Lo scudo dei cavalieri della tavola quadrata!

scudoA Piccolo Furfante piacciono i cavalieri e dopo un pomeriggio passato con i suoi amichetti Tarlo ed Elllisa (un grazie anche a Mamma Laura e Papà Claudio per le divertenti ore trascorse insieme) a giocare con un meraviglioso castello medioevale, l’amore è cresciuto a dismisura.
Avevamo già realizzato un castello di carta, una spada ed una corona da re e quello che, ora, ci mancava era proprio uno scudo.
Ecco come l’ho costruito.
Ho recuperato un cartone un po’ spesso, non ondulato e non troppo grande, un po’ più di un foglio A4 (Piccolo Furfante ha solo 3 anni ed è della dimensione giusta: nè troppo ingombrante nè troppo piccolo!) e un po’ di avanzi di carta adesiva (quella per ricoprire i cassetti). Ho usato la carta perchè è veloce, pratica e l’effetto finale è bello e, a dirla tutta, non avevo voglia di mettermi a colorare il cartone con le tempere o i colori acrilici.
Ho disegnato sul cartone la sagoma di uno scudo aiutandomi con una bacinella e un piatto (anche se un compasso è molto più comodo! 😉 ) . Ho, prima di tutto, diviso in due – verticalmente – il cartone. Ho poi  disegnato nella parte alta  due semicerchi (parte concava dello scudo) tenendo la bacinalla a metà del foglio. Per la parte bassa (quella convessa) ho usato la stessa tecnica ma utilizzando un piatto.

Una volta ottenuta la sagoma, ho ritagliato il tutto e ho ricoperto il cartone con la carta adesiva, decorandolo con degli adesivi di draghi.scudo2

Ho creato, infine, la maniglia posteriore: ho ritagliato una striscia di cartone e ho ricoperto anche questa con la carta adesiva. L’ho poi incollata allo scudo con il biadesivo e ho bloccato, per sicurezza, con altre strisce di carta adesiva.

E questa è l’irreale conversazione avuta con PF  :

“Piccolo Furfante, ecco qua: lo scudo dei cavalieri della tavola rotonda è pronto!”

Piccolo Furfante:” No Mamma!! Hai sbagliato!! Noi abbiamo la tavola quadrata!! Mi sa che devi rifarree lo scuddo!”

Altre idee cavalleresce in giro per la rete:

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Giocare al detective ovvero un divertente gioco di ricerca

I spyDurante uno dei nostri viaggi negli States, ho scoperto gli I Spy Books: ovvero dei divertenti libri-gioco per bambini. Il gioco consiste nel ri-trovare oggetti (o animali, attrezzi, macchine…) nascosti in mezzo a tantissimi altri.Questo tipo di attività stimola varie capacità tra cui l’osservazione, il riconoscere le diverse posizioni nello spazio (sopra, sotto, destra, sinistra, dietro, davanti…), l’abilità di ordinare oggetti per colore, grandezza…

In questi giorni  sto preparando per Piccolo Fufante libri-gioco in vista delle nostre vacanze al mare (il viaggio sarà un po’ lungo e abbiamo bisogno di un po’ di distrazioni!) e mi sono venuti in mente proprio gli I Spy Books. Ho deciso, così, di crearne alcuni semplificati.

Prepararli non è difficile, tutt’altro. Ci sono due modi per realizzarli.
Il primo consiste nel riunire insieme un po’ di oggetti, fotografarli, sceglierne tra questi alcuni e fotografarli separatamente. Queste ultime foto serviranno per sapere quali oggetti dovranno essere cercati e ritrovati. Le foto devono quindi essere incollate su di un cartoncino rigido. L’importante è che le immagini singole non si confondano con la foto globale. I spy 2

Un altro modo più veloce e pratico (che ho utilizzato io) è quello di ritagliare un po’ di immagini da giornali, depliant, opuscoli. Unica difficoltà è recuperare immagini identiche da usare poi come modello per gli oggetti da ritrovare! Una volta recuperate tutte le immagini che mi interessavano, le ho incollate su di un cartoncino rigido formando un collage, ho poi ripiegato la parte finale del cartoncino e qui vi ho attaccato le immagini dei quattro oggetti da ricercare.

