“Meteo Chart” ovvero “Alla scoperta del tempo”

che-tempo-faPiccolo Furfante aveva un po’ le idee confuse sul tempo meteorologico: spesso diceva che era bel tempo quando pioveva, semplicemente perchè sapeva che sarebbe stato a casa a fare la pasta di sale con la Mamma ed i  nonni oppure affermava che era brutto tempo perchè, malgrado i 28 gradi all’ombra, non aveva voglia di fare una passeggiata!!!

Così la Mamma ha deciso di prendere in mano la situazione e sulla rete ha trovato questa ingegnosa idea (ringrazio Let’s Explore che è per me una grande fonte di ispirazione!): la Weather Chart. Si tratta di  una una semplice tabella  che, grazie alle figure rappresentanti le varie condizioni climatiche, aiuta il bambino ad indicare con esattezza il tempo del giorno.

Ho costruito così anch’io la nostra MeteoChart: su di un cartoncino  ho incollato le immagini di un sole, un ombrello, delle nuvole ed un pupazzo di neve ed ho utilizzato una semplice molletta colorata come segnatempo!

Il gioco è piaciuto ed ora la nostra MeteoChart troneggia sullo scaffale vicino alla finetra, in modo che Piccolo Furfante (da buon meteorologo) possa registrare ogni minima variazione. E ieri ce n’è stato di lavoro per lui: siamo, infatti, passati dal cielo coperto, alla neve, alla pioggia ed ancora alle nuvole. Un gran da fare in casa P.!

Ecco le schede da scaricare per creare anche voi la vostra personale MeteoChart. Potrete scegliere tra tre differenti gruppi di immagini da poter utilizzare (noi abbiamo scelto la prima!)…

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Sfila ed Infila ovvero Sewing Cards

 

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Girando qua e là sul web, ho trovato questa bella idea: le sewing cards, ovvero delle schede rigide in cui è possibile sfilare ed infilare delle corde attarverso dei piccolo fori.

Oltre ad essere una divertente attività, essa ha anche una sua utilità: ha lo scopo, infatti,  di migliorare ed esercitare la mobilità fine, nonchè di far acquisire alcuni concetti tra i quali quelli di dentro e fuori, spingere e tirare, filare e sfilare…

Fino a qualche mese fa Piccolo Furfante non era particolarmente attratto da questo gioco … ma adesso lo ha riscoperto e  rivalutato (complice anche Nonna C. che ama cucire!).

Costruire le Sewing Cards è semplice: dopo aver creato le immagini, le ho ritagliate ed incollate su dei cartoncini spessi, le ho plastificate (per poterle utilizzare più e più volte! Le mani di Piccolo Furfante sono devastanti), ho fatto dei piccoli fori lungo il perimetro delle sagome ed infilato delle corde (stringhe colorate).

Ecco alcune  immagini  che ho utilizzato per la creazione delle nostre schede: Sewing Cards

E’ possibile, comunque, usare qualsiasi immagine, anche scaricandole dai siti per disegni da colorare e facendosi poi aiutare nella costruzione  dal bambino.

Il blog dove ho tratto quest’idea è The Joy of Learning dove è possibile anche trovare informazioni più dettagliate sull’uso e sulla costruzione delle carte e dove si rimanda a questo sito (www.abcteach.com) per poter scaricare i modelli delle immagini.

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Giochiamo con la pasta di sale

dsc_2488Piccolo Furfante, come ogni bambino della sua età, ama molto le attività manuali. Tra tutte spicca il gioco con le paste modellabili: il Didò e la Pasta di sale in primis. La Mamma, tra le due, preferisce di gran lunga la seconda, anche perchè PF tenta sempre di mangiarne un po’ (saranno i colori invitanti? come il giallo fosforescente ed il blu cobalto?) ed essendo la pasta di sale completamente naturale e commestibile, la Mamma dorme sonni tranquilli.

Per Natale, complice il cattivo tempo, abbiamo realizzato un sacco di lavoretti: dalle bocce per l’albero alle finte caramelle da regalare agli zii!!

