Il teatrino di Piccolo Furfante ovvero come costruire burattini fai da te

BacuccaPiccolo Furfante  è rapito dagli spettacoli di burattini e questo già da quando era molto piccolo. La cosa mi ha sempre sorpreso perchè di solito la sua capacità di rimanere concentrato (e fermo) è davvero minima. Anche quando vediamo i suoi cartoni animati preferiti non dedica loro molto del suo tempo, preferisce muoversi, correre, giocare, saltare…

I burattini invece lo hanno sempre affascinato e così, già da un po’, mi ero ripromessa di creare un piccolo teatrino in casa. Complice un bellissimo post di Mammafelice (adoro il suo blog: è MERAVIGLIOSO!!! Visitatelo da cima a fondo, ne rimmarrete rapiti!!!) sui  teatrini fai da te, ho deciso mettermi al lavoro.

Visto la mia scarsa abilità con il cucito, ho optato per dei burattini facili facili da realizzare (anche Piccolo Furfante mi ha aiutato) e che non richiedessero l’uso di ago e filo. Come base ho usato dei cucchiai di legno che permettono una buona impugnatura e risultano maneggevoli anche per PF.

Cosa occorre:

  • Cucchiai di legno di varie forme e dimensioni
  • Lana di vari colori (per i capelli)
  • Occhi finti (li ho trovati in una cartoleria nel reparto hobbistica)
  • Pennarello indelebile
  • Stoffe e nastri (per i vestiti)
  • Cartoncino colorato (per gli accessori)
  • Colla o biadesivo
  • Forbici
  • Fantasia

Come abbiamo costruito i nostri burattini:

Abbiamo, per prima cosa, deciso i personaggi da realizzare (“questo cucchiaio è la stlega cattiva e questo è la plincipessa!”) e scelto i rispettivi cucchiai. Ho disegnato con una matita (senza calcare troppo) il volto del personaggio sul legno (per vedere se le proporzioni erano giuste e se l’espressione che volevo dare al viso poteva rappresentare bene il personaggio stesso)  poi ho incollato gli occhi e disegnato naso e bocca con il pennarello indelebile. Ho infine aggiunto i capellli ricavandoli dalla lana e incollandoli sul cucchiaio con del bi-adesivo.

I vestiti è stato facilissimo crearli: ho ritagliato delle stoffe a forma di quadrato o rettangolo, ho fatto un piccolo foro al centro e ho infilato dentro il manico del cucchiaio. per tenere fermo il tutto l’ho bloccato con il biadesivo. Ho aggiunto, per abbellirli, qualche nastrino qua e là.Con il cartoncino colorato ho fatto una piccola corona ed una spada.

Per ora abbiamo solo 3 personaggi, ma sono sufficienti per scatenare la fantasia di Piccolo Furfante: bacucca2

  • la Strega Bacucca. Il suo personaggio preferito. E’ la strega cattiva di tutte le nostre storie, quella che vuole sposare il principe o rubare la corona alla principessa o impossessarsi del castello. Ma alla fine fine è quella per cui Piccolo Furfante parteggia e che, in caso di difficoltà, va a salvare…
  • la Principessa Fiona o, a seconda dei casi, la Bella Ippolita (i nomi li ha scelti PF). E’ la bella e sventurata di ogni situazione, sempre in difficoltà e che, diciamoci la verità, Piccolo Furfante non sopporta proprio. Le fa fare, infatti, sempre una brutta fine: divorata da dinosuari o dispersa in qualche profondissimo burrone o schiacciata da pesanti massi o investita dalla macchina dei pompieri…
  • il Principe Shrek o, più spesso, Ercole. In teoria doveva essere il “bello” della Principessa Fiona e l’eroe di turno, ma in pratica non esce mai tanto bene dalle nostre storie, spodestato da pompieri, cavalieri cattivi, dinosauri feroci e anche dal Trenino Thomas!!

bacucca3Come avrete capito le storie nascono a braccio e Piccolo Furfante le modifica a piacimento, tant’è che il teatrino vero e proprio (creato usando un vecchia tenda, come suggerito da Mammafelice citando il blog di Sycomore Stirrings) lo abbiamo presto abbandonato: Piccolo Furfante lo faceva cadere intervenendo direttamente nel racconto con i suoi personaggi.

Più che di veri e propri spettacoli in cui Piccolo Furfante assiste passivo, si tratta quindi di avventure in cui gli adulti di turno (nella foto potete vedere Zio Ma’ nei panni della Bella Ippolita minacciata da un elefante blu) partecipano al gioco e alla fantasia di PF. Credetemi: è davvero divertente!!