Gli I Spy Books generalmente sono tematici:  sulla scuola, sui mezzi di trasporto, sugli animali…
Per ora ne ho relizzati due: uno sui personaggi amati da Piccolo Furfante e uno sul mare. Vedremo se piaceranno!
Naturalmente, vista l’età di PF, ho ridotto le difficoltà al minimo: i collage sono formati da poche immagini e gli oggetti da trovare 4/5 al massimo. Una volta che avrò creato parecchi collage li riunirò in un unico faldone e così il mio I Spy Book sarà pronto.

Ecco altre idee dalla rete:

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Giochi d’estate: il ghiaccio colorato

ice6Visto il grande successo del tesoro di ghiaccio, ho voluto proporre a Piccolo Furfante un’altra attività simile: il ghiaccio colorato.
Oltre ad essere rinfrescante, in questi giorni di caldone è l’ideale, questo un gioco è anche molto divertente ed educativo: un semplicissimo esperiemento sui colori da fare con i più piccoli. Unico neo: coprite bene il tavolo da lavoro e fate conto di sporcare un po’ in giro 😉
Per questo esperimento serve davvero molto poco: dei colori alimentari e delle formine per fare i cubetti di ghiaccio. Noi abbiamo utilizzato i contenitori di plastica delle uova.
Il difficile è stato però trovare i colori alimentari giusti: il blu, il rosso e il giallo. Ho dovuto girare almeno 3 supermercati per scovarli. E’ possibile naturalmente usare anche delle tempere o della pittura, ma dato che Piccolo Furfante è ancora un po’ piccolino non volevo che gli venisse in mente poi di ingerire il tutto. 😉 Cosa che non ha fatto… ma non sice1i sa mai!
Per prima cosa ho preparato i cubetti, aggiungendo all’acqua il colorante e lasciandoli in congelatore per una notte.
Ho recuperato poi dei contenitori di plastica (quindi infrangibili!!) trasparente, di grandezza media. I bicchieri sono un po’ troppo piccoli e non si prestano all’esperimento.
Ho poi messo a disposizione di PF anche un contagocce , sempre trasparente, una tazzina e una pentolina giocattolo e alcuni cucchiai di plastica.
Hoice2 versato un po’ d’acqua (non più di 2 dita) in ogni bacinella e tutti i cubetti di ghiaccio colorato in un piatto di palstica, naturalmente.ice3
Per prima cosa ho chiesto a Piccolo Furfante di versare in ogni bacinella un solo cubetto colorato. Dovevate vedere la sua meraviglia nel vedere che l’acqua si colorava velocemente…
Da qui è stato un crescendo di “oooooh”, “guaaaaaddda mamma…”, “beeeeeello”.
Ho dunque lasciato libero Piccolo Furfante di sperimenatare da solo: ha aggiunto cubetti di colore diverso all’acqua già colorata e ha potuto vedere come essa cambiava (arancione, viola, verde); è poi passato al travaso con l’aiuto del contagocce prima e delle pentole giocattolo dopo; ha infine voluto unire insieme tutti i colori scoprendo di poter creare dal nulla il nero “che non si vede nemmeno il fondale!”.

ice5Infine, prima che tutti i cubetti di ghiaccio si sciogliessero, li abbiamo utilizzati come pennelli per realizzare un originalissimo quadro!

La cucina alla fine dell’esperiemento era un po’ un disastro e le nostre mani sono rimaste, magrado i lavaggi, un po’ colorate… ma Piccolo Furfante si è divertito davvero parecchio.

Ecco altri semplici esperimenti sui colori da fare con i più piccoli:

  • Preschool Learning and Crafts (un esperimento sui colori simile al nostro, ma senza l’uso del ghiaccio)
  • OrdinaryLifeMagic (con tante idee per attività sui colori)
  • Kaboose (con le istruzioni per creare tanti cubetti di ghiaccio arcobaleno)
  • Hurrayic (per realizzare bellissimi palloncini di ghiaccio colorati)
  • 5 Orange Potatoes (per colorare con il ghiaccio)
  • Do Better (per realizzare una simpatica e golosissima gelatina arcobaleno)
  • GoodTreeMontessoriHomeschool (per scoprire in modo semplice i colori e i loro abbinamenti)
  • PreschoolDaze (per realizzare una fantastico collage arcobaleno con materiali di riciclo: Fantastico!)
  • Etsy.com (con delle bellissime borse-tesoro per imparare i colori. Bellissime: le comprerei tutte!)
  • LittleHandsBigWork (per un bagnetto con i cubetti di ghiaccio colorati! Attenzione, però, a non usare troppo colorante alimentare: le nostre mani, dopo l’esperimento, sono rimaste colorate per un bel po’!)