Adesso in vista del giorno di San Valentino, l’attività di creazione è ripresa a pieno ritmo. Ieri pomeriggio abbiamo, infatti, creato i cuoricini da regalare (prossimamente un post!) alle persone a cui vogliamo bene. Purtroppo avevamo finito il rosso e così i nostri cuoricini sono usciti verdi a striature gialle!! Poco male…

In rete ho trovato un sacco di ricette per fare la pasta di sale, questa è quella che mi ha soddisfatta di più:

– 1 bicchiere di farina (abbondante)

– 1 bicchiere di sale fino (scarso)

– 1/2 bicchiere d’acqua (scarso)

– 1 cucchiaio colmo d’olio di semi

– colori per alimenti

Questa quantità è sufficiente per creare due panetti di medie dimensioni. Per aumentare la dose basta raddoppiare, triplicare (…) il tutto, con l’unica accortezza di accertarsi che la farina ed il sale siano sempre in quantità doppia rispetto all’acqua!

Ecco come fare:

Amalgamare farina, sale, acqua ed olio (che serve per rendere più  lavorabile la pasta). Se l’impasto risulta troppo morbido, è sufficiente aggiungere un po’ di farina finchè non risulti più consistente (deve stendersi facilmente senza rimanere appiccicato al tavolo o alle mani). I colori alimentari (qualche goccia), di solito,  li aggiungo in un secondo dsc_24861tempo, perchè preferisco dividere il composto base  in più panetti che poi coloro in modo diverso.

Per lavorare la pasta è consigliabile stendere un po’ di farina sul piano di lavoro ed aggiungerne di tanto in tanto al composto per evitare che si ammorbidisca troppo.

Ed ora alcuni trucchi del mestiere di “pastieri di sale”:

1) la pasta di sale una volta seccata risulta pesante, quindi è meglio non creare oggetti troppo grossi

2)gli oggetti comunque non devono essere troppo sottili, perchè è facile che si rompino

3)se le creazioni devono essere appese è bene accertarsi che il foro non sia troppo vicino ai bordi. Si rischia che non reggano il peso

4) se si vuole unire due pezzi di pasta di sale tra loro è sufficiente bagnare con dell’acqua le due parti. L’acqua fa da collante

5) e’ possibile anche lavorare la pasta base (bianca) e poi colorarla con tempere o colori acrilici una volta seccata. Io però preferisco (visto l’età di Piccolo Furfante) aggiungere i colori alimentari durante la preparazione.

Per far asciugare la pasta:

Non è necessario l’uso del forno. Basta porre sopra un calorifero gli oggetti (meglio comunque stenderli su un vassoio di carta, come quelli per i pasticcini) e aspettare che si asciughino. In genere ci vogliono 1 o 2 giorni (in base allo spessore della creazione). L’attesa fa parte del gioco: Piccolo Furfante adora controllare gli oggetti più e più volte al giorno per vedere se sono “ppooonnnnttti”!

Che dire: buon divertimento!

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Libri sui colori

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In questi giorni, io e Piccolo Furfante  stiamo leggendo alcuni libri sui colori.

Due sono i suoi preferiti:

What color is your underwear? (Sam Lloyd) Un libro davvero spassosissimo, in cui si imparano  i colori con l’aiuto di alcuni animali (Harry Horse, Tommy Turtle, Mrs Moo…) e delle loro mutandine: sollevando i loro vestiti (realizzati con alette po-up), infatti, si scoprono indumenti simpatici e coloratissimi. Alla fine, poi, una simpatica sopresa:  il povero John Elephant ha dimenticato di indossare le sue mutandine, suscitando l’ilarità degli abitanti della foresta (e di Piccolo Furfante).