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Il gioco dei riconoscimenti: animali o cose?

riconoscimentiA Piccolo Furfante piacciono gli indovinelli e tutti i giochi in cui deve trovare o riconoscere qualcosa. Il suo gioco preferito è “Hansel e Gretel” ovvero “Indovina il rumore”, nato durante il racconto della fiaba di Hansel e Gretel.

Dopo un a lunga premessa in cui lui finge di essere Hansel perso nel bosco “buio buio”, la strega cattiva di turno (di solito Papà Ema)  imita un rumore (il verso di un animale oppure il rombo di un motore) e lui deve indovinare di cosa si tratti. Può andare avanti per ore.

Altre volte è lui ad impersonare la strega e allora c’è da ridere, perchè non sempre riesce a riprodurre il suono che vuole e i giocatori brancolano nel buio, cercando di indovinare sparando a casaccio le possibili soluzioni. Un giorno ho sentito Zio Ma’  supplicare: “Piccolo Furfante, dai dimmi cos’è… ho finito le idee… dai… così almeno cambiamo rumore!” 😉

Visto questa sua grande passione, ho deciso di creare un semplice gioco dei riconoscimenti sul tema degli animali, che  utilizzerò durante il nostro prossimo viaggio. Quando è stanco di giochi movimentati o di camminare,  infatti, Piccolo Furfante ama riposarsi leggendo un libro, disegnando o facendo giochi da tavolo. In questo modo recupera un po’ di energie, ma senza annoiarsi. E’ per questo motivo che quando siamo in vacanza o in giro, preparo sempre un po’ di schede/gioco e porto con me piccoli disegni da colorare, adesivi e libretti: so che ci verranno utili, prima o poi!

Le schede che ho creato per questo viaggio sono davvero semplici:

  • in due bisogna individuare, tra varie immagini, quali sono gli animali e quali gli oggetti;
  • in altre tre, invece, si deve riconoscere l’animale piccolo da quello grande
  • nelle ultime due individuare qual’è il gruppo con pochi o tanti animali

Questo è il modello che ho realizzato. Se si vogliono utilizzare le schede più e più volte , è sufficiente plastificarle ed usare un pennarello cancellabile (di quelli per le lavagne). In questo modo con un semplice panno è possibile cancellare la scritta e riutilizzare la scheda.

Altre volte, quando non avevo tempo di creare le schede a computer, ho realizzato schede simili semplicemente ritagliando dai giornali un po’ di immagini ed incollandole su dei fogli A4.

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Un mazzo di fiori tutto di carta

fiori1Per festeggiare il compleanno di Nonna Tarla, io e Piccolo Furfante abbiamo deciso di realizzare un bel mazzo di fiori di carta. Il lavoro è stato facile e divertente. Il problema è stato, invece, convincere Piccolo Furfante a non tenersi i fiorellini appena fatti, ma donarli alla nonna!

Cosa occorre:

  • rotoli di carta igienica (1 per fiore)
  • tempere ed acquerelli di vari colori ( e tutto quello che serve per dipingere: pennelli, piattini, acqua, grembiulino, tanta pazienza…)
  • fogli verdi
  • stecchini di legno lunghi (quelli per gli spiedini)
  • forbici
  • nastro biadesivo o colla

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Come si costruiscono:

Abbiamo per prima cosa colorato esternamente i ritoli con le tempere (usando dei bei colori vivaci) e li abbiamo fatti asciugare (per circa 1 ora). Li ho quindi tagliati verticalmente e poi ancora in 3 parti uguali in senso orizzontale. In questo modo ho ottenuto tre strisce circolari che abbiamo poi dipinto internamente con gli acquerelli (Piccolo Furfante era stufo di usare le tempere… ed è stata una fortuna:  gli acquerelli si sono asciugati in fretta!). Ho poi chiuso ogni striscia con il nastro bi-adesivo, ottenendo tre anelli che ho unito tra loro, sempre con l’adesivo. Avevamo così creato i nostri petali! In mezzo ai tre petali di carta ho infilato, quindi, lo stecchino di legno (lo stelo) che abbiamo dipinto di verde, sempre con gli acquerelli. Mentre aspettavamo che si asciugasse (10 minuti), ho disegnato su di un foglio verde due foglioline collegate tra loro da una striscia. Le ho ritagliate e le ho incollate sullo stelo, una volta asciutto (sempre con il bi-adesivo). I nostri fiori erano pronti!

