La settimana di Miss Tartaruga ovvero un calendario stacca-attacca per bambini

Lunedi’ inizieremo ufficialmente la nostra homeschooling di italiano e matematica.

In questi ultimi giorni sto preparando un po’ di materiale: alfabeti da colorare, cruciverba fai da te, schede da completare…

Ho due grandi preoccupazioni in merito alla nostra homeschooling: riuscire a coinvolgerlo e non fargli pesare l’impegno dato che comunque lui a scuola ci va già tutte le mattine e due pomeriggi a settimana. L’unico modo è farlo incuriosire, divertire e giocare.

Mi sono venute tante idee che man mano vi mostrero’…

Uno dei nostri obbiettivi è quello di conoscere bene il calendario (sia in tedesco che in italiano) e il concetto di prima, ora e dopo. Per quanto riguarda il tedesco a scuola stanno lavorandoci già e cosi’ io per ora mi limitero’ all’italiano. Ho ripreso il nostro vecchio calendario del signor Ranocchio e l’ho reso piu’ fruibile inserendo anche una piccola filastrocca per facilitargli la memorizzazione dei giorni. Dato che a scuola hanno associato dei colori ai giorni, ho utilizzato anch’io la stessa sequenza di colori in modo che PF si ritrovi anche con il calendario tedesco.

Una volta stampato il modello, ho incollato la scheda con la filastrocca su un cartoncino (una cartelletta a cui ho tolto l’aletta laterale e quella inferiore, lasciando solo quella superiore) e ogni giorno della settimana su un cartone piu’ spesso. Dietro ad ogni striscia dei giorni ho attaccato del velcro-maschio adesivo, mentre sul cartellone i 7 velcri-femmina (sempre adesivi), piu’ un velcro-femmina nello spazio destinato al “OGGI E’…”

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Cruciverba illustrati per piccoli enigmisti

Come già vi accennavo Piccolo Furfante è entrato nel tunnel dell’enigmistica: cruciverba, crucipuzzle… Insomma basta che sia CRUCIqualcosa e a lui va bene tutto!

Noi naturalmente seguiamo l’onda e sfruttiamo questa nuova passione per farlo giocare con le lettere e le parole. Comprare giornalini e libri di enigmistica tutte le settimane pero’ è diventato sia dispendioso che difficoltoso, vista la nostra distanza dall’Italia. Cosi’ mi sono messa a cercarli in internet ma quelli che ho trovato erano troppo difficili per PF che è abituato a quelli con le definizioni in immagini.

Mi sono messa cosi’ a crearne alcuni e, devo dire, che il “giovane enigmista” ha apprezzato (è vero che a lui basta che ci siano quadratini da riempire… :-D).

Eccovi qui quindi i nostri primi 2 cruciverba illustrati (naturalmente con le soluzioni) che potrete stampare e divertirvi a fare.

Buon divertimento, allora 😀

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Un alfabeto di foglie per creare un albero di lettere

Ho appena finito di mettere giu’ la programmazione mensile  italiano/matematica per Piccolo Furfante. Quest’anno infatti mentre a scuola imparerà a scrivere e leggere in tedesco, noi a casa ci cimenteremo con l’italiano e, dato che qui con i numeri vanno un po’ lenti, non ci faremo mancare nemmeno la matematica 😀

Naturalmente il metodo didattico che usero’ sarà un po’ “ad personam”: dato che PF sarà impegnato a scuola tutte le mattine e 2 pomeriggi a settimana, non vorrei caricarlo troppo. Cosi’ ho suddiviso il programma per settimane, da settembre a maggio, e sto pensando a giochi ed attività divertenti, giocose e per nulla pesanti come “la caccia al tesoro spaziale” per imparare a scrivere le vocali.

Della caccia al tesoro vi parlero’ tra qualche giorno cosi’ come della mia programmazione didattica, nel frattempo vi presento un alfabeto (lettere maiuscole) a forma di foglie che potrete stampare, colorare e ritagliare. Per ora ho l’idea di far colorare a PF le lettere che man mano incontriamo e appenderle poi in camera sua, creando cosi’ il nostro ALBERO DELLE LETTERE.