E per chi vuole, come me, ripassare la teoria dei colori prima di cimentarsi in questi esperimenti, vi suggerisco di leggere questo articolo fc.retecivica.milano.it

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A casa con i bambini: attività, giochi e lavoretti

gessettiPassare in casa le giornate estive con un bambino (per malattia, perchè fa troppo caldo, perchè è brutto tempo…) è davvero dura. Non è sempre facile trovare il modo di passare il tempo divertendosi, senza annoiarsi (troppo) e facendo qualcosa di interessante e rilassante.
Ecco un po’ di idee che ho rispolverato i giorni scorsi (con Piccolo Furfante a casa con la febbre!!) e che ci hanno permesso di passare delle ore  piacevoli insieme.

Disegnare, disegnare e ancora disegnare. Ogni tecnica va bene: tempere, pennarelli, acquerelli, pastelli, legumi, timbri. L’importante è cambiare… e variare anche i  soggetti (a mano libera, completando un disegno, unendo i puntini…) e i materiali (carta, cartone, plastica, legno…). Ultimamente ci siamo dati ai gessetti colorati e all’acqua (da intingere da una bacinella con i pennelli) per “dipingere”  sulle mattonelle del balcone!! Un successone che ci ha permesso di rimanere all’aria aperta senza stancarci troppo e soprattutto senza sudare!

Un’altra attività molto apprezzata da Piccolo Furfante in questi giorni, è stata il disegno nella farina. Dopo aver versato su di un vassoio (a bordi alti) della farina  coprendone il fondo (1 dito di farina non di più) abbiamo disegnato con le dita. La cucina era un disastro, però ci siamo divertiti un sacco! bagnetto

Il bagnetto. Piccolo Furfante adora l’acqua, ma non potendo andare in piscina, abbiamo deciso di far venire la piscina da noi: abbiamo trasformato il balcone in una piscina per i suoi giochi. Usando tante scodelle di varie dimensioni abbiamo creato un parchetto acquatico in mignatura dove abbiamo passato delle ore piacevoli a far divertire tutti i suoi amichetti di plastica.

Un tesoro nei palloncini. Ho gonfiato tanti palloncini colorati (una fatica! devo procurarmi una pompetta!) e dentro ad uno di loro ho infilato un giochino (una sorpresa degli ovetti). Piccolo Furfante ha dovuto trovarlo nella miriade di palloncini che vagavano per casa. Un caos programmato!

Un cuoco provetto. Visto il mooooolto tempo a disposizione ci siamo dati alla cucina e dato che faceva anche mobiscottiooolto caldo ci siamo buttati sul classico salame di cioccolata, le mousse (già pronte e solo da montare), i cannoncini (anche queste già pronti: sia la crema che l’involucro), il riso e la pasta in insalata. Nei momenti di maggior fresco, ci siamo cimentati anche con i biscottini di pasta frolla, i “Belly Button” (posterò la ricetta perchè sono buonissimi!), la pizza ed il pane! Un po’ di chiletti li abbiamo messi su, ma ci siamo  divertiti anche  parecchio!

Alla scoperta di casa. Munito di lente di ingrandimento e metro a scatto, Piccolo Furfante è andato alla scoperta degli angoli più segreti di casa. Ha passato parecchio tempo inginocchiato a terra e ogni nuova scoperta è stata una conquista celebrata a suon di “oooooh!”, “aaaaahh!” e “ppppperrrrrbacco!”.

Ecco altre idee, prese in rete, che ho poi realizzato con Piccolo Furfante:

    • Filth Wizardry per creare un  villaggio “casalingo” per le  macchinine di PF. Noi abbiamo utilizzato un foglio di carta da pacco abbastanza grande, invece che la tenda di plastica della doccia. Ha funzionato lo stesso. L’importante è fissare bene i bordi con l’adesivo!
    • RootsAndWingsCo per giocare ai tesori nascosti, usando sia  il didò che la scatola dei ceci!
  • No time for flash cards per giocare con chiavi e lucchetti. Un successone grazie anche a Nonna Tarla che ci ha procurato una marea di chiavi e lucchettini di ogni dimensione e colore!
  • Preschool daze per fare un pic nic in casa. A dire il vero il pic nic casalingo lo facciamo spesso d’inverno, ma l’idea di trasformare la merenda in un piacevole diversivo è stata moooolto apprezzata!

