Un’invasione di fantasmi e zucche ovvero addobbi fai da te per Halloween

zucca6L’anno scorso abbiamo organizzato una festa di Halloween fantasmagorica a cui hanno partecipato tutte le amichette di Piccolo Furfante. La casa era piena di bambini urlanti (dai 6 mesi ai 4 anni), zucche vere, dolcetti vari, maschere a volontà, un mini pumpkin patch (leggete qui per saperne di più) nell’orto e  una casa fantasma con tanto di versi mostruosi (che però non ha spaventato nessuno!! 🙁 ) in camera da letto .

La preparazione della festa è stata  impegnativa, un po’ perchè ho voluto coinvolgere attivamente Piccolo Furfante, un po’ perchè avevo in mente un Halloween Party a cui avevamo partecipato l’anno prima a San Francisco e lo volevo riprodurre pari pari (mai più, ragazzi!!! 😉 ).

Già ad inizio ottobre avevamo incominciato ad addobbare la casa: la maggior parte delle decorazioni le abbiamo create noi. E’ stato mooooolto faticoso, mzucca00a ci siamo divertiti davvero un sacco!

Dopo tanto lavoro, la casa a fine ottobre era piena di  fantasmini, pipistrelli, ragnetti, mostriciattoli di ogni sorta e, naturalmente, zucche in gran quantità. Sembrava di essere davvero in un pumpkin patch!!!

Io e Piccolo Furfante, malgrado il lavoraccio, ci siamo divertiti parecchio e, non soddifatti, abbiamo anche preparato degli addobbi per nonni e zii!!

Ecco alcune delle nostre creazioni dell’anno scorso:

  • i fantasmini con la carta crespa. Quelli più grandi li avevamo appesi agli stipidi delle porte e quelli più piccoli sulle piante di casa
  • le zucche di carta crespa che abbiamo usato per decorare i vasi dell’ingresso
  • ragnetti, gatti e zucche di cartone per decorare porte e pareti
  • La famiglia Zucconi con mamma, papà e piccolo zucca. Ne abbiamo varie versioni, usate per abbellire il balcone

I fantasmini di carta crespa sono facilissimi da costruire. Un lavoretto ideale per bambini piccoli!

Occorre:

  • carta crespa bianca
  • fobici
  • spago bianco
  • pennarello nero
  • carta adesiva colorata

Come costruirli: tagliare un quadratino di carta e fare un piccolo buco nel centro. Al suo interno infilare un cordino di spago e fermarlo con un nodo, in modo che la parte esterna possa essere usata per appendere il fantasma. Riempire il zucca7foglio di carta con un po’ di cotone e chiuderlo con un altro po’ di spago, avendo l’accortezza di non riempire troppo il foglio. Gli occhi dei fantasmini più piccoli li ho dipinti con un pennarello nero, mentre per quelli più grandi ho ricavato tanti occhietti da un foglio di carta adesiva giallo e li ho fatti attaccare a Piccolo Furfante.

zucca4Per costruire le zucche ho usato la stessa tecnica. In questo caso però non è necessario bucare il foglio di carta crespa (naturalmente arancione), basterà che lo spago – blocca il cotone all’interno della carta – rimanga lungo per permettere di appendere la zucca.

Le sagome di ragnetti, gatti e zucche sono un po’ più complesse da realizzare. Occorre:

  • cartone rigido
  • tempera nera o colori acrilici
  • forbici
  • ago e filozucca2

Dopo aver disegnato le sagome che ci interessavano su di un cartoncino rigido e averle ritagliate, le abbiamo dipinte con le tempere nere. Una volta asciutte, abbiamo infilato con l’ago, un filo da cucito del colore della parete su cui dovevamo appenderle. In questo modo le sagome sembravano essere sospese in aria. Dato che si trattava di una  festa per bambini piccoli,  ho utilizzato dei disegni simpatici per nulla paurosi. In questo caso Piccolo Furfante, mi ha aiutato a colorare tutte (ed erano molte) le sagome.

zuccaCreare la famiglia Zucconi è stato divertentissimo. Ho ritagliato delle immagini di zucche da un giornale che avevo in casa e le ho incollate su di un cartoncino rigido, avendo cura di infilare tra il cartone e l’immagine un filo di rame abbastanza lungo per permettere alle zucche di essere “piantate” nella terra. Per rendere le immagini più simpatiche ho recuperato degli adesivi di occhi, bocca e naso (li vendevano insime ad un giornalino per bambini) e li ho fatti incollare a Piccolo Furfante.

