Giochi per mezzanini: attività e lavoretti per i più piccoli

dsc_1587Grazie al commento di una mamma, ho fatto un lungo viaggio indietro nel tempo: quando Piccolo Furfante aveva poco più di un anno e passavamo tutte le nostre giornate insieme. Sono stati momenti bellissimi e, allo stesso tempo,  molto impegnativi: ero a sua disposizione 24 ore su 24, senza un attimo di sosta e malgrado ne  godessi ogni minuto, ero esuasta e a volte mi ritrovavo a corto di idee su quali attività poter fare per tenerci occupati e divertirci.

Per impegnare le sue giornate (le mie erano già abbastanza piene! 😉 ), soprattutto quando era brutto tempo  o era malato e non potevamo uscire, organizzavo tante attività che ci distraevano e ci tenevano allegri. Erano semplici giochi che proponevo e, a  secondo della sua voglia, facevamo o meno. Molte volte è capitato che un gioco non gli interessasse (magari il giorno dopo lo occupava per molto tempo) o che avesse voglia di fare altro e così, lo accantonavamo, e ci lanciavamo in un altra avventura (così chiamamo le nostre attività). Piccolo Furfante è un bambino dal temperamento vivace, che non ha mai amato giocare da solo (anche ora è così,  anche se le cose vanno naturalmente un po’ meglio! Io naturalmente dovevo essere sempre presente a disacpito dei lavori domestici)  e come ogni bambino di quella età non possedeva molta concentrazione: un attività lo occupava per poco tempo (10/15 minuti al massimo, se andava bene!).

Naturalmente l’amore per un gioco o un attività dipende molto da bambino a bambino. Piccolo Furfante ha parlato tardi (dopo i 2 anni), ma ha camminato presto (10 mesi), ha messo  cose in bocca per molto tempo, ama i giochi di manipolazione e travaso, gli piace dipingere e colorare, ha bisogno di movimento, ama le storie… Questo per dirvi, che le attività che vi propongo sono pensate per lui e, che magari, potrebbero non essere adatte per altri bimbi. Il fatto di mettere sempre oggetti in bocca, per esempio, ha fatto sì che gli proponessi attività “non pericolose” da questo punto di vista: quindi erano vietati oggetti che potesse facilmente ingoiare o materiali che potessero essere tossici (come le tempere!). Altri bimbi della sua stessa età non avevano invece questo “problema” e giocavano tranquillamente con giochi che per lui potevano essere invece molto pericolosi (come cubetti, acquarelli, perline…).

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Dopo questa lunghissima premessa, ecco alcune delle attività che eravamo soliti fare (aveva circa 15 mesi) e che gli piacevano più di altre:

MANIPOLAZIONE  E TRAVASI – ovvero ritrovarsi la casa piena di legumi

  • La scatola del riso o delle lenticchie. Avevo riempito un capiente contenitore di lenticchie che gli mettevo a disposizione per giocare ai travasi  con le sue palette, pentole e bicchieri. Ora uso i ceci che sono più grandi e fanno più rumore!
  • Il bagnetto di carta. Riempivo un bagnetto-gonfiabile (che aveva utilizzato appena nato) di foglietti di carta colorata (avevo strappato tante strisce da dei fogli di carta riciclata e le avevo appallottolate) e dei suoi giochini da bagno. Si divertiva a far finta di nuotare o di pescare i vari oggetti. Molte volte nascondevo nella carta altri oggetti e gli chiedevo di trovarli. E’ un gioco che lo ha sempre divertito e lo teneva occupato per molto. A volte, me lo chiede ancora, mapurtroppo nel bagnetto non ci entra più!
  • La pasta di sale. L’ho sempre preferita alla pasta morbida, perchè essendo molto salata non la mangiava! Naturalmente non costruiva nulla, ma si divertiva ad impastare e a giocare con le sue formine.
  • Carta rumorosa. Gli mettevo a disposizione della carta regalo rigida, tutta colorata. Ideale era quella delle confezioni delle uova di Pasqua. Adorava manipolarla per vedere il suono che produceva e le forme che prendeva.