 

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Giocare agli indiani: come costruire un copricapo di carta

indiani2Piccolo Furfante è da un po’ di giorni a casa con la febbre 🙁

Ci stiamo così sbizzarrendo in giochi, attività e lavoretti non troppo impegnativi, divertenti e che ci tengano occupati per un po’. La giornata in casa, con questo bel tempo, sembra interminabile!!!

Così tra una lettura e l’altra, un castello di Lego e una pista per il trenino Thomas, abbiamo deciso di giocare agli indiani.

Per prima cosa ci serviva un copricapo adatto. Lo scorso novembre avevo trovato un  tutorial sul sito dell’Albero Azzurro (purtroppo non riesco a ritrovare la pagina!! ARGH!) che spiegava come costruirlo in modo facile facile. All’epoca avevo realizzato tanti copricapi indiani (e tanti cappelli da pellegrini) per festeggiare il Giorno del Ringraziamento.

Affidandoci solo alla mia memoria,  ci siamo così messi a costruire un copricapo indiano per Piccolo Furfante “FebbreAltaconPiedeNero”!

Cosa abbiamo usato:

  • carta velina colorata
  • cannucce
  • cartoncino rigido
  • acquerelli
  • fogli bianchi
  • nastrino colorato
  • colla
  • adesivo
  • forbici

Ecco come lo abbiamo costruito:

Le piume. Abbiamo ritagliato tante strisce di carta velina un poco più corte delle cannucce e larghe almeno 5 cm . Abbiamo applicato la colla nel centro di una striscia e vi abbiamo incollato la cannuccia proprio nel mezzo. La parte finale della cannuccia (quella che si ripiega) rimane scoperta dalla carta velina. Abbiamo quindi appoggiato un’altrindiani4o pezzetto di carta velina sopra la cannuccia, cosparsa ancora un po’ di colla.

La piuma è quasi pronta: basta dargli una forma arrotondata con la forbice e sfilacciarla (sempre con le forbici) lungo il perimetro, facendo tanti taglietti obliqui vicini vicini tra loro. Ho provato ad usare anche della carta normale, invece di quella velina, ma l’effetto non è bello: la piuma rimane troppo rigida e pesante e tende a piegarsi!

In questo modo potete ricavare tante piume multicolori. Le nostre piume le ha tutte assemblate Piccolo Furfante!!

Indiani3Il Copricapo. Ho ritagliato un cartoncino, ottenendo una striscia alta circa 5 cm e larga un po’ meno della testa di Piccolo Furfante. Ho poi ricavato un’altra striscia di cartoncino identica alla prima, l’ho cosparsa di colla e prima di attaccarla sul retro della precedente, vi ho appiccicato le cannucce ad una distanza uguale l’una dall’altra. La parte della cannuccia che rimane incollata al cartoncino è quella terminale, quella cioè priva della carta velina. Una volta attaccate tutte le cannucce a questa striscia,  ho provveduto ad assemblare insieme i due cartoncini.

Ho, quindi,  fatto due fori al termine dei cartoncini e vi ho inserito un nastrino colorato per bloccare il copricapo.

Per abbellirlo (e per occupare ancora un po’ di tempo 😉 ) abbiamo colorato con gli acquerelli un foglio bianco. Indiano 1Abbiamo usato le dita umide, intingendole direttamente nel colore. Abbiamo così ottenuto un foglio variopinto, da cui abbiamo ricavato una striscia che abbiamo incollato sulla parte esterna del copricapo.

Il nostro Grande Capo Indiano, Piccolo Furfante, è ora pronto ad entrare dentro la sua tenda di cuscini, insieme al suo orsacchiotto Babar-ElefanteSeduto e ai pompieri di Lego (??!!!)… ma questa è un’altra storia!!!