Dato che la prima famiglia Zucconi aveva riscosso un notevole successo, avevo creato a computer delle altre zucche e degli altri occhi per realizzare tante nuove famiglie. Ecco il modello che avevo preparato.

Gli adesivi degli occhi mi sono stati poi utili anche durante la festa: li ho messi a disposizione dei bambini più piccoli per decorare la loro piccola zucca (questa volta vera!) ornamentale. Un simpatico ricordino  da portare a casa, insieme ai quintali di caramelle che avevano ricevuto facendo il gioco “Dolcetto o scherzetto” 🙂


Ecco altri addobbi simpatici da poter fare con i bambini:

  • Apples4theteacher.com (con tantissime idee. Cliccare sulle immagini per visualizzare le istruzioni)
  • KidsTurnCentral.com (con moltissimi craft da fare. Cliccate sui link per accedere ai singoli lavoretti)
  • Kaboose (con una moriade di meravigliose idee da fare con i piccoli)
  • AmazingMoms.com (con altre originali attività)
  • PlaidKidscrafts.com (con meravigliose idee anche culinarie. Adoro le bottiglie delle pozioni magiche… mi sa che le preparo quest’anno!)
  • BlissFullyDomestic (per creare delle raccapriccianti bottiglie piene di occhietti!)
  • KidsFunReviewed (con un bel collage “zuccoso”)
  • GottaLoveMotherhood (per realizzare simpatici pipistrelli con le calze)
  • CraftElf.com (idee, idee ed ancora idee)
  • eHow.com (con le istruzioni per creare una bellissima ghirlanda di gattini neri)

E se vi state chiedendo: e quest’anno cosa state preparando? Beh…  qualcosa di “grosso”! Ne saperete di più tra una settimana!! Nell’attesa…

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Un orto a misura di bambino: l’esperienza degli orti scolastici

ortoInvogliata dal caldo sole di inizio settembre, mi ero messa e leggere Gardenia, famosa rivista di giardinaggio, nel tenativo di  migliorare il mio “scarso” pollice verde 🙁 .  Lungi da imparare qualcosa, ero però stata catturata da  un articolo davvero interessante intitolato “L’appetito vien coltivando” di Pia Piera.

Nel pezzo veniva presentato l’interessantissimo progetto realizzato, da Nadia Nicoletti, in una scuola primaria vicino a Trento, a Villazzano più precisamente, in cui “insegnanti ortolani” avevano creato insieme ai piccoli studenti un orto scolastico.

L’esperienza mi aveva subito entusiasmata ed ero andata a cercare su internet il sito dell’associazione “Orti di pace” a cui il progetto di Trento si collegava. Qui avevo trovato tante informazioni utili e tante esperienze, compresa quella letta nella rivista, che mi avevano davvero affascinata. Avevo, inoltre, scoperto girovagando nel sito, che dalle mie parti era attivo un “orto scolastico” e avevo seguito con interesse la sua “cronaca” .

A fine settembre poi mi era capitato, seguendo una tavola rotonda sul tema della “creatività a scuola”,  di sentir raccontare  direttamente dalla viva voce di  Teodoro Margherita la sua bellissima esperienza.

L’orto diviene per l’insegnante e per i bambini non solo un momento di impegno ma anche di divorto2ertimento,  di apprendimento, di creatività e di relazione. Per creare e curare un orto ci vuole davvero tutto questo insieme. E’ stato magnifico sentire raccontare “in diretta” del lavoro necessario per realizzarlo, ma anche della solidarietà ricevuta da amici, parenti e conoscenti , dell’impegno e dell’interessamento dei bambini, della curiosità per ogni più piccolo aspetto della natura, della scoperta di storie e leggende legate alle piante,  della possibilità di poter apprendere (anche il francese) partendo dall’orto e dai suoi frutti, di tessere nuove relazioni e fare nuove conoscenze, di creare una rete di orti scolastici e non solo.