SCOPERTE

  • Chi cerca trova. Questa è una semplicissima caccia al tesoro. Nascondevo sotto i coprisedia della cucina, alcuni oggetti e gli chiedevo di andare a cercare. Naturalmente sapeva benissimo dove erano (glielo dicevo io, perchè se no non sarebbe stato in grado di trovarli), ma si divertiva lo stesso a scoprire cosa avevo nascosto. era un gioco che ripetevamo  più volte al giorno e per molto tempo, quando andava a casa di amici e parenti, per prima cosa guardava sotto i coprisedia!!
  • Le bottiglie sonore. Un classico! Avevo riempito tante bottigliette di vari materiali: pastina, lenticchie, fagioli, pasta corta, riso… Piccolo Furfante si divertiva (per poco, però) a scuoterle, a sentire i diversi rumori e a vedere come il  materiale si muoveva dentro le bottiglie. Quando era un pochettino più grande, avevo creato delle coppie di bottiglie uguali e il gioco era quello di riconoscere le bottiglie uguali
  • Le bottiglie/tesoro. Riempivo (poco più della metà) due bottigliette d’acqua (trasparenti e non colorate), vi aggiungevo del colorante alimentare e dei brillantini ed inserivo dei piccoli oggetti (gomme, bottoni, sassolini…). Chiudevo ben bene il tappo e lo bloccavo con del nastro adesivo. Piccolo Furfante adorava guardare cosa succedeva a quegli oggetti ed i movimenti dell’acqua. Il gioco è finito quando ha imparato a svitare i tappi!
  • Il sacchetto delle sorprese. In un semplice sacchetto di stoffa, mettevo tanti oggetti diversi per forma, colore e materiali. Piccolo Furfante doveva semplicemente scoprire cosa ,di volta in volta, era nascosto nel sacchetto. Quando è cresciuto un po’, sceglievo oggetti che si potevano abbinare tra loro (per colore, per forma, per materiale, per associazione), così che potesse oltre che divertirsi a scoprire, incominciare a fare le prime categorizzazioni.
  • La vasca di palloninci. Un giorno  avevamo in casa un sacco di palloncini (rimasuglio della festa del giorno prima) e così, non volendo butatrli li ho usati per riempire la vasca da bagno, nascondendoci dentro (alla vasca!) un po’ di peluche. Per Piccolo Furfante è stato un modo diverso di giocare a “Chi cerca trova!”.

COSTRUZIONI

  • La città dei libri. Piccolo Furfante per molto tempo ha disdegnato i blocchetti delle costruzioni, di legno o di plastica che fossero. Adorava, invece, costruire la città dei libri (un’idea geniale della Nonna Tarla!): aprendo a metà i suoi libri (con la copertina rigida), costruivamo tante piccole casette semplicemente appoggiandoli a terra. Come tetto usavamo altri libri e gli abitanti della città variavano di volta in volta: animali di plastica, peluche…

DISEGNI E CRAFT

  • Disegnare con i legumi. Usando come base dei disegni da colorare (molto semplificati), stendevamo (più io che lui) uno strato di colla sulle parti che dovevano essere riempite dal colore e ,poi, ci divertivamo ad appiccicarvi sopra legumi e alimenti vari (semolino, riso, pastina…). Alla fine la stanza era un disastro, ma ci eravamo divertiti un mondo!