Piccolo Furfante si è divertito molto, soprattutto a colorare. Era, inoltre, curioso di vedere come da quei rotoli di carta potessero venire fuori dei fiorellini. E’ stata una vera sorpresa per lui!

A dire la verità, temevo che si stufasse  perchè quest’anno all’asilo hanno fatti parecchi lavoretti sui fiori. Invece mi sbagliavo di grosso!

Ecco due delle sue “creazioni scolastiche” (le mie preferite): il fiorellino e la farfalla di pasta (è molto orgoglioso della farfalla che ha colorato e attaccato da “solo-solo”) ed il “più bel fiore della mamma” (con il fiorellino che fa da portafoto).

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Per chi volesse altre idee, ecco cosa ho trovato in rete:

  • NinthStreetEast (per creare tanti fiori di carta velina per decorare le finestre)
  • Supercozy (per realizzare bellissimi fiori e ghirlande partendo dai contentori delle uova)
  • Ramblings of a Crazy Woman (per creare tanti fiorellini coloratissimi con carta, cannucce e un gira-insalata)
  • Skip to my Lou (con un tenerissimo fiore-manina)
  • Craftbits.com (altri fiorellini dai contenitori delle uova)
  • Blisstree (per creare un fiore usando il feltro)
  • Scrappytime (un semplice, ma bellissimo fiore di carta velina)
  • Artists  Helping Children (per realizzare dei meravigliosi gigli di carta partendo dalle impronte delle manine. Tenerissimo!)
  • PianetaMamma.it (con le istruzioni per creare un fiorellino di carta e tanti altri suggerimenti)

SCOPRI ANCHE…

Post di Paola Misesti

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Elmo e gli amici di Sesame Street

elmo2Ecco un altro dei personaggi preferiti da Piccolo Furfante: Elmo (e i suoi amici di Sesame Street). A dire la verità non abbiamo mai visto nessun suo programma televisivo; la passione di PF nasce per osmosi: un suo amichetto americano ne era patito e ha trasmesso questo amore anche a lui. Inizialmente Piccolo Furfante lo chiamava “Quelo tutttto rosssso!” poi ha incominciato a riconoscere i diversi personaggi e a chiamarli con il loro giusto nome.

Da allora è passato molto tempo (circa 1 anno e mezzo) nel quale abbiamo recuperato   libretti, adesivi, tovagliette di carta, disegni da colorare, piatti e forchettine (…) tutti a tema Elmo.

In rete per fortuna c’è molto materiale:

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Semplici esperimenti per i più piccoli: galleggia o affonda?

waterIn questi giorni caldi caldi, giocare con l’acqua è diventato il passatempo preferito di Piccolo Furfante.

E’ suo compito lavare i giochi che usa al parco o in giardino e con le uscite quotidiane le occasioni per pulire non mancano di certo. Non è un grosso sacrificio per lui, perchè è una scusa buona per giocare l’acqua insieme alle sue macchinine, palette  e omini Lego preferiti.

Prendendo in prestito un’idea di Let’s Explore (Thanks to the author of the blog, Amy Anderson: a  huge  mine of ideas!), l’altro pomeriggio ho deciso di proporre a Piccolo Furfante un nuovo gioco: un esperimento scientifico con l’acqua! Gliel’ho presentato con molta enfasi e sono riuscita a cogliere subito la sua attenzione e il suo interesse.

L’esperimento, in verità, è molto semplice ed è un’attività conosciutissima, ma la preparazione lo ha reso nuovo e lo ha caricato di aspettativa.

Ho preparato due cartelloni: su uno ho scritto GALLEGGIA e sull’altro AFFONDA. Su ognuno ho inserito dei disegni che potessero chiarire a Piccolo Furfante i due concetti (ho dovuto spendere anche un po’ di tempo a spiegarglieli naturalmente!! 😉 ). Prima di provvedere alla pulizia dei suoi giochi, gli ho chiesto di dividerli, scegliendo quali secondo lui galleggiassero e quali no. Ha dovuto semplicemente appogiarli sui due diversi cartelloni (un po’ a casaccio a dire la verità!).water 2

L’esperimento quindi ha avuto inizio: riempito il lavello del bagno di acqua, Piccolo Furfante non ha fatto altro che immergervi tutti i giochi e verificare se le sue ipotesi fossero fondate o meno. Che sorpresa, per lui, constatare che la sua macchinina di ferro, che pensava galleggiasse, giaceva invece sul fondo del lavandino! Abbiamo ripetuto più volte l’esperimento perchè voleva vedere se riprovando (e riprovando e riprovando)  gli oggetti si comportassero in maniera diversa.