Spinta da questo bellissimo racconto e dai nostri esperimenti “ortolani” con Piccolo Furfante, mi sono lanciata in una serie di letture interessanti che volevo consigliarvi:

insalata sgranocchiare

Entrambi libri sono utilissimi per chi, neofita, volesse entrare in questo meraviglioso mondo contadino.

Inoltre per gli amanti di storie e favole :

alberi pomelo

E intanto noi siamo occupati a raccogliere i cachi e le zucche (a lato il momento della semina) del nostro orto e ad osservare i progressi della nostra pianta di meloni, piantata in un vaso in balcone. Ci credereste??? Quando abbiamo piantato i semi di melone io e Papà Ema eravamo mooooolto scettici ed invece…

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Il riccio Ferruccio e i suoi amici: lavoretti e disegni da colorare

Riccio Ferruccio è uno dei personaggi contenuti in un libro di Piccolo Furfante, “Il bosco”. Tutti gli animali presentati  sono accompagnati da brevi filastrocche. Le preferite di Pf sono appunto quella del Riccio Ferruccio “grassoccio e caruccio” e della Puzzola Pinuzza che “si difende con la puzza”.

L’altro pomeriggio avevamo voglia di divertirci con la pasta di sale e così tra un pasticcino azzurro e una pizza rosa, ci siamo messi a creare un po’ di animaletti tra cui il famigerato Riccio Ferruccio, che naturalmente c’è venuto “grassoccio e caruccio”. Per gli aculei abbiamo usato della pasta (gli stecchini mi facevano un po’ paura: PF me li avrebbe senz’altro infilati negli occhi! 😉 )  ma dato che avevo finito gli spaghetti, ci siamo dovuti accontentare delle “fettucce” (la pasta artigianale di Papà Ema che costa un botto!!! Quando se ne accorge, sono guai). Piccolo Furfante si è divertito ad infilzare il povero riccio con tutti quei pezzetti di pasta e a togliergli e rimettergli il tenero nasino rosa.

L’animaletto ci ha tenuto compagnia per tutta la giornata, ben fermo sul suo vassoio in attesa che asciugasse.

Questo è purtroppo l’unico inconveniente: di solito lasciamo indurire la pasta di sale sul calorifero e in una notte e bella e pronta. Ora, senza riscaldamento acceso, dobbiamo  aspettare qualche giorno. Perchè non uso il forno? Perchè accenderlo apposta per un riccio di circa 10 cm mi sembra un delitto e in questi giorni non ho in previsione di usarlo (il forno, non il riccio 🙂 ). La prossima volta pianificherò meglio il menù della settimana: lunedì scaloppine di vitello, martedì pasta al forno con Riccio Ferruccio, mercoledì ravioli al burro… 😉

Ecco la nostra ricetta della pasta di sale sufficiente per fare un riccio e qualche tortina:

– 1 bicchiere di farina (abbondante) – aggiungerne pure in caso il composto risultasse troppo liquido

– 1 bicchiere di sale fino

– 1/2 bicchiere d’acqua (scarso)

– 1 cucchiaio colmo d’olio di semi

– colori per alimenti (che aggiungo quando ho già lavorato l’impasto)riccio2

Non usiamo la colla vinilica ( aiuterebbe a fissare meglio tra loro gli ingredienti) perchè ho sempre paura che Pf mangi un po’ d’impasto: con il didò non ci prova perchè puzza, ma quando vede lavorare  la farina non capisce più niente e si lancia ad assaggiare qualsiasi cosa ci sia nella ciotola!!! Quindi per noi …NIENTE COLLA!