IN CUCINA – ovvero come divertirsi riducendo  la cucina un disastro

  • Il ragù, le lasagne e cannelloni: dopo aver cotto la carne (durante i suoi  brevi pisolini), ci dedicavamo alla preparazione del ragù (ama ed amava buttare nella pentola le verdure, la passata di pomodoro e girare vorticosamente tutto il composto!). Una volta pronto e raffreddato il sugo ci buttavamo nella preparazione delle lasagne o dei cannelloni (si divertiva un mondo ad infilare il ragù nella pasta!) e a spalmare besciamella (già pronta all’uso) ovunque.
  • Il salame di cioccolata: un classico in casa P.! Adora e adorava fare in poltiglia i biscotti secchi, che di solito finivano nella sua bocca. Mentre io facevo il “lavoro sporco”. Alla fine il  cioccolato era ovunque!
  • I bignè e cannoncini. In questo caso usavamo solo cose già pronte (che si trovano in ogni supermercato): la crema pasticcera o quella al cioccolato si montano velocemente e  senza bisogno di scaldarle. Dopo aver montato la crema (compito più mio che di Piccolo Furfante che però si divertiva ad ostacolarmi il lavoro rubando dalla bacinella il composto), dividevo in 2 i bignè e Piccolo Furfante li riempiva con delle belle cucchiaiate di crema (se non l’aveva già mangiata tutta). Per i cannincini usavo la stessa tecnica, anche se la farcitura risultava più complicata (Piccolo Furfante adorava infilare la crema nei cannoncini con le dita!!).

Questi sono solo alcune delle attività che facevamo. Nello scrivere me ne sono venute in mente tantissime altre, magari in un altro post…

Ecco qualche altro spunto interessante:

  • No time for flash cards (un blog ricchissimo di idee e suggerimenti. I post più vecchi si riferiscono proprio alla fascia di età dei mezzanini. Ogni post è corredato da foto e video che spiegano l’attività, anche per chi non sa l’inglese)
  • Chasing Cheerios (con tantissimi suggerimenti. Cliccando su “Toddler Activities” nella colonna a destra, sotto la voce “Labels” accederete a quasi 200 attività che l’autrice ha svolto con la sua bimba. I post più vecchi sono quelli più adatti ai mezzanini. Anche qui le foto chiariscono le singole attività)

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Idee regalo fai da te per la Mamma: la scatola dei desideri

ww-defEcco un po’ di idee per dei simpatici regali fai da te da fare alla propria mamma.

Complice il brutto tempo, io e Piccolo Furfante ci siamo cimentati nella realizzazione di una scatola dei desideri, ovvero una scatola di cartone in cui abbiamo messo tanti fogliettini si cui abbiamo scritto dei desideri, che la Nonna potrà vedere esauditi. Un biglietto da estrarre 1 volta a settimana e nell’arco di quella settimana io e Piccolo Furfante ci impegneremo a realizzarlo. Naturalmente abbiamo scelto dei desideri facilmente esaudibili, ma che sappiamo la Nonna apprezzerà di sicuro.

Ecco cosa serve per realizzare la scatola:

  • una scatola di cartone non troppo grande (noi abbiamo utilizzato una scatola di fazzolettini di carta rosa)
  • carta regalo (fantasia a piacere)
  • colla
  • paglia colorata
  • fiorellini di feltro
  • spago
  • foglietti colorati
  • penna

Realizzarla è facile e veloce. Dopo aver scelto la carta regalo, ne ho tagliato un grosso pezzo che ho ulteriormente diviso in tanti pezzettini più piccoli, grandi circa metà della una mia mano. Ho lasciato che Piccolo Furfante si divertisse ad incollarli (a caso) sulla scatola, rivestendola tutta ad eccezione del foro superiore dove ho lasciato degli spazi non coperti. Ho usato una scatola rosa dello stesso colore della carta regalo in modo che non fossero necessari troppi ritocchi: le imperfezioni si confondono facilmente. Ho rifinito, comunque, l’opera di Piccolo Furfante, che naturalmente qua e là aveva lasciato dei grandi buchi. Ho scelto una carta regalo lucida, così che l’effetto fosse migliore perchè non opaco.