Quanti colori! (Michelini, Di Chiara, Mantegazza) Un testo con tantissime attività da fare, tutte incentrate sui colori: scoprire l’arcobaleno, vestire bambini con abiti coloratissimi a casa di Marco, aiutare uno strano carrozziere a costruire auto e non manca nemmeno un gioco di magia…

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Thomas & Friends

thomas2Come sapete, Piccolo Furfante adora il trenino Thomas. Dall’America abbiamo fatto scorta di gadget: libri, disegni, adesivi  e perfino lo spazzolino da denti musicale (no comment, please!)…

Per assecondare  la passione di PF (che, invece, di diminuire  è aumentata) abbiamo dovuto appellarci alla rete che, fortunatamente, c’è venuta in aiuto: infatti, è possibile trovare on line un sacco di materiale, notizie, idee per attività e craft da poter realizzare anche con un bimbo così piccolo.

Vi segnalo questi siti che trovo interessanti:

Per ora è tutto… ma vi terrò aggiornati!

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Impariamo le forme

forme-baseDopo i colori, ecco un’attività per imparare le forme…

E’ possibile abbinare le forme tra loro, dopo averle distribuite sul tavolo, oppure usare le carte come un  Memory. Piccolo Furfante preferisce la seconda attività, ma questa è questione di gusti!

Ed ecco i modelli che ho creato per costruire le nostre carte.

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Colori, colori ed ancora colori

dscn4177Oggi purtroppo è una giornata piovosa e, così, costretti in casa abbiamo dovuto inventarci un po’ di attività. Eccone due semplici e divertenti  sempre incentrate sull’apprendimento dei colori.

Abbiamo rovesciato una scatola di  cannucce colorate su un tavolo e abbiamo giocato a chi ne raccoglieva  il maggior numero di un stesso colore, estratto a sorte o nominato. L’uso del cronometro (io uso un timer da cucina) ha movimentato il gioco.

Sempre con le cannucce è possibile realizzare un’attività più “calma” : disponendo vari contenitori si chiede di dividere per colore le cannucce sparse sul tavolo. Questo gioco però ha riscosso meno successo del primo! C’era da immaginarselo!

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Costruiamo una storia

propp2Rimettere in ordine i miei vecchi quaderni delle attività che svolgevo a scuola, è stato un po’ come scoperchiare il vaso di Pandora: ne sono usciti tantissimi ricordi, ma anche le mie tantissime idee che cercavo con entusiasmo di proporre e mettere in pratica.

Tra queste ho ritrovato un’attività che mi piaceva molto e che realizzavo con i bambini delle elementari (dagli 8 anni in su): la costruzione di storie attraverso l’uso delle carte di Propp.

Queste carte sono state pensate a partire dalle analisi svolte da Propp (etnologo sovieto) sulla struttura della fiaba popolare. Propp, nei suoi studi, aveva individuato 31 funzioni che, articolate e combinate  tra loro, sono in grado di descrivere la forma delle fiabe.  Non tutte le funzioni sono presenti nelle fiabe, così come la loro succesione non è fissa, ma può variare arbitrariamente.

Aiutandosi con queste carte è così possibile costruire ed inventare sempre  nuove storie, divertendosi a giocare con la propria fantasia ed immaginazione.

Girando un po’ in rete, mi sono imbattuta in un sito che permette di scaricare gratuitamente le carte www.minidisegni.it, mentre, per avere un’idea di come poterle utilizzare, consiglio di leggere questa interessante esperienza che ho trovato su www.scuoladibase.it . Per avere, infine, tante nuove idee e suggerimenti consiglio  “La grammatica della fantasia” di Gianni Rodari, testo da cui (all’epoca) avevo preso l’idea e che è stato per me fonte di ispirazioni per molte attività.

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Il gioco dei colori

colors1Ecco un simpatico gioco per imparare i colori divertendosi: basta, infatti, abbinare le carte alle relative schede colore ed il gioco è fatto. Giocare in due o più persone risulta più divertente o anche giocare a tempo, con l’aiuto di un semplice timer da cucina.

Una volta create al computer le schede e le carte, è stato sufficiente stamparle, ritagliarle e plastificarle.

Per chi volesse ricreare questo gioco a casa, ecco il file con le immagini che ho utilizzato.

Buon divertimento!

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