Ecco un po’ di idee e lavoretti trovati in rete per gli amanti dei ricci:

  • RicettedalMondo (per creare un goloso riccio da mangiare. Forse per i bimbi il Rhum e L’Alchermes sarebbe meglio non usarli  😉 )
  • Computer…con gusto (con le istruzioni per creare un bellissimo riccio con il das e i semini)
  • CircoloDidatticodiLuino (con una bella storia e tante maschere di animali da realizzare, tra cui quella del riccio)
  • YouthWork-practice.com (con le istruzioni e il modello per creare un dolcissimo riccio con la carta colorata)
  • HereWeAreTogether (per realizzare un riccio di foglie. Lavoretto ideale per l’autunno!)
  • ActivityVillage.co.uk (per creare un riccio con le tempere a dita)
  • EdibleCrafts (con delizioso riccio alla frutta)
  • Kiddley (con le istruzioni per creare un meraviglioso ricetto usando una pigna e le paste polimere. Il sito è in inglese, ma le immagini chiariscono il procedimento)
  • Il piccolo Mondo di Elynetta (con un tenerissimo riccio puntaspilli)
  • Claudiafeltro (con i suoi dolcissimi riccetti di feltro)

e un po’ di disegni da colorare:

Su SOSRicci.it , sito di un associazione che si occupa del recupero e del reinserimento in natura dei ricci, troverete inoltre tante informazioni e notizie su questi teneri animaletti

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La festa dei nonni: costruire un albero genealogico

treeIl 2 ottobre sarà la festa dei nonni e in casa P. ci siamo già messi in moto per organizzare qualcosa di speciale. Piccolo Furfante tra l’altro è – per ora – l’unico (ahinoi!) nipote di entrambe le famiglie “nonnifere” e così questo giorno assume per lui e per loro molta importanza.

Ho così cominciato a pensare a qualche simpatico pensiero che non fosse la solita cornice, il solito bigliettino con foto o il calendario 2010 con PF in prima pagina. So che fa sempre molto piacere ai nonni ricevere questo tipo di regali, ma vedersi il viso del proprio figlio su ogni parete e scaffale di casa, ogni volta che si fa visita loro, devo ammettere che mi inquieta 😉

E’ da un po’ che pensavo di realizzare un albero genealogico, più per Piccolo Furfante che come idea-regalo. PF chiama zii e zie alcuni carissimi amici  (l’amicizia è così profonda e di lunga data che  li consideriamo a tutti gli effetti  membri della famiglia 🙂 ), ma ho notato che PF non ha ben chiaro il significato del termine ” zio” : ovvero non coglie che gli zii  sono i nostri fratelli (niente sorelle in famiglia, ARGH!;-), i figli dei suoi nonni, e le zie sono le loro compagne/mogli!! Lui da’ al termine zio il significato di persona molto vicina e amata, ma non di parente.

Inizialmente, quindi, avevo pensato  di creare  l’albero genealogico per chiarire a PF questo legame, ma poi mi è sembrato anche un bel regalo da fare. L’idea invero mi è stata suggerita da Laura (sei sempre fonte di ispirazione 🙂 ) che mi raccontava di uno splendido albero genealogico realizzato da loro e dai loro bimbi e regalato, poi, ai nonni in qualche importante ricorrenza.

Il nostro albero non è molto complicato, affinchè Piccolo Furfante possa partecipare attivamente alla creazione e per renderlo più simpatico (e utile a PF) useremo piccole fotografie con indicati i nomi e la parentela.

Per farmi venire un po’ di idee, ho girovagato  in rete, dove ho trovato molto materiale:

Ho incominciato così  a fare un po’ di prove e ho creato alcuni modelli di albero genealogico da utilizzare come base. Per seconda cosa ho ricavato, con un semplicissimo (se lo uso io!) programma di foto-ritocco, tante fotografie a formato ridotto inserendo ad ognuna il nome.

Potrei comodamente accorpare albero e foto con lo stesso programma di foto-ritocco, ma preferisco che questo lavoro lo faccia Piccolo Furfante: ho così stampato le foto, le ho ritagliate  e le incolleremo insieme . I nonni apprezzeranno di più e noi ci divertiremo il doppio!!

Oltre ad usare come  base per l’albero il modello del computer, abbiamo anche realizzato  un semplicissimo collage di albero utilizzando della carta adesiva (verde e marrone). Il risultato è soddisfacente e così, una volta incollate le foto ed incorniciati i due “capolavori”,  avremo i nostri bellissimi alberi genealogici: uno per i nonni paterni e uno per quelli materni!