Ho poi scritto su dei fogli colorati i desideri da estrarre, facendomi aiutare nell’enumerazione da Piccolo Furfante (ho tralasciato, però, di scrivere come regalo l’automobilina di Saetta McQueen, consapevole che la Nonna non l’avrebbe molto apprezzata!! 😉 ). Ho poi arrotolato i foglietti e li ho fermati con dello spago e dei fiorellini di feltro (avanzo degli addobbi di Pasqua). Ho inserito nella scatola un po’ di paglietta colorata (rosa) in modo che i fogliettini non continuassero a spostarsi da una parte all’altra.

Ecco alcune idee per la realizzazione dei foglietti/desiderio.

Avevo pensato di costruire anche una scatola per me, ma con un altro scopo. Dato che Papà Ema è sempre a corto di idee regalo, pensavo di scrivere sui dei bigliettini alcuni miei desideri (esaudibili!! 😉 ), così poi lui, insieme a Piccolo Furfante, ne avrebbe estratto a sorte uno da dover realizzare!! Cosa dite, potrebbe essere un buon modo per aiutarli nella scelta del MIO regalo???  😉

In rete ci sono davvero tantissimi idee regalo da fare con i bambini, eccone alcune:

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Biscottini di pastafrolla

Ecco dei biscottini semplici ma irresistibili da fare tutti insieme a casa! Un’attività ideale per queste giornate di pioggia.

Ingredienti per 15 biscotti

100 g di farina 00

20 g di strutto, 30 g di burro (o 50 g di burro)

1 tuorlo

50 g di zucchero semolato

20 g di latte

poco lievito per dolci (3 g per 100 g di farina)

1 pizzico di sale

1 pizzico di scorza di limone finemente grattuggiata

zucchero a velo

Procedimento:

Riscaldare il forno a 200 C.

In una ciotola mescolare farina, zucchero, lievito, sale e scorza di limone. Aggiungere il burro e lo strutto freddi di frigo e tagliati in piccoli pezzi. Infine aggiungere il latte ed il tuorlo.

Lavorare la pasta velocemente fino ad amalgamare gli ingredienti. Non eccedere per non riscaldare troppo la pasta.

Stendere la pasta con un mattarello, fino ad uno spessore di circa 5 mm. Con le formine, ricavare dei biscotti e appoggiarli su un foglio di carta forno.

Infornate quando il forno è ben caldo. La cottura ottimale si ottiene appoggiando i biscotti sul piano di pietra refrattaria ben calda (quella per cuocere la pizza) sistemata al secondo livello dal basso. In alternativa va bene il piano di acciaio, sempre alla stessa altezza.

Cuocere per circa 10 minuti. I biscotti saranno pronti quando la base sarà di un bel colore caramellato ma la parte sopra è ancora chiara.

Togliere dal forno e spolverizzare con zucchero a velo o zucchero semolato.

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Biglietti fai da te per la Festa della Mamma: la borsetta degli attrezzi

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A dire la verità, all’inizio mi è sembrato strano pensare a dei lavoretti da fare per questa festa: perchè avrei dovuto preparare insieme a Piccolo Furfante dei bigliettini o dei regali per la MIA festa? Non dovrei essere io la festeggiata?  Ma poi, pensandoci meglio, mi sono accorta che mi stavo perdendo per strada qualcosa: la MIA MAMMA (Nonna Tarla). E così sono andata a cercare idee, suggerimenti ed indicazioni in giro per la rete.

Ne ho trovati parecchi, ma non ero molto soddisfatta, finchè sono stata folgorata (in senso figurato! 😉 ) da un’idea: il biglietto “cassetta degli attrezzi” fatto per la Festa del Papà mi era piciuto tantissimo, perchè non riproporlo in versione Mammesca?mamma-card2

E così ho creato un po’ di “strumenti del mestiere”  e ho realizzato una “Borsetta degli attrezzi” tutta al femminile. Vi si può trovare: una bacchetta magica, uno specchio, dei cerotti, una chiave inglese, una piantina, una lampadina, un cuore… Questi sono i modelli che ho usato!

Crearla è davvero semplice.