Ecco qui i modelli dei cartelloni che ho usato per questa attività.

Per altri semplici esperimenti, ecco alcuni suggerimenti interessanti:

  • PBS Kids (dove troverete alcune idee  sia per i più piccoli che per i più grandicelli. Le istruzioni sono in inglese. Per accedere ai singoli esperimenti è sufficiente cliccare sui diversi link)
  • PianetaScuola.it (una pagina con tanti esperimenti da fare on line)
  • CrescereCreativamente (con tanti esperimenti adatti per bimbi piccoli. L’esperimento del palloncino che si gonfia con l’anitride carbonica devo assolutamente farlo! 😉 )
  • FunScienceGallery (con tanti esperimenti. Il sito è anche in italiano!)
  • CicloAcqua (un sito realizzato da un circolo didattico di Rimini in cui si possono trovare informazioni, esperimenti e tante idee)
  • Let’s Explore (con tante altre idee da realizzare. Se avete tempo, visitate tutto il blog… vi sorprenderà per la ricchezza di spunti e suggerimenti).
  • No time for flash cards (moltissime idee per esperimenti da fare con i più piccoli)

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Quando riciclare vuol dire aiutare: la casa dei tappi

casa tappiUna cara amica di famiglia, già da molti anni, si occupa della raccolta dei tappi delle bottiglie di plastica: facendo il passaparola tra amici e conoscenti, coinvolgendo un buon gruppo di famiglie, recuperandoli e provvedendo alla loro consegna presso il locale centro di raccolta. Lo scopo è  non solo ecologico, permettendo il riciclo anche di questo tipo di plastica, ma anche di carattere umanitario: i tappi servono, infatti, ad aiutare un’associazione nella realizzazione dei loro progetti di solidarietà.

La famiglia P. si è fatta coinvolgere in tutto ciò e la cosa ci ha preso, naturalmente, la mano: periodicamente, infatti, siamo invasi da una montagna di tappi e tappini di ogni colore e forma !!tappi

Fino a poco tempo fa, non volevo che Piccolo Furfante collaborasse attivamente alla raccolta perchè temevo, vista la sua mania di mettere in bocca qualsiasi cosa, che potesse ingoiarne qualcuno! Ma visto che ormai è diventato “grande” (e le cose in bocca non le mette più 😉 )abbiamo deciso di  far entrare anche lui nel “Giro dei tappi”.

Per prima cosa avevamo bisogno di un contenitore speciale dove mettere tutti i notri tappi e così abbiamo deciso di costruirlo.

tappi2Abbiamo preso una grande bottiglia di plastica (quella per l’acqua distillata da 5 lt) e, dopo aver fatto un’apertura su di un lato, l’abbiamo abbelita con un sacco di adesivi. Ora la  nostra Casetta dei Tappi (come la chiama Piccolo Furfante) è appesa in cucina  e viene quotidianamente riempita di tappi di ogni tipo!!

Perchè ho scelto proprio una bottiglia di plastica per raccogliere i tappi?

Volevo un contenitore che non fosse nè troppo grande nè troppo piccolo, lavabile, pratico e facilmente utilizzabile da Piccolo Furfante. Volevo, inoltre, che fosse veloce da decorare, perchè  con questo gran caldo sia a me che a Piccolo Furfante piace più stare a giocare all’aria aperta con palette e secchielli che in casa a lavorare!! 😉

Per chi volesse saperne di più sulla raccolta dei tappi di plastica, vi invito a leggere le pagine del CMSR, una tra le associazioni più attive in questo ambito di raccolta.

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Giocare con mappe e cartine

topolino KidLeggendo uno dei tanti bei post di  Mammagiramondo (già che ci siete andate in giro per il blog: è davvero spettacolare!), mi sono convinta ad assecondare una delle tante passioni di Piccolo Furfante: le mappe o cartine, che dir si voglia!

Già da molto tempo, Piccolo Furfante  viaggia sempre con una mappa  vicino al suo seggiolino auto (lui la chiama “l’indirizzo”). Quello che realmente ama non è  la cartina in sè, ma giocare ad indicarci la strada, inventare i nomi dei posti e gli itinerari per raggiungerli.A volte finge di aver perso o sbagliato strada, chiedendoci così di ritornare indietro al punto di partenza (richiesta mai assecondata, per mancanza di tempo!) o di cambiare percorso per raggiungere la meta (richiesta spesso esaudita!).