Per ora i nostri craft sono ancora in costruizione: ieri Piccolo Furfante voleva appiccicare le foto di famiglia sul disegno della streghetta che stava dipingendo, piuttosto che sui nostri alberi (va beh…) e così ho rimandato a tempi migliori il lavoro di assemblaggio 😉

Vi mostrerò le foto appena terminati!!!

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Un libretto fai da te e una bussola magica per imparare le stagioni

Stagioni bookRisistemare gli armadi e mettere vie tutte le cose del mare, mi ha fatto pensare all’autunno ormai alle porte. E per sfuggire alla maliconia, ho deciso di darmi un po’ da fare realizzando dei simpatici giochini per Piccolo Furfante sul tema delle stagioni.

L’anno scorso all’asilo Piccolo Furfante e i suoi compagni avevano preparato grandi cartelloni per ogni stagione, incollando ritagli di giornale, foto, foglie e quant’altro potesse connotare ogni periodo. PF si era divertito e mi aveva raccontato ogni particolare delle loro opere d’arte stagionali, per altro appese in bella vista all’ingresso dell’asilo.

Quello che volevo realizzare, erano invece dei semplici giochini che lo potessero intrattenere e divertire, ma non troppo impegnativi visto il mio poco tempo a disposizione.

Ho così costruito nei giorni scorsi un librettino delle stagioni, sul modello del libro sugli animali che avevo preso dal meraviglioso sito ChildCareLand.com , gioco che era molto piaciuto a Piccolo Furfante.

stagioni book 2 stagioni book 3 stagioni book 4

Costruirlo è stato molto semplice: una volta stampate le schede e stato sufficiente incollare su di un cartoncino rigido, ritagliare ogni singola scheda nel mezzo (ogni pagina sarà quindi divisa in due) ed assemblare il libretto, avendo cura di accoppiare sulla stessa pagina due mezze-schede diverse tra loro. Lo scopo, infatti, è quello di ritrovare, sfogliando il libretto, la mezza-pagina identica. Le schede naturalmente hanno per tema le 4 stagioni. Per unire i fogli tra loro si può usare dello spago o, come ho fatto io, dei fermagli di metallo per libri  che si vendono nei negozi di fai da te. Per garantire maggiore tenuta è meglio usarne 2 per ogni mezza-pagina (un totale di 4 per pagina intera).

bussola2L’altro “giochetto” che ho realizzato, si rifà invece alla bussola per imparare le fasi della giornata. In questo caso ho creato due diversi modelli:il primo relativo al ciclo di vita un albero e il secondo bussola 1relativo ai “giochi” stagionali (giocare con la sabbia, le foglie secche, la neve e piantare una pianta). Per realizzare queste bussole basta davvero poco: stampare le schede, ritagliarle, incollarle su di un cartoncino, praticare un foro al centro del cerchio e bloccarle con un ferma pagina. Il gioco è pronto!!

Ecco qui i modelli che ho usato:

E un po’ di materiale e idee utili trovati in rete:

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"Siamo fatti così": giochi ed attività per conoscere il proprio corpo