Ho stampato gli atterzzi, li ho ritagliati e li ho incollati su di un cartoncino (aiutata da Piccolo Furfante). Dietro ad ognuno di loro ho scritto delle frasi simpatiche (nel modello troverete quelle che ho utilizzato io!). Ho poi creato la borsetta, piegando in due un cartoncino rosso, incollando i lati per fare in modo che gli atterzzi non uscissero ed, infine, l’ho abbellita con degli adesivi ed una frase dedicata alla Mamma.

In rete comunque ho trovato tantissime altre idee, facili da realizzare. Eccone alcune:

  • FamilyFun.go.com (con tanti suggerimenti e modelli. I biglietti li trovate sulla colonna di destra! Questo è il mio preferito)
  • Martha Stewart (con ben 16 modelli. Per leggere le istruzioni è sufficiente cliccare sul link azzurro che si trova a destra dell’immagine)
  • ActivityVillage.co.uk (con tanti biglietti da stampare e colorare)
  • Kaboose (con molte idee e suggerimenti e non solo per realizzare biligettini)
  • WomansDay.com (con un bellissimo bigliettino valigetta. Cliccando i link sotto le istruzioni troverete tante altre idee)
  • Better Homes and Gardens (con ben 13 idee da  realizzare. Per scorrere le immagini è sufficiente cliccare sulla freccia a destra della figura)
  • Family.go.com (con alcuni biglietti e craft firmati Disney)
  • Rated Xtin (con un facile e simpatico biglietto fatto in casa)
  • Ehow.com (con un video che spiega come realizzare un bel biglietto a forma di cuore. Il biglietto è pensato per San Valentino, ma io lo trovo adattissimo anche per la Festa della Mamma!)
  • SiliconValleyMomsBlog (con un dolcissimo biglietto a forma di farfalla. Anche in questo caso pensato per San Valentino!)
  • CraftScope (con le istruzioni per creare due bei bigliettini a forma di cuore)
  • ColoringCastle.com (con alcuni biglietti da stampare e colorare)
  • PasticheFamilyPortal (con altri biglietti da colorare)
  • PrintThenColor.com (con un simpatico biglietto/coupon da stampare e colorare)
  • MaestroAlberto (con un vasto elenco di link tutti dedicati alla Festa della Mamma)
  • La scatola dei segreti (con tante bellissime idee)
  • MammaeBambini (con dei meravigliosi bigliettini/farfalla)
  • nicktv.it (con 4 biglietti davvero speciali)

 

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Mi ispirano…

Ecco una lista di blog che amo, che seguo, che mi ispirano…

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Primo maggio: lavoretti per bambini

1-maggioPer il Primo Maggio, la festa del lavoro, io e Piccolo Furfante abbiamo realizzato un grande collage sulle varie professioni.

A Piccolo Furfante piace fare collage (a dire il vero, adora incollare qualsiasi cosa gli capiti in mano!!) e così ho pensato di realizzae un grande “murales” utilizzando  immagini che riproducono varie occupazioni. Questo lavoretto non è altro che uno spunto per parlargli dei vari tipi di lavoro e di quanto essi siano utili.

Una volta ritagliati tutti i personaggi, ci abbiamo giocato un po’ prima di incollarli. P1-maggio-bisiccolo Furfante li animava, riproduceva i rumori dei diversi attrezzi (fischietto, pompa dell’acqua, martello…), mimava le attività che stavano svolgendo e mi elencava parenti ed amici che riconosceva nei disegni (“Questa è Maliaglazia che fa le case e questo è il il dottor Flanco il mio pediatla!”) . Ha poi scelto dove appiccicare le immagini sul cartellone  ed, infine, ha voluto che disegnassi le ambientazioni. Per alcuni personaggi ha voluto che fossi molto precisa: per il bus (in realtà era un’autoambulanza, ma PF ha preferito trasformarla in un bus) ho dovuto creare una vera e propria vignetta con tanto di vigile che multa il conducente per essere passato con il rosso e che evita cos’ di investire un operaio al lavoro ( No comment!!!??? ).