Dato che è un gioco molto divertente anche per noi, ho colto il suggerimento di Mammagiramondo e ho recuperato qua e là un po’ di cartine, ma non soddisfatta ho deciso di crearne anche di nuove, prendendo come spunto alcune delle storie preferite da PF.

La prima è un fumetto tratto dal mitico giornalino Topolino:  “Topolino Kid e Pippo Sei Colpi e la carovana al Veleno” (Topolino n.2746 pag63). In questa storia i suoi due begnamini sono alle prese con un difficile e pericoloso viaggio che li vede impegnati nel difendere una diligenza dalle mire del malvagio  Pedro Veleno. E’ un racconto che Piccolo Furfante adora e così ho realizzato una cartina che si rifà al percorso intrapreso da Pippo e Topolino. Naturalmente la mappa è stata molto apprezzata e, oltre ad utilizzarla nei suoi giochi, la usa anche per orientarsi quando gli racconto la storia.

L’altra cartina che ho realizzato, invece, si rifà alla fiaba di Peter Pan: ho riprodotto, semplificandola notevolmente, l’Isola che non c’è prendendo come riferimento il libro che leggiamo prima di andare a nanna (è un sunto del racconto originale, adatto per i bambini piccoli).

Ecco i modelli che ho usato:

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Giocare con gli animali: la tombola

tombola animaliDopo la nostra visita ad una fattoria didattica della zona, Piccolo Furfante non ha fatto altro che parlare (per giorni e giorni e anche notti!!)  degli animali che aveva incontrato: gli asinelli, le mucche, le pecorelle e le caprette…

Ho così deciso di creare un altro semplice gioco da tavola (adatto per i più piccoli che non sanno ancora contare) sul tema degli animali: la tombola. Visto il gran successo riscosso dalla tombola di Pasqua, ho infatti deciso di riprovarci!

Per ora Piccolo Furfante è all’oscuro di tutto: l’occasione per giocarci sarà l’imminente festa di compleanno della Nonna Tarla! Vedremo se piacerà…

Costruire la tombola è molto semplice: basta realizzare e stampare un modello di tabellone, di cartelle e di pedine (questi sono quelli che abbiamo usato noi) ed incollare il tutto su di un cartoncino rigido. Il gioco è  pronto!!

Ecco altre idee  per realizzare lavoretti sugli animali:

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Pompieri: giochi, lavoretti e disegni da colorare

pompierePiccolo Furfante nutre una passione sfrenata per i pompieri, da quando a San Francisco vedeva sfrecciare i loro grossi camion (circa uno ogni 10 minuti!!) da una parte all’altra della città, su e giù per quelle ripide salite e discese. Da allora il suo amore non ha fatto altro che crescere. Lo scorso Halloween e questo carnevale era vestito da pompiere, con tanto di cappello, estintore, pompa dell’acqua e medaglia al valore! E appena ha occasione lo si vede vagare per casa con la sua bella giacca rossa e la sua ascia di plastica in mano.

Giocare ai pompieri (o a “Emergenza fuoco” come dice lui) è inevitabile: tutti prima o poi sono coinvolti nello spegnere incendi di carta colorata, salvare qualche povero gattino di peluche, liberare una locomotiva di legno da una grossa frana di Lego o salvare la principessa di turno dal drago sputafuoco (nota occupazione dei pompieri! 😉 ).

Va da sè che in casa P. le attività sui pompieri si sprecano: si va dalla creazione di medaglie al valore (questi sono i modelli che abbiamo utilizzato noi. E’ sufficiente ritagliarli, incollarli su di un cartoncino e, volendo, personalizzarli), ad un memory tematico, passando per la realizzazione di un pompiere con i rotoli di carta igienica (idea e modelli presi da DLTK’s).

