella di sue due amichetti (Tarlo ed Elisa) . Così ogni occasione è buona per comprarne almeno un paio 🙂

Ci siamo ritrovati ben presto con una marea di cartoline sparse per casa, ma guai a spedirle e soprattutto nascondergliele 😈

Non ci restava altro che pensare a giochi ed attività da fare. La prima  che mi è venuta in mente è un memory, avendo alcune cartoline uguali a coppie la cosa è stata semplicissima. Naturalmente il gioco è piaciuto tantissimo.

Poi abbiamo scelte alcune cartoline di un formato un po’ grande e abbiamo creato dei piccoli puzzle, tagliandole in quattro. Anche questo gioco è piaciuto parecchio. Il problema è stato sceglierle e tagliarle alla presenza di Piccolo Furfante :mrgreen:

L’ultimo gioco a cui ho pensato è stato un gioco di ricerca “Qual’è la mia cartolina?” : abbiamo sparso sul tavolo la nostra marea di cartoline e Piccolo Furfante doveva trovare quella che gli descrivevo. Abbiamo giocato a turno e la cosa più divertente è stata capire quale cartoline PF mi suggeriva 😆

Ora sto pensando a creare un gioco da tavolo, dopo aver visto questa bellissima idea di Buntglas.

Naturalmente, alcune cartoline siamo anche riuscite a spedirle 😆

E voi avete qualche suggerimento da darci?

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Esperimenti scientifici con i bambini: le razzo – girandole di plastica

L’idea per questo lavoretto non è mia! Purtroppo non mi ricordo dove l’ho trovata: un libro? un sito? un blog? Non mi ricordo proprio… sarà l’età 😉

L’altro giorno sono incappata in questo sito e mi è ritornata in mente. Il potere di internet 🙂

E così ecco che io e Piccolo Furfante ci siamo dati ad un’altro esperimento scientifico: la scoperta dell’energia eolica.

Che parolone! In realtà abbiamo costruito solo una girandola riciclando una bottiglia di plastica.

Il modello per la nostra girandola è semplicissimo: abbiamo disegnato delle alette sulla bottiglia e poi le abbiamo ritagliate con le forbici (attenzione non è semplicissimo e mi sono pure punta!). Una volta ritagliare, le abbiamo parte. (E’ proprio questo modello che ho “rubato” non so dove!!)

Abbiamo poi colorato le alette di vari colori (con i pennarelli indelebili). Ho fatto un foro sul tappo della bottiglia e vi ho fatto passare un filo di lana. Ho richiuso la bottiglia e l’ho appesa in balcone a un vaso di fiori non troppo in alto, in modo che Piccolo Furfante potesse giocarci ed osservarla facilmente.

Per prima cosa abbiamo provato a fare aria con varie cose: soffiando, con un foglio di carta, un pezzo di cartone, le mani…

Abbiamo così constatato che la nostra razzo-girandola si muoveva in modo diverso a seconda di cosa usavamo. Poi siamo rimasti semplicemente ad osservarla: appena si alzava un po’ di brezza, incominciava a muoversi. Che emozione per PF 🙂

Dopo questa prima razzo-girandola, ne abbiamo costruite altre di varie dimensioni, di varie forme e colori, ma sempre usando bottiglie di plastica.

Ci siamo divertiti molto, anche se ora il balcone è invaso da girandole 🙂

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La voglia di giocare dei bambini è inesauribile come la loro naturale tendenza a trasformare ogni cosa in oggetto ludico. R. Gostoli

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Gioco dell’oca fai da te per i più piccoli

L’altra sera eravamo un po’ annoiati: non avevamo voglia di leggere nè di disegnare nè di fare lavoretti nè di giocare alle costruzioni, nè di uscire e nemmeno di fare un puzzle (che è dire tutto!) …

Insomma io e Piccolo Furfante eravamo seduti sui nostri cusciononi,  guardando sconsolati in giro in cerca di idee, con in sottofondo la canzone dello Zecchino “La guerra dei mutandoni” . Peggio di così!!! 😉

Poi un lampo (non in senso letterarle! Non pioveva nemmeno!): perchè non giocare a un gioco nuovo? Per esempio al gioco dell’oca? BEEEELLO! Mi è sempre piaciuto il gioco dell’oca! C’era solo un problema:  noi non abbiamo il gioco dell’oca!

Bè… perchè non crearne uno in 5 minuti?

Avevo visto questo gioco dell’oca semplificato in un libro dedicato alle insegnanti di scuola d’infanzia (zia Laura non saprò mai come ringraziarti per il tuo regalo!! 😀 ) e così ho ripreso in mano le istruzioni per costruirlo. Il gioco illustrato nel libro aveva come tema i ragnetti (brrr! che paura!), allora ho deciso di fare qualche variazione. Il nostro tema sarebbe stato il mare!