Questi sono i modelli che ho usato per realizzare il collage. E’ un po’ noioso ritagliarli, ma ne vale la pena!

Ho, inoltre, creato un semplice gioco adatto ai più piccoli: delle carte  sul tema delle occupazioni. Visto il mio poco tempo di questi giorni (ahimè!!), penso che ci giocheremo settimana prossima .

Si tratta di un gioco di abbinamenti: su alcune carte sono riprodotte le professioni a cui accoppiare altre carte su cui sono disegnati i rispettivi “attrezzi del mestiere”. E’ un gioco facile facile, adatto appunto ai più piccoli! Ecco il modello che ho utilizzato.

Dopo tutto questo parlare di lavoro, Piccolo Furfante ha deciso che da grande farà “il pompiere-dottore-muratore”! Chissà…

Ecco, invece, altre idee trovate in rete:

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Pregrafismo: linee e forme

spiaggiaLe attività legate al pregrafismo sono sempre molto richieste da genitori e educatori. Vi propongo, quindi, oltre a quelle già pubblicate, altre due semplici schede: una sulle linee e l’altra sulle forme.

Queste sono attività facili e divertenti e devono essere sempre vissute dai bambini come un gioco e mai come un impegno. Lo scopo, infatti, è quello non solo di stimolare la mobilità fine ed il coordinamento oculo-manuale, abilità che facilitano l’apprendimento della scrittura, ma anche quello di divertire e incuriosire i bambini, di avvicinarli alla scrittura senza spaventarli, annoiarli o stressarli.

Qui trovate tutte le attiivtà e schede da me create: le attività di PREGRAFISMO di HomeMadeMamma

Ecco, inoltre, alcuni siti interessanti:

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Nel mondo di Cars: Saetta Mc Queen

saettaPiccolo Furfante nutre un amore sviscerato per Saetta Mc Queen e per tutti i personaggi di Cars, compreso il dispettoso Chick Hicks.

Piccolo Furfante ha un sacco di gadget del suo idolo, regalati da parenti ed amici e, lo ammetto (ebbene sì!), anche da me e Papà Ema. Abbiamo vestiti, macchinine e macchinone, cappelli, saetta2mutandine (no comment!), album da colorare, scarpe, adesivi, libri, DVD e la sua valigia da viaggio (un trolley davvero comodo!)…

Dato che PF non ama molto vestirsi, basta che l’abito abbia un adesivo del suo idolo o richiami i colori della sua carrozzeria per vederlo vestirsi alla velocità della luce, come una saetta appunto! Il suo colore preferito, nemmeno a dirlo, è il rosso.

Fortunatamente (per il nostro portafoglio!!)  in rete si trova tanto materiale e un sacco di idee utili per realizzare simpatici lavoretti. Ecco alcuni siti interessanti:

  • Kids-n-Fun.com (con tanti disegni da colorare)
  • Racing.blogsfere.it (con altre immagini da colorare)
  • HelloKids.com (con 4 pagine di disegni)
  • adisney.go.com (il sito disney dedicato al film, con giochi, immagini e molto altro)
  • Disegni da colorare gratis.it (con tantissimi disegni da colorare)
  • Crayola.com (con un mosaico di Saetta da colorare)
  • Mom-Me (con alcuni suggerimenti per fare delle simpatiche torte)
  • Coolest-birthday-cakes.com (con tante idee per  torte magnifiche)
  • Fox.collection.com.au(per realizzare un bellissimo cuscino di Saetta)
  • My Creation Station (con le indicazioni per creare un simpatico biglietto fai da te)
  • Hand Stamped by Lacey (per realizzare un altro bel biglietto di Saetta)
  • Squidoo.com (con una simpatica  torta fatta in casa ma sopratutto, a fondo pagina, le istruzioni per costruire Saetta  partendo da una scatola di cartone)
  • Dragoart.com (con le istruzioni dettagliate per imparare a disegnare il mitico Saetta)
  • Tandoori’s Journey (dove si spiega, passo passo, come realizzare una meravigliosa decorazione per torte.  Dato che le istruzioni sono davvero molto dettagliate, penso che le seguirò  per realizzare il mio Saetta, ma usando il didò… vedremo cosa ne esce!! 😉 )
  • Scrap Fancy (con un tutorial per la realizzazione di un bellissimo album ispirato al film)