Ecco un po’ di idee dalla rete per chi volesse giocare agli indiani:

  • Familycrafts.about.com (con le istruzioni per costruire  un copricapo indiano sempre di carta)
  • eHow.com (con un tutorial per realizzare un tamburo indiano partendo da una confezione di cereali)
  • Familiesonlinemagazine.com (per realizzare una famiglia indiana utilizzando i rotoli di carta igienica. Tenerissima!)
  • Allkidsnetwork.com (con facili istruzioni per creare un altro copricapo)
  • RobertaFilavaFilava (per creare uno stupendo braccialetto di bottoni, non proprio indiano – di sicuro non nelle intenzioni della creatrice – ma  è talmente bello che ho deciso di farlo diventare per PF un braccialetto sioux!!  Cosa deve fare una mamma di un maschietto!! 🙂 )
  • Toysblog.it (per creare un simpatico e divertente totem di carta)
  • Megghy.com (con ben 11 pagine di disgeni da colorare)
  • Acolore.com (con alcune immagini da colorare on line)
  • DisegnidaColoraregratis.it (con tantissimi disegni adatti ai più piccoli)
  • ColoringPagesforKids (con molte simpatiche immagini)
  • Dotolearn.com (con disegni da colorare ed un originale memory)
  • Dltk’s (con tanti lavoretti pensati anche per i più piccoli)

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Il dado dello yoga ovvero fare yoga con i bambini

DSCN1790Lo yoga è una delle mie passioni: l’ho praticato sia in Italia che negli Stati Uniti. L’ho scoperto con una mia cara amica, ho frequentato corsi insieme a Papà Ema e quando aspettavo Piccolo Furfante. E’ stato amore a prima vista e ora, che ho poco tempo da dedecargli, ne sento molto la mancanza.
Quando ancora ero in attesa di PF, mi sono confrontata parecchie volte con la mia maestra sulla sua esperienza di yoga con bambini. Da quelle discussioni ho tratto alcune semplici “regole”  che cosidero  tanto più importanti quanto più i bimbi sono piccoli. Le riassumerei così:

  • Lo yoga deve essere per loro un gioco, come tanti altri, e non diventare una disciplina, un dovere, un impegno.
  • Nessuna forzatura deve venire da parte degli adulti, di nessun genere (orari, posizioni, durata, luogo, modalità…)
  • Non si deve pretendere da loro nessun risultato, nessuna performance. Lo scopo è divertirsi, giocare insieme, condividere un’esperienza piacevole, momenti di benessere. Nulla di più.
  • Il piacere di farlo può nascere oppure no. Lo yoga non deve piacere per forza  a tutti!
  • Fare yoga insieme è gratificante, divertente. E’ un modo per ritrovarsi a fare qualcosa di piacevole, che ci fa stare bene,  per cui è meglio farlo quando ci si sente “in vena”, quando se ne ha voglia. Non sentirsi mai costretti a praticare e smettere se ci si annoia o si prova fastidio.

Tenendo a mente questi capisaldi, fin dai primi mesi di vita di Piccolo Furfante (naturalmente quando ce n’era il tempo e l’occasione) ho fatto yoga con lui e con Papà Ema.

Quando PF era piccolissimo, io praticavo e lui seguiva i miei movimenti, più che altro seguiva il mio corpo, condivideva il mio stesso spazio, i miei ritmi. Man mano che è cresciuto, ha partecipato più attivamente: ripetendo posizioni, proponendone lui o giocando insieme a me a “comporre figure”. Non pensate, però, che passiamo le giornate a fare yoga!! Purtroppo non ne abbiamo il tempo… quando capita, nei momenti di relax, vi dedichiamo un po’ di tempo. “Facciamo YODA?” mi chiede Piccolo Furfante quando mi vede assumere qualche posizione strana! 🙂

Quando ha voglia di fare YODA, ma mi vede occupata, Piccolo Furfante prende uno dei miei tanti libri o giornali e cerca di rifare le posizioni che vede illustrate.