Costrurlo richiede davvero poco tempo. Ecco come ho fatto io:

Il tabellone

Ho preso un cartoncino abbastanza spesso, di 20×25 circa (originariamente era  una scatola di un puzzle) e con una matita l’ho diviso in tanti rettangolini (6 per lato). Ho poi ripassato con un pennarello blu un lato delle caselle per rendere visibile il percorso. Con un pennarello azzurrino ho tratteggiato i lati di ogni casella. Ho disegnato 5 soli all’interno del percorso, un calamaro rosa per indicare il VIA e un poipetto verde per il TRAGUARDO. Qua e là ho seminato bollicine per simulare il mare.

Noi abbiamo creato un piccolo tabellone perchè è stato un gioco improvvisato che avevo bisogno di realizzare in fretta e che aveva solo noi 2 come giocatori. E’ possibile naturalmente farlo più grande, soprattutto se si gioca in tanti 🙂

Il nostro tabellone è molto approssimativo, ma ormai PF ci è affezionato e finchè non si rompe sarà difficile cambiarlo 🙂

Il dado

Questa è stata la parte più impegnativa. L’ho costruito  con power point. Sulle facce del dado ho riprodotto i numeri fino a 4. Nelle 2 restati facce ho inserito l’immagine di un sole e una di un sole con una nuvoletta che lo copre.

Per semplificarvi la creazione del tabellone e del dado ho riprodotto il tutto in questo PDF che potete scaricare.

Avendo giocato e giocato e rigiocato, il dado dopo la 100 partita si è un po’ distrutto, ma avendo il modello l’abbiamo già rifatto 😉

Le pedine

Noi abbiamo usato i personaggi delle sorprese degli ovetti Kinder. Ne ho un marea perchè un tempo ne facevo collezione: ippopotami, coccodrilli, rane, pinguini…

Se non avete nulla da usare come pedine, troverete dei modelli  nel PDF che ho creato.

LE REGOLE del gioco sono molto semplici e questo rende il gioco adatto anche ai più piccoli.

I giocatori tirano a turno i dado. (Oooohhh… che notiziona! 🙂 )

Se escono i numeri ci si muove di tante caselle quanto il numero uscito (ma va?? Non ditelo: sono un genio! 😉 )

Se esce il sole il concorrente dovrà andare sulla casella in cui si trova il primo sole successivo a dove si trova. Se la casella è occupata non ci sono problemi e può comunque occuparla. Se non ci sono “soli” davanti a lui, può ritirare il dado.

Se esce il sole con la nuvoletta dovrà indietreggiare fino alla casella in cui si trova il primo sole  dietro di lui. Se non ci sono “soli” dietro di lui  può rimanere fermo dove si trova. In pratica salta un turno.

Questo è un gioco non solo divertente, ma anche stimolante e educativo: si impara a riconoscere i numeri, a contare sul tabellone, ad aspettare il proprio turno (possibilmente senza sbuffare. Vero, Piccolo Furfante? 🙂 )…

Inoltre questo è un gioco di fortuna, che non richiede abilità particolari ai concorrenti. Questo tipo di giochi sono molto adatti quando i giocatori hanno abilità e capacità diverse (come un adulto o un bambino o bambini di diverse età). I concorrenti sono sullo stesso livello e si percepiscono uguali. Non c’è il rischio che il più piccolo si senta inadeguato o favorito dal più grande. In questo modo può godere appieno della propria vittoria e tollerare meglio la propria sconfitta 🙂

Che dire d’altro: buon divertimento!  😀

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Esperimenti scientifici con i bambini: i pesci elettrizzanti

Come vi dicevo, quest’estate mi piacerebbe fare un po’ di esperimenti scientifici con Piccolo Furfante.

L’altro pomeriggio io e PF abbiamo intrapreso quest’avventura, in compagnia del fido zio Mà che ci ha dato una mano (in termini letterali, vero zio?): abbiamo scoperto l’energia elettrostatica 🙂

Il tutto naturalmente in maniera divertente, con un semplice gioco, tra l’altro adattissimo per l’estate, che abbiamo chiamato “pesca elettrizzante”

Ecco cosa serve:

  • carta forno
  • pastelli colorati
  • bacchetti di plastica o righelli
  • panni di lana

Come funziona il gioco.

Prima di tutto abbiamo costruito i  pesciolini utilizzando la cartaforno. Abbiamo usato la stessa tecnica che trovate spiegata in questo post. Ne abbiamo preparati abbastanza, di dimensioni medio/piccole. Ci siamo poi muniti di bacchette di plastica (si possono usare i righelli, noi abbiamo utilizzato le astine per le dispense).