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La teoria delle intelligenze multiple: l’intelligenza naturalistica

in-1La teoria delle Intelligenze multiple nasce dagli studi effettuati da Howard Gardner, secondo il quale l’intelligenza non è unica, ma molteplice: ognuno di noi cioè è dotato di diversi tipi di intelligenza, ben 8. Ciascuno di noi, detto più semplicemente, ha otto modi diversi di essere intelligente.

Ecco i vari tipi di intelligenza classificati da Gardner:

  1. Verbale- Linguistica
  2. Logico-Matematica
  3. Spaziale
  4. Corporeo-Cinestesica
  5. Musicale
  6. Interpersonale o sociale
  7. Intrapersonale
  8. Naturalistica

L’intelligenza viene definita secondo lo studioso in base a tre caratteristiche:

L’abilità di creare un prodotto o offrire un servizio che sia ritenuto efficace e di valore nella cultura di appartenenza del soggetto che lo realizza

Una serie di capacità che ci permettono di risolvere i problemi della vita quotidiana

Le potenzialità per trovare  soluzioni a problemi che ci rendono capaci di acquisire nuove conoscenze

Ogni persona possiede tutte e 8 queste intelligenze, ma a gradi differenti. Una persona avrà più sviluppata l’intelligenza verbale rispetto a quella logico/matematica o quella musicale rispetto a quella interpersonale (a tutti sarà certamente capitato di affermare: “sono più portato per la musica o la matematica o il disegno…”) . Un tipo di intelligenza non esclude l’altra, noi stessi le utilizziamo simultaneamente nella vita quotidiana. Ecco perchè un loro armonioso sviluppo è auspicabile.

Queste intelligenze, più o meno innate, possono essere sviluppate, favorite e potenziate tramite l’esercizio.

Naturalmente, tutto questo ha forti ripercussioni a livello educativo:

  • ognuno di noi sarà più propenso e facilitato ad apprendere, se il contenuto dell’apprendimento sarà presentato secondo le modalità proprie del tipo di intelligenza a cui si è maggiormente predisposti
  • anche gli educatori, naturalmente, avranno un tipo di intelligenza che prediligono rispetto ad altre. Questo influisce notevolmente sulle modalità e lo stile di insegnamento. Si dovrà tenere conto di ciò nella programmazione didattica per evitare che lo sviluppo di un tipo specifico di intelligenza possa essere penalizzato.
  • è importante favorire lo sviluppo ed il potenziamento di ognuna delle 9 intelligenze, pensando ad attività ed esercizi ad hoc
  • ogni materia e contenuto didattico può essere presentato secondo modalità proprie di ogni specifica intelligenza

Dopo questa lunga premessa, oggi vorrei parlare dell’intelligenza naturalistica.

Chi ha sviluppato questo tipo di intelligenza mostra un forte legame con la natura, ama coltivare piante (il famoso “pollice verde”) ed allevare animali, manifesta curiosità ed una forte propensione a prendersi cura ed osservare le varie creature viventi, è interessato ai diversi fenomeni naturali e all’ambiente (e a tutti i problemi connessi), ama lavorare e trascorrere tempo all’aria aperta…

Persone con una spiccata intelligenza naturalistica è probabile che diventino botanici, giardinieri, biologi, geologi, fioristi, agricoltori… insomma svolgano tutte quelle attività che sono strettamente collegate con la natura.