puzzle bodyPiù di un anno fa all’asilo, Piccolo Furfante aveva fatto una divertente attività per imparare il nome delle varie parti del proprio corpo (piedi, mani, dita, naso, orecchie…). Le Tate avevano disegnato su di un grande foglio bianco il corpo di ogni bambino: dopo averlo fatto sdraiare a terra, ne avevano ripassato con un pennarello i contorni. Avevano poi ritagliato le sagome, chiedendo ai bimbi di colorare la propria, mentre loro ne nominavano le varie parti. Avevano poi preparato tanti nasi, occhi e orecchie di carta, le avevano fatte dipingere ai bimbi e li avevano aiutati ad incollarli sulla sagoma.
Per rendere più realistico il disegno, lo avevano poi vestito, usando stoffe di PF bodyvario colore. Una volta terminato il lavoro, ogni disegno era stato poi consegnato al legittimo propritario.
La nostra sagoma (con improbabili calzoni a fiori), è rimasta appesa in camera di Piccolo Furfante per oltre 3 mesi, perchè lui (l’originale, quello in carne ed ossa per intenderci) si era talmente entusiasmato che voleva ammirarla giorno e notte. Non vi dico gli spaventi che mi sono presa entrando in camera sua al buio. Era davvero inquietante trovarsela di fronte! Un giorno poi ci rimase in mano la testa e, per calmare PF, avevo dovuto improvvisare un kit di Pronto Soccorso per sagome ferite!! 😉
Malgrado tutto, comunque, questa semplice attività, oltre ad averlo divertirlo parecchio, gli è servita molto per apprendere nuove parole e conoscere meglio il proprio corpo.
Sulla scia del suo entusiasmo, all’epoca avevo creato dei semplicissimi puzzle di bambini. Le immagini sono essenziali, ma simpatiche e hanno subito catturato la sua attenzione.
Ogni disegno è diviso in 3  e le varie parti del corpo sono ben evidenti  per facilitarne il riconoscimento.
L’attività all’epoca era piaciuta molto, anche se ora è da un po’ che viene snobbata.

Questi sono i modelli dei nostri puzzle.

Ecco invece un po’ di materiale che ho recuperato in rete:

  • UfottoLeprotto (con simpatiche e semplici schede on line per conoscere il proprio corpo)
  • La girandola.it (con molti link utili – li trovate sul lato sinistro della pagina)
  • Disegni.calshop.biz (con flash cards sul corpo umano, ma sempre per bambini grandi)
  • InnerBody.com (con tante schede ed approfondimenti. In inglese e per grandicelli)
  • TeacherVision.net.com (con moltissime schede – le trovate digitando i vari link. In inglese e per bimbi grandi)
  • JustSomeStuff (con un bellissimo esempio di lapbook sul corpo umano)

Altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicata al corpo umano!

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Granny e i suoi amici: un nuovo libretto fai da te

granny0A dire il vero questo post avevo intenzione di scriverlo dal mare, ma non ne ho avuto proprio il tempo e così recupero adesso.
Prima di partire avevo preparato qualche attività per tenere occupato Piccolo Furfante durante il viaggio o nelle ore pomeridiane prima di andare in spiaggia.
Sapendo che adora i libretti-gioco (li trovate tutti sotto la categoria LAPBOOK) che gli preparo ne ho realizzati due: uno sulle navi ed un altro sui granchietti. Come supposto anche questo è piaciuto molto ed è servito al suo scopo.
Per costruirlo basta incollare su metà  cartelletta di cartone (quelle comunissime per archiviare i documenti) le schede che ho preparato.
In questo libretto troverete:

granny5 granny8 granny4 granny3 granny2

  • Delle semplici attività di prescrittura con il nostro amico Granny il granchio
  • Dei simpatici disegni di animali marini da colorare
  • Un divertente domino tutto oceanico
  • Un gioco di abbinamenti per passare il tempo in compagnia
  • Tanti piccoli Granny da colorare per imparare i colori
  • Un semplicissimo gioco di ricerca
  • Una pagina per disegnare la propria spiaggia dei sogni

Come vedete costruire lapbook è molto semplice, bastano un po’ di fantasia e un po’ di pazienza. Ecco il modello che ho usato io!

Inoltre è possibile  aggiungere o variare le schede  a secondo dello scopo del libro o delle preferenze dei bambini. Spesso i lapbook vengono usati anche in classe: le schede e le attività che le educatrici propongono di volta in volta , servono – una volta svolte – come materiale per far costruire ad ogni bambino il proprio lapbook personale. Alla fine dell’anno ogni bimbo avrà in mano tanti piccoli e pratici lapbook quanti sono gli argomenti o gli approfondimenti trattati. Un’idea geniale vero????

Ecco qualche materiale da poter usare per variare o arricchire questo lapbook marino:

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L'acquario di feltro di Piccolo Furfante

felt2Della nostra lavagna di feltro avevo già parlato in un  post di qualche tempo fa (nel post trovate anche tutte le indicazioni per costruirla e tanti links utili).