Mettete i pescioli per terra o dentro una bacinella di plastica e incominciate a sfregare con il panno di lana la bacchetta di plastica, meglio se nello stesso verso. Zio Ma’ era il nostro “sfregatore ufficiale”, ecco perchè dicevo che ci ha dato una grande mano 😉

Dopo 10/20 secondi di sfregatura, la bacchetta sarà carica ed avvicinandola ai pesci questi ne rimarranno appiccicati. L’effetto dura pochi secondi e proprio qui sta il gioco: riuscire a portare i pesciolini pescati dentro il proprio contenitore prima che essi tornino “in acqua”.

E’ un gioco semplicissimo da fare, ma è davvero divertente. Piccolo Furfante era, dapprima, esterefatto della magia della pesca, poi si è fatto prendere dal gioco (come tutti) e non la finiva più di tirare su pesci. Naturalmente ha voluto provare se lo stesso effetto di attrazione funzionava anche su altri oggetti, oltre i pesciolini, così il nostro gioco è diventato ben presto un vero e proprio esperimento scientifico.

L’idea l’ho presa da questo  libro che contiene tanti suggerimenti per esperimenti semplicissimi da poter fare in casa con i bimbi. Mi sa che quest’estate ci divertiremo proprio.

Un’avvertenza:

Elettrizzare le bacchette è un po’ faticoso, ma tonificante. Vero zio? 😉

P.S.

Si possono usare anche pesciolini fatti con carta normale, ma a noi piacevano quelli con la cartaforno perchè sono trasparenti 😀

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Imparare l’alfabeto con le conchiglie

Parecchio tempo fa avevamo creato il memory delle conchiglie: un gioco che a Piccolo Furfante piace ancora. Così qualche settimana fa con una gran voglia di mare addosso, ho recuperato le ultime conchiglie che ci erano rimaste. Ma cosa farne?

L’idea di un altro memory mi stuzzicava, ma era una replica del precedente e non sapevo se avrebbe entusiasmato Piccolo Furfante, così ho pensato e pensato, pensato… finchè mi è venuta questa idea: un memory conchiglioso, ma invece di usare immagini, utilizzare le lettere.

Avevo in giro ancora delle lettere (di piccole dimensioni) in foam, rimasugli di miei lavoretti scrap e con moooooolta pazienza ho incominciato ad incollarle con della super-colla alle conchiglie. Il risultato è carino. Naturalmente le lettere devono essere uguali 2 a due (per giocare a memory). Le nostre poi erano anche colorate e l’alfabeto risaltava sulle conchiglie bianche.

Come avevo sperato è stato un successone! 😀

All’inizio abbiamo giocato al classico memory, riconoscendo le lettere che comparivano, poi ci siamo dati alla costruzione di parole usando le conchiglie. Ho dovuto comprare altre conchiglie e altre letterine in foam perchè quelle che avevo non bastavano a costruire alcune parole  (come per esempio mamma: cavoli ha 3 emme e 2 a…)

Ecco un gioco facile da costruire, divertente e adattissimo per l’estate. Ve lo consiglio.

Per chi non avesse letetrine di foam a disposizione, ecco un mini-alfabeto da scaricare ed incollare 🙂

Cosa fare con le conchiglie? ecco alcune idee…

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10 cose che vorrei fare quest’estate

Tra qualche settimana termineranno le scuole. Io e Piccolo Furfante avremo molto tempo da passare insieme 🙂 Da una parte sono contentissima (potrò godermelo un po’ di più!) dall’altra sono un po’ preoccupata (3 mesi sono lunghi! Troveremo qualcosa di divertente da fare insieme?).

Cosi’ ho incominciato a pensare, pensare , pensare, pensare…

Mi sono venute in mente un sacco di cose, ma almeno 10 di queste vorrei riuscirle a realizzare assolutamente:

  1. fare esperimenti scientifici. Ho comprato dei libri per darmi ispirazione e soprattutto per evitare di devastare la casa e farci male
  2. guardare il cielo stellato più spesso ed imparare  il nome delle costellazioni. Qui devo recuperare strumenti e libri perchè sono ancora in alto mare
  3. passare più tempo fuori casa e  dedicarci maggiormente al nostro orto.
  4. fare sport e soprattutto yoga. E’ da un po’ che lo trascuro e ho scoperto PF a ripetere da solo delle posizioni prima di andare a letto
  5. organizzare più momenti per stare insieme agli amici. Ultimamente il lavoro ci ha assorbito molto e abbiamo trascurato parecchie uscite
  6. andare alla scoperta di posti nuovi, non solo lontano ma anche vicino a casa. Devo dire che siamo abbastanza abitudinari: se ci piace un posto (pizzeria, ristorante, spiaggia, parco…) tendiamo ad andare sempre lì. Quest’estate invece vorrei “buttarmi” di più
  7. fare nuove esperienze. Ci sono stati periodi che abbiamo sperimentato di tutto: dal surf al sub, dal vivere all’estero a corsi new age, da corsi di lingua ad organizzazione di cineforum … quest’estate mi piacerebbe fare “nuove esperienze” insieme a Piccolo Furfante, non so ancora bene quali, ma abbiamo ancora un po’ di tempo per farci venire delle idee
  8. riorganizzare casa insieme a PF. Mi accorgo ogni giorno di più che alcuni spazi sono mal organizzati e non più adatti alle esigenze di Piccolo Furfante. Quest’estate sarà una buon occasione per “rivederli” insieme
  9. arricchire la nostra libreria. Ultimamente abbiamo fatto pochi acquisti ed è giunto il momento di risistemare la libreria nostra, ma soprattutto di PF
  10. Riciclare di più: vestiti, giochi, libri, mobili… Dar loro nuova vita risistemandoli, reinventandoli o donandoli ad altri.