Favorire lo sviluppo di questa intelligenza è semplice. Basta creare occasioni affinchè il bambino possa venire a contatto con la natura, gli animali, le piante. Facendogli vivere e sperimentare la vita all’aria aperta e approfondendo argomenti ad essa collegati. Ogni occasione è buona: il giardino di casa, il parco, l’orto, lo zoo, le fattorie…

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A tal proposito vorrei consigliare la visita alle Fattorie Didattiche in cui è possibile avvicinarsi alla natura facendo tante divertenti esperienze. Ecco il sito delle Fattorie Didattiche della Regione Lombardia e quello di Bambiniinfattoria.it con giochi, curiosità e tante informazioni utili.

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Costruire un castello di carta

castelloOggi io e Piccolo Furfante siamo chiusi in casa con un brutto raffreddore, così per passare il tempo ho deciso di impegnarlo in un lavoretto facile e divertente: la costruzione di un castello con i rotoli della carta igienica.

E’ da parecchio che sto tenendo da parte i rotoli terminati sia della carta igienica che della carta panno (scottex) perchè avevo trovato sulla rete tante idee originali per dei lavoretti da fare con Piccolo Furfante, ma non c’era mai stata l’occasione per mettersi al lavoro. Fino ad oggi, complice la forzata giornata da passare in casa.

Ho così recuperato tutti i rotoli: con quelli a disposizione potevamo costruire un bel castello con tre torri alte alte. Ho poi preso le tempere e ci siamo messi tutte e due all’opera.

Cosa serve:castello2

  • rotoli di cartone varia grandezza
  • tempere e pennelli (più tutto l’occorrente per dipingere: stracci, piatto per i colori, acqua…)
  • 3 rettangoli di cartoncino colorato (per i tetti delle torri)
  • nastro bi-adesivo
  • penneralle indelebile nero
  • forbici
  • pazienza

castello3Abbiamo colorato i rotoli con i colori a tempera. Non abbiamo badato ai colori che usavamo, abbiamo seguito l’isitinto e l’estro del momento. Alcuni dei rotoli avevano purtroppo delle scritte e abbiamo dovuto ripassarli 2 volte per riuscire a coprirle. Abbiamo lasciato asciugare il tutto per circa mezz’ora.

Una volta asciugati ho disegnato, con il pennarello indelebile nero, le finestre sulle torri e ho costruito i tetti, semplicemente ripiegando i tringoli di cartoncino colorato e incollandoli tra loro (e sul rotolo) con del nastro bi-adesivo. Avrei potuto usare una spillatrice per facilitare e rendere più stabile  l’operazione, ma dato che il castello verrà poi usato da Piccolo Furfante non mi sono fidata: ho paura che si possa tagliare o peggio ancora possa ingoiare qualche puntina.

Ho poi incollato tra loro (sempre con il nastro bi-adesivo)  i diversi rotoli in modo da creare un castello con due torri laterali all’ingresso ed una torre centrale posteriore. L’opera finta è stata molto apprezzata da Piccolo Furfante: i suoi personaggi Lego stanno, in questo momento, scalando una delle torri con l’aiuto di un dinosauro sputafuoco (!!!).

Ecco altre idee per utilizzare i rotoli e le scatole di cartone in modo creativo:

  • Ri-Creazione (ecco dei simpatici robot , un portapenne e gli animali marini)
  • Sottocoperta (con tante idee da realizzare)
  • ToysBolg (con un tutorial che spiega come costruire una simpatica ape di carta)
  • DLTK’s (con tantissime idee e modelli per costruire i più svariati personaggi. E’ sufficiente  digitare il link del personaggio che interessa e si accederà alla pagina delle spiegazioni)
  • Easy Child Craft (con molte idee. Per scaricare i modelli basta cliccare sul link del personaggio che si desidera realizzare)
  • EnchantedLearning (con alcuni simpatici suggerimenti: dalla costruzione di una bambola alla realizzazione di un razzo)
  • My craft book (con altre idee originali)
  • Crafty Noodle (con le spiegazioni per costruire un simpatico razzo di carta)
  • Let’s Explore (con dei dolcissimi uccellini di carta)

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