A Piccolo Furfante piace molto e spesso gioca a fare surreali paesaggi con treni a testa in giù ed alberi obliqui!

All’epoca avevo creato un po’ di figure , ma tutte sul tema invernale-primaverile e Felt shapenon avevo a disposizione nulla di estivo ad eccezione del sole, delle nuvole, dei fiorellini e di qualche farfalla. Così ho deciso di realizzare qualche sagoma nuova di pescilini, ma – come al solito –  mi sono fatta prendere la mano e ho creato un intero acquario con granchietti, polipetti e tanti pesci multicolori.

feltE’ possibile utilizzare anche gli animaletti marini di feltro dell’Ikea (i burattini a dita per intenderci! ), ma sono un po’ pesanti e non rimangono appiccicati se si mette in verticale il quadro! ARGH!!

Ecco altre idee marine in feltro direttamente dalla rete:

  • CutOut+Keep (con le indicazioni – passo passo  – per realizzare tanti simpatici pesci-sushi)
  • ThePurlBee (per creare tanti animali marini magnetici)
  • Kinderpond.com (con tante idee oceaniche)
  • TheMamaDramalogues (con bellissimi modelli di animali marini)
  • MacaroniSoup.com (con alcuni semplici “template” marini)
  • MonkeySeeMonkeyDo (per realizzare un simpaticissimo pesce pagliaccio)
  • CraftStilish (per creare un pesciolino-gioco di feltro per gatti!!! ma non solo per loro…)
  • CafèCreativo (con una raccolta di pesci di stoffa, lana, feltro…)
  • Mammagiramondo (con le istruzioni per realizzare un pesciolino di feltro con sorpresa)
  • Mammafelice (con tanti modelli di animali tra cui anche il tenerissimo cavalluccio marino)

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Costruire birilli “marini” con le bottiglie di plastica

birilliOrmai manca poco e anche noi finalmente andremo in vacanza: mare, dolce mare! 🙂

Per ingannare il tempo e sentirci già in spiaggia ecco un gioco, semplice semplice, da costruire con e per i bambini: i birilli marini.

Cosa serve:

  • bottiglie di plastica trasparenti di varie dimensioni e relativi tappi
  • pennarelli indelebili di diversi colori, punta grossa ed uno a punta fine
  • acqua
  • un po’ di fantasia

Come li abbiamo costruiti:

Una volta svuotato le bottiglie (bevendole naturalmente 😉 ), lavate ed asciugate bene, ho disegnato con i pennarelli indelebili figure di animali marini. Noi abbiamo fatto un polipo, un granchio, un paguro, uno squalo e un camaleonte (????), quest’ultimo perchè Piccolo Furfante lo pretendeva ad ogni costo!!!

Inizialmente ho tracciato il disegno con un pennarello indelebile a punta fine e poi ho ricalato le figure con un pennarello nero a punta grossa, in modo da poter coprire facilmente eventuali errori o imperfezioni. Ho poi colorato i disegni sempre con i pennarelli indelebili. Ho lasciato il tutto asciugare per circa mezz’ora. Una volta asciutte, l’effetto in controluce è bellissimo!

Per fare stare in piedi le bottiglie senza che il primo colpo di vento le faccia cadere, le abbiamo riempite d’acqua (4/5 dita) e le abbiamo chiuse ben bene con i tappi. In alternativa si può usare un po’ di terra, di sabbia o di sassolini.

Alcuni suggerimenti:

  1. Usate bottiglie non scanalate (cosa che io ho fatto. ARGH!). Vi semplificherà di molto il lavoro!!
  2. Lasciate asciugare i contorni ben bene (circa 10/15 minuti)  prima di procedere a colorare il disegno, vi eviterà di fare sbavare  il tutto e di ritrovarvi le mani nere!
  3. Colorate seguendo un unico senso (dall’alto in basso, da destra a sinistra, in diagonale…), non tanto per migliorare il risultato finale, ma per evitare di ripassare con la mani quello che avete già dipinto.
  4. Attenzione a dove  appoggiate e come maneggiate le bottiglie mentre le dipingete e non sono ancora asciutte: i colori sono indelebili!!!!!