Ecco alcune risorse utili per realizzare craft e lavoretti:

  • Vigili del fuoco.it (con una pagina speciale dedicata ai bambini in cui si trovano giochi, disegni e tante informazioni utili)
  • Sottocoperta.net (con tante belle idee: dalla merenda al camion di carta da costruire!)
  • Miss Mary’s Preschool Ideas (con le istruzioni per creare un simpatico cane/pompiere partendo da semplici bicchieri di carta)
  • asl4kids (con i modelli e le istruzioni per realizzare tanti piccoli pompieri di carta)
  • Handmade Help (per creare una bambola/pompiere tutta di maglia)
  • TheBestKidsKookSite.com (con le istruzioni per creare un cappello da pompiere di carta)
  • Grovelandfire.com (con il modello per costruire un simpatico cane/pompiere)
  • Craft day (con le istruzioni per creare un altro cappello da pompiere)
  • Crayola.com (un altro cappello da vigile del fuoco, questa volta utilizzando un semplice piatto di carta)
  • Associatedcontent.com (con le istruzioni per realizzare un camion dei pompieri copri-passeggino, partendo da una scatola di cartone)
  • Apples4theteacher (con un disegno da colorare on line)
  • DLTK’s (con tante attività e idee: dal cappello dei pompieri ai biglietti d’auguri, dai puzzle tematici ai disegni da colorare…)
  • EnchantedLearning (con molte attività da realizzare: il camion di cartone, quello commestibile, il caldenario tematico…)
  • USFA.dhs.gov (con alcuni disegni da colorare, un simpatico memory e delle parole incrociate in inglese)
  • Kids Firefighter Blog (un simpatico blog creato per un bimbo quattrenne anche lui appassionato di pompieri. Nel sito si trovano tanti materiali  ed idee su questo tema)
  • Megghy.com (con uno schema a punto croce del mitico RED di Cars – per chi non lo conoscesse: il camion dei pompieri del cartone animato Cars)
  • Toysblog.it (per costruire un meraviglioso camion dei pompieri usando delle semplici scatole di cartone)

Qui, invece, trovate alcune immagini da colorare:

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Giocare con le emozioni: il memory

Mem emo2Ecco un altro gioco sulle emozioni: il memory. Visto il grande successo delle palette delle emozioni (Piccolo Furfante ci gioca continuamente… anche se, a volte,  in modo improprio: le usa anche come palette per regolare il traffico ferroviario del suo trenino giocattolo!!! ;-)), ho deciso di cimentarmi nella creazione di qualche altra  attività.

Ho preparato, così, queste semplici carte raffiguranti diverse emozioni, affinchè Piccolo Furfante si divertisse  ad abbinarle tra loro e  fosse stimolato a riconoscere gli stati emotivi rappresentati. Il gioco è piaciuto e ha favorito anche alcune interessanti riflessioni. Per esempio esaminando la carta del disgusto, Piccolo Furfante ha esclamato: “Guada mamma, questo è tutto verde perchè ha mangiato le zucchine che non gli piacevano!!”  Direi che è un buon inizio… 😉

Ecco alcuni dei libri preferiti da Piccolo Furfante sulle emozioni:

emo gioia paura2 invidia rabbia

  • Il primo libro, “Le emozioni” di Laura Rigo (edizioni La Coccinella), è un testo (tascabile) adattissimo ai bambini piccoli perchè  le diverse emozioni sono messe in relazione con alcuni fatti tipici della vita dei bimbi (un litigio tra compagni, la recita scolastica, l’ingresso al nido…)
  • Il secondo, “Volpina è felice quando…” ,di Sandro Barbalarga ( edizioni La Coccinella) è un testo incentrato sulla gioia e su tutte quelle cose che possono rendere felice un bambino piccolo (stare nel lettone con il papà e la mamma, le coccole fatte dalla mamma, il giocare con gli amici…)
  • Il terzo libro,  “Il pesciolino fifone” di Gail Donovan (edizioni Nord-Sud), è un libro sulla paura, su come affrontarla e sulla sua importanza. I disegni, ispirati ai personaggi di Marcus Pfister, sono meravigliosi e, naturalmente, Piccolo Furfante  li adora
  • Il quarto libro, “Tengo celos” ovvero “Sono invidioso” (edizioni Albatros), è un testo in spagnolo che parla di tutte le occasioni che possono rendere un bambino invidioso (una festa di compleanno, dei complimenti fatti ad altri…) e dei modi per superare e gestire quest’invidia in modo positivo. E’ un testo simpatico e ricco di spunti di riflessione
  • L’ultimo testo, sempre in spagnolo, è sulla rabbia e su come scaricarla in maniera non distruttiva: “Cuando Sofia se enoja, se enoja de veras…” (“Quando Sofia si arrabbia, si arrabbia davvero…”). E’ uno di quei libri che Piccolo Furfante mi chiede spesso di leggere. Ama soprattutto la parte in cui la protagonista, Sofia, urla e scalcia in preda ad un attacco di rabbia… Si vede che gli ricorda qualcosa! 😉

Ecco, inoltre, alcune risorse dalla rete:

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