Yoga4 Yogadef Yogadef3

Ho letto in passato parecchio sullo yoga, testi per adulti e per bimbi. Ho scoperto, però, solo di recente un libro che bimbiyogaconsidero davvero interessante ed utile: “BIMBinYOGA” di Didi A’nanda Paramita. Oltre ad una ricca parte teorica iniziale, l’autrice presenta tante posizioni da poter fare insieme ai bambini o da proporre loro,consigli utili per iniziare alla pratica anche i più piccoli. Prendendo spunto da alcuni suoi suggerimenti, ho creato un dado dello yoga, che uso con Piccolo Furfante. Sulle 6 facce del dado sono riprodotte 6 delle posizioni predado yogaferite da PF. Quando ne abbiamo voglia, tiriamo il dado e  cerchiamo di “rifare” la figura che esce in sorte. Ecco qui il mio dado-yoga! Un consiglio: prima di assemblarlo incollate il modello su di un cartoncino. Risulterà più solido e resistente!!

Per chi fosse curioso, ho scoperto che, on line, c’è la possibilità di consultare parzialmente il testo BIMBinYOGA. Ho anche scoperto che altri ne sono rimasti favorevolemente colpiti. Mentre cercavo informazioni sullo yoga fatto con bambini, ho trovato infatti un post di La casa nella prateria che parla proprio di questo libro.

Sempre in rete, ho  trovato poi altre mamme o educatrici che amano praticare yoga insieme ai bambini:

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Una bussola del tempo per imparare le fasi della giornata

TimeCome per ogni bambino piccolo, anche per Piccolo Furfante il tempo è qualcosa di  astratto e difficile da cogliere. Sa cosa significhi oggi, domani, ieri, prima e dopo e ,naturalmente, conosce la differenza tra  giorno e notte, tra mattina e sera. Ha, però,  un’idea ancora un po’ imprecisa e nebulosa  di come si articoli un’intera giornata.

Un giorno per lui è fatto di 2 momenti ben distini: il giorno e la notte, ma la parte diurna è per lui dilatatissima rispetto a quella notturna, soprattutto perchè  è convinto che, prima che arrivi la notte, passino due intere giornate. Ora mi spiego meglio.

La parte diurna è per lui scandita in 2 tempi identici: la MATTINA e il POMERIGGIO.  Nella prima parte (mattina) le attività si sussegguono in base a questo ritmo: sveglia (dal sonno della notte),  pappa (colazione), gioco  e di nuovo pappa (pranzo). Nella seconda parte (pomeriggio) il ritmo è identico: sveglia (dalla nanna pomeridiana), pappa (merenda), gioco e di nuovo pappa (cena). Per lui non c’è differenza tra mattina e pomeriggio perchè i ritmi sono tra loro uguali, soprattutto adesso che è estate e all’ora di cena è ancora chiaro.

Volendolo aiutare a capire la suddivisione corretta di un giorno, ho creato una bussola del tempo. Un semplice cerchio in cui sono rappresentate le varie fasi di una sua giornata, in base ai suoi ritmi ed alle attività che di solito svolge: la colazione con latte e biscotti, il gioco con i suoi amichetti, il pranzo all’asilo, la nanna pomeridiana, il gioco al parco, la cena in famiglia…

Ogni fase della giornata è indicata dal suo nome e un sole e una luna al centro del cerchio chiariscono se sia giorno o notte.

Come usarla.

Dopo aver guarTime2dato insieme le figure riportate nella bussola, dopo averle commentate ed identificate con le attività che di solito svolge, ho spiegato  nuovamente a Piccolo Furfante il concetto di mattina e pomeriggio. Per qualche giorno gli ho chiesto di indicarmi, in diversi momenti della giornata, secondo lui dove ci trovassimo e non ha mai avuto problemi a posizionare la bussola nella posizione corretta. Una volta che ha acquisito sicurezza nel localizzarsi a livello temporale, abbiamo incominciato a girare la bussola per vedere cosa ci sarebbe “capitato” dopo quel dato momento. In questo modo ha cominciato ad acquisire una visione più circolare di una giornata e non più frammentata come l’aveva prima.

Questo è il modello che ho usato. Ho semplicemente incollato i due cerchi, quello delle attività e quello che fa da coperchio, su del cartoncino, infilando nel mezzo un ferma-carta (un chiodino con la punta piatta divisa in due!) che permette ai due fogli di ruotare.

Creare una bussola del tempo personalizzata è semplicissimo: basta usare delle foto o dei ritagli di giornale che rappresentino la propria giornata tipo. E’ possibile anche creare una bussola del tempo gigante, utile per far vedere la scansione temporale magari a gruppi di bimbi.