… e poi mi piacerebbe fare tutto quello che faccio di solito: curare il blog, creare schede e libretti-gioco, inventare attività divertenti, condividere esperienze…

Direi che in 3 mesi di cose da fare, io e PF, ne abbiamo parecchie. Di certo non ci annoieremo o almeno spero 🙂

E voi che programmi avete?

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Pesci, spiaggia e frutta: tante schede per l’estate

Si stanno avvicinando le vacanze e con esse anche le gite. Per arrivare preparata, mi sono messa a creare tante pratiche schede da viaggio per intrattenere Piccolo Furfante.

A volte le uso come tovagliette usa e getta (come quelle che trovate qui) per le nostre uscite in pizzeria, altre volte come attività da fare in macchina o nei momenti tranquilli.

Le ultime che ho creato sono su temi “estivi”: la spiaggia, i pesci, i fiori, la frutta…

Ogni tovaglietta contiene un “giochino”, un disegno da colorare e una semplice attività di pregrafismo.

Ecco quelle che ho creato: buon divertimento!

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Il tesoro nascosto ovvero giocando con il ghiaccio

In queste giornate calde calde, io e Piccolo Furfante stiamo giocando molto all’aperto ed ogni scusa è buona per rinfrescarsi un po’.

Navigando qua e là, ho trovato un’idea tanto semplice quanto geniale per un’attività da fare con i piccoli in queste giornate afose:  il tesoro ghiacciato. Chasing Cheerios (Thanks to the author of the blog: a  huge  mine of ideas!) propone di creare un vero e proprio scrigno ghiacciato in cui nascondere piccoli oggetti. I bambini, con l’aiuto di un po’ d’acqua e del caldo, si divertono a sciogliere lo scrigno e a scoprire i suoi segreti.

Per rendere più avvincente il gioco, ho fatto costruire lo scrigno di ghiaccio direttamente a Ghiaccio 2Piccolo Furfante. Abbiamo utilizzato dei bicchieri di plastica ed i contenitori per creare i cubetti di ghiaccio riempendoli di giochini di piccole dimensioni e di vario peso (io ho usato le sorprese degli ovetti di cioccolata) e poi abbiamo riempito i contenitori di acqua. Qualche ora in congelatore e il nostro scrigno ghiacciato era pronto.

Per sicurezza (non sapevo quanto potesse piacere il gioco a PF e temevo di inondare la casa) abbiamo sciolto il ghiaccio direttamente nel lavandino del bagno. Piccolo Furfante ha apprezzato maggiormente i pezzi di ghiaccio più grandi, perchè quelli piccoli si scioglievano troppo velocemente.

E’ stata un’attività molto divertente e, allo stesso tempo, istruttiva. Piccolo Furfante

  • era curioso di vedere come ed in quanto tempo l’acqua potesse trasformarsi in ghiaccio (avrà aperto lo sportello del congelatore almeno 20 volte in 15 minuti 😉 ),
  • voleva sapere perchè alcuni oggetti affiorassero, mentre altri fossero rimasti sul fondo dello scrigno,
  • voleva capire come mai il ghiaccio si ritrasformasse in acqua e lo facesse più velocemente usando l’acqua,
  • era sorpreso di scoprire che il giaccio “brucia le dita ma poi l’acqua è fledda fledda”

Una volta che tutti gli oggetti sono stati liberati dalla loro prigione di ghiaccio, abbiamo continuato a giocare a “galleggia o affonda?” così abbiamo avuto un’altra scusa per giocare con l’acqua!

Per chi cercasse altre idee da fare con i bambini in queste giornate calde, vi consiglio di guardare i suggerimenti di MammaFelice che ogni giorno propone un’attività diversa e divertente (le trovate nella sezione “Gli speciali”, ma non perdetevi anche  tutte le altre sezioni!).

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