Una volta che i birilli sono pronti, non resta che recuperare una pallina (noi usiamo una pallina da tennis) e  definire le regole del gioco. Le nostre sono:

I concorrenti che non devono lanciare la palla decidono quale dei birilli deve (o devono) essere buttati birilli 2giù. Se chi lancia centra il tiro, vince punti o ha diritto di ritirare, se no passa la palla all’avversario successivo. I disegni degli animali servono per rendere il gioco più facile e divertente (Lo zio Mà ieri era incitato a forza di “Butta giù il paguro!! Butta giù il paguro!””) e il fatto che le bottiglie  abbiano dimensioni diverse rende poi il tutto più avvincente (Papà Ema quel paguro – una bottiglietta da mezzo litro – non lo centrerà mai!!! 😉 ).

Ecco alcuni disegni di animali marini da poter prendere come spunto per abbellire i vostri birilli:

Ecco, invece, altre idee per realizzare birilli fatti in casa:

  • TheLongThread.con (con divertenti Birilli Elfo di legno)
  • hgtv.com (con dei Birilli Fantasma di plastica)
  • Kidspot.com.au (con Birilli Omini fatti con  bottiglie di plastica,  pezzi di carta e stoffa)

Per chi volesse, inoltre, recuperare tante idee e suggerimenti per realizzare altri bei lavoretti, questi sono 3 dei miei libri preferiti:

laboratorio facciamoci dono la plastica

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La notte di San Lorenzo: stelle cadenti fatte in casa

star2Da qualche giorno ci stiamo preparando alla notte di San Lorenzo con la lettura di alcuni racconti, tra cui quello del trenino Thomas (il suo preferito!), e la visione del cartone de La Pimpala stella cadente“, appunto!

Per rendere più entusiasmante e carica di aspettative quella notte, ho cercato  in rete qualche idea e ne ho trovata una bellissima. All  The Little Things propone di costruire dei barattoli luminescenti che grazie ad una torcia sono in grado di riprodurre stelle e costellazioni. L’idea è geniale e ho pensato subito che potesse piacere a Piccolo Furfante (e non solo!).

Le istruzioni che si trovano sul blog sono precise e le foto chiariscono ogni passaggio , ma con il poco tempo a disposizione e con me e  Piccolo Furfante sempre fuori casa, la realizzazione dei barattoli diventava un po’ complicata. Ho così ulteriormente semplificato le cose.

Certo: i barattoli erano esteticamente più belli da vedersi, ma la cosa importante è che , malgrado l’aspetto, anche “il nostro rotolo di stelle” funziona perfettamente! 🙂

Ecco come l’ho costruito:

Ho preso un rotolo di carta igienica  (finito, naturalmente! 😉 ),  la metà di un guscio trasparente di un ovetto delle sorprese (quello che si trova nelle macchinette dei supermercati, non quello degli ovetti di starcioccolato!), un po’ di carta stagnola, uno spillo dalla punta grossa e una torcia. Il gioco è fatto!

Ho inserito l’ovetto nel rotolo (che si incastra perfettamente), ho bucherellato la stagnola con l’ago e ne ho avvolto tutto il rotolo, facendo attenzione che la parte forata ricoprisse il guscio trasparente. Ho quindi inserto la torcia nel rotolo, spento la luce e acceso la torcia. Una meraviglia!!!

Grazie al guscio l’effetto è a 3 dimensioni: le stelle vengono proietatte su tutte le pareti della stanza. Ruotando poi la torcia lentamente sembra che il cielo giri intorno a noi!

Più la torcia è potente, più l’effetto è migliore! Attenzione, però: il rotolo di carta si surriscalda un po’… quindi non bisogna tenere la torcia accesa tutta la notte! 😉

Altro problema: convincere  Piccolo Furfante ad andare a nanna!!!

Nella creazione della nostra particolare galassia, noi non abbiamo seguito nessuno schema: abbiamo cioè bucherellato a casaccio la carta stagnola.  E’ possibile però – come suggerisce All The Little Things – riprodurre costellazioni e creare così tanti singoli barattoli che permettano di conoscere un po’ meglio il cielo stellato sopra di noi!

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