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Un caleidoscopio per bambini piccoli

cale2Quando ero piccola adoravo i caleidoscopi, ne avevo parecchi. Mi piacevano i colori e le forme che producevano. Mi divertivo ad osservare gli improbabili disegni, le tonalità e le gradazioni dei colori che si riflettevano da ogni parte… Ne ero proprio innamorata! Ero però un po’ più grande di Piccolo Furfante (avrò avuto forse 5 anni).

Era da un po’ che pensavo di provarne a creare uno per lui, ma ero in dubbio, essendo ancora così piccolo.

Poi ho letto questo post di Se7ven in cui viene spiegato passo passo come costruirne  uno e  mi sono detta: proviamoci! Se non gli piace, non è un gran danno: ci giocherò  io!! 😉

Inizialmente, come indicato nel post pensavo di usare del cartone (avevo tenuto da parte una grossa scatola di smaties), ma poi ho pensato alla delicatezza di PF e ho preferito cambiare materiale. Ho così optato per una semplice bottiglia di plastica scura (quella del Chinotto da 125): maneggevole, resitente, lavabile.

Cosa ho usato:

  • Bottiglia di plastica scura
  • Foglietti trasparenti rigidi (2 porta CD), un poco più grandi della base della bottiglia
  • Sacchetti di plastica trasparente multicolore
  • Carta velina colorata
  • Carta regalo lucida di vari colori
  • Polvere colorata
  • Forbici
  • Nastro adesivo colorato
  • Carta alluminio
  • Colla
  • Bi-adesivo
  • Adesivi  a forma di stella

Come l’ho costruito:

Ho tagliato il fondo della bottiglia (1 cm) , l’ho lavata bene e ho incollato al suo interno la carta d’alluminio (un lavoraccio!).

Ho poi tagliato dei pezzetini (molto piccoli) di carta velina, di carta regalo lucida e delle striscioline di sacchetti di plastica multicolore.  Dopo averne ottenuti un bel po’, li ho appoggiati al centro di uno dei due fogliettini trasparenti (primo porta CD) insieme ad un po’ di polverina colorata. E’ un lavoro delicato perchè i pezzetti si elettricale1zzano e vanno da tutte le parti.

Sul perimetro dell’altro foglietto trasparente (secondo porta CD) ho appiccicato del biadesivo (ho provato inizialmente con la colla, ma, oltre ad incollarmi le dita, ho rovinato anche un foglietto!! 🙁 ) e, una volta tolta la carta di protenzione l’ho appoggiato, delicatamente, sull’altro foglio trasparente, quello con i pezzettini di carta. Per un po’ i pezzetti riamangono appiccicati ai fogli e non si muovono, ma non preoccupatevi dura poco e appena si scuote il caledoscopio si staccano, producendo i magnifici disegni che conosciamo.

Tutt’intorno alla base della bottiglia tagliata ho avvolto dell’altro biadesivo e ho attaccato i bordi dei foglietti trasparenti, ora uniti tra loro. Ho fissato ulteriormente il tutto con due strisce di nastro colorato. Ho, infine, abbellito la bottiglia aggiungendo gli adesivi a forma di stella e dell’altro nastro colorato.

In controluce, i pezzi di carta velina e di sacchetto diventano trasparenti mantenendo i loro bei colori. Quelli di carta lucida invece non fanno filtrare la luce, ma brillano grazie alla polvere colorata.

Come temevo questo gioco, malgrado il primo entusiasmo, non ha entusiasmato particolarmente Piccolo Furfante che ora lo usa come “binocolo dei pirati”.

Se son rose fioriranno!!!!

Ecco altre idee:

  • You tube (un video che mostra come costruire un caleidoscopio usando un cd)
  • eHow.com (con una serie di video che spiegano come realizzare un caleidoscopio fai da te)
  • Kaboose.com (per creare un caleidoscopio dai porta rullini)

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La libreria di HomeMadeMamma

dinseyDopo aver messo in rete la libreria di Piccolo Furfante, ho deciso di condividere anche la mia.

Sugli scaffali troverete i libri che mi sono (o mi sono stati) utili per la realizzazione di attività, di giochi,  schede e lavoretti  che in parte trovate su questo blog. Catalogherò testi teorici su temi come  l’intelligenza  emotiva, la creatività, le intelligenze multiple, i conflitti (…) oppure testi  pratici da cui ho preso spunto per realizzare oggetti o fare qualche  laboratorio.

Per lo più, sono libri  pensati per un pubblico adulto, con attività  e suggerimenti indirizzati ad adolescenti o a bambini più grandi di Piccolo Furfante. Questo perchè personalmente trovo molta più ispirazione, per elaborare idee e progetti, partire da questi testi piuttosto che da quelli pensati per bambini piccoli.

Per ogni testo troverete naturalmente un mio commento ed una breve recensione.

Così come quella di Piccolo Furfante, la  mia libreraia verrà aggiornata regolarmente.

Ben accetti sono i commenti ed consigli di lettura per arricchire ulteriormente i miei scaffali.

La libreria di HomeMadeMamma la trovate  su aNobii a questo indirizzo

La libreria di HomeMadeMamma

Buona lettura a tutti!

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A spasso con Stanley

Stanley aleCome già annunciato Stanley, il bambino piatto, partito parecchie settimane fa dalla casa di Mammagiramondo è venuto a far visita a Piccolo Furfante, per un’intera settimana.

Sono stati giorni intensi, ricchi di emozione e pieni di avventura. Abbiamo, infatti, accompagnato il nostro nuovo amico in giro per la  città (Como) ad ammirare paesaggi mozzafiato e a conoscere posti sconosciuti,  raccontandogli storie e leggende locali, come quella del mostro che abiterebbe i fondali del lago, quella del miracolo di San Giovanni o della maledizione dell’Isola Comacina. Non nascondo che un po’ di paura gli è venuta 😉     stanley

Prima di iniziare la nostra avventura abbiamo però dovuto prepararci, prendendo tutto il necessario per una gita all’aria aperta: occhiali da sole, gelato e del pollo (che non si sa mai!!!).

Stanley e Piccolo Furfante sono andati a zonzo per i bellissimi parchi e le ville che costeggiano il lago. Qui abbiamo scoperto che Stanley è un vero scavezzacollo: ha voluto arrampicarsi su un albero gigantesco e scalare una statua altissima.  Stanco di tutte queste avventure si è poi divertito a giocare con Piccolo Furfante a nascondino: infilandosi dentro vasi di fiori e nelle fessure dei muraglioni, rimanendoci anche incastrato, purtroppo! 😉

VillaOlmo Parco Stanley statua lago Stanley faroStanley tuffo

Quando ha tenato di buttarsi  in acqua per un bagno rinfrescante (aveva ragione, però: c’erano 35 gradi all’ombra!!), abbiamo deciso che un bel giro in battello nella vicina Cernobbio era quel che ci voleva… e così: “Tutti a bordo a prendere un po’ di fresco!!”

battello ale DSC_2420 DSC_2419

Dato che il caldo non ci lasciava tregua, abbiamo pensato di fare anche un giretto sulle montagne alle pendici del lago, da cui ha potuto ammirare un magnifico paesaggio. sul Monte Bisbino ci siamo concessi una gustosa (e meritata) torta fatta in casa nel rifugio situato sul cucuzzolo della montagna, mentre a Brunate ci è bastato giocare a prenderci intorno al Faro di San Maurizio.

Bisbino Brunate1

Un giretto in centro città non poteva mancare e così abbiamo visitato il duomo, palazzo Terragni (Casa del Fascio) e  fatto due passi lungo la passeggiata  a lago, dove Stanley ci ha sbalordito, esclamando guardando il tempo Voltiano: “Ma quello è il monumento che era raffigurato sulle vecchie banconote da 10.000 lire??”  . Aveva proprio ragione!!! Date un’occhiata all’ultima foto a destra??

Duomo terragni voltaStanley gelato

Prima di tornare a casa una sosta gelato è stata d’obbligo ;-). Appena in tempo prima di essere bagnati da un rinfrescante temporale!

Che meraviglia ammirare l’arcobaleno dal balcone di casa per poi ributtarsi ancora a giocare!!!!

arcobaleno Stanley Pimpa

Ora Stanley è in viaggio per nuovi lidi e nuove avventure…

A presto caro amico!!!

(Un grazie speciale  a zio Giò e a Gianfranco per le foto di Brunate e del centro città. Siete unici!!!)

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