Magari poi cambiero’ idea sull’uso di queste foglie, chissà… per ora questa soluzione mi piace parecchio.

Eccovi il file con l’alfabeto da stampare.

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La ruota delle lettere: un decifra-codici per i piu’ piccoli

Piccolo Furfante non ha molta pazienza, un po’ come la sua mamma :mrgreen: . Cosi’ quando incontra sul suo cammino una lettera minuscola sono urla o musi lunghi. Le minuscole sono proprio il suo tormento! Fortunatamente i suoi adorati “Topolino” sono tutti in stampatello maiuscolo, se no sarebbero guai!!

L’altro giorno ho trovato su internet questa bella idea: un piatto che diventava un divertente gioco per imparare lettere (forme, numeri…) e passare con tranquillità il tempo.

Appena ho visto il post, mi è venuto subito in mente come poteva essermi utile per evitare gli “scleri” di Piccolo Furfante.

Dato che non avevo piatti di carta a disposizione, ho creato due cerchi di cartoncino… e ho realizzato un divertente decifra-codici.

Cosa serve:

  • 2 cartoncini di colori di versi (io ne ho usato uno bianco e uno giallo)
  • un compasso o, in mancanza, qualche oggetto rotondo
  • un fermacampione
  • un pezzettino di foam o cartoncino spesso
  • forbici
  • pennarello nero

Come ho costruito il decifra-codici:

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Giocare con i numeri: le addizioni che spasso!

Dopo il periodo lettere ora Piccolo Furfante è nel suo periodo numeri. Il gioco che lo prende di piu’ ultimamente è l’unire i puntini numerati. I nonni gli hanno regalato un enorme libro pieno di figure da completare e lui passa il tempo a sfogliarlo e a unire i puntini.

Con il pallottoliere che gli abbiamo regalato per il compleanno fa giochi strani: tipo contare le cartucce della stampante o i mattoncini Lego della sua astronave o strani disegni colorati… :-0

Per assecondare questa sua passione, l’altra sera gli ho preparato alcune schede coloratissime per giocare a contare e fare le somme. Niente di che, solo un modo divertente e diverso per farlo giocare con i numeri.

Ecco qui i modelli per voi 😀

Altre idee dalla rete per giocare con i numeri:

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Imparare i numeri giocando con le zucche

Ormai manca pochissimo ad Halloween e perchè allora non divertirsi con le zucche!?

L’altro pomeriggio mi sono messa d’impegno e ho creato queste 10 schedine da ritagliare per imparare i numeri con le zucche… di Halloween naturalmente.

Con Piccolo Furfante le usero’ per giocare con le somme, visto che ultimamente non fa altro che contare contare contare ed ancora contare.

Qui trovate le schede da stampare.

E qui altre idee dalla rete per giocare con i numeri:

 

E sempre a proposito di zucche,  ecco com’è venuta la nostra zucca- casa di carta, scaricata dal sito Canon.

Ci abbiamo messo due sere a costruirla. E’ stato impegnativo, ma divertente. Piccolo Furfante mi ha aiutato a ritagliare le parti piu’ grandi… La cosa piu’ difficile come sempre è l’assemblaggio, ma con un po’ di pazienza siamo riusciti a mettere insieme la nostra zucca/casa!

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Il gioco dell’oca per imparare l’alfabeto

Era già da un po’ che volevo raccontarvi di questo gioco, ma non avevo avuto molto tempo per assemblare le foto e scrivere il post e cosi’, con grosso ritardo, ve lo propongo ora, quasi all’inizio delle scuole.

E’ il classico gioco dell’oca con pedine e dadi che si muovono lungo un tracciato, con penitenze da fare e traguradi da raggiungere. Cos’ha allora di diverso? E’ un gioco pensato per imparare e dvertirsi con l’alfabeto.

Cosa  serve:

  • un pezzo di cartone rigido grande poco piu’ di un foglio A4
  • tempera verde
  • pastelli a cera: bianco, nero, rosso
  • penarello indelebile verde
  • adesivi con faccine
  • righello
  • lettere magnetiche
  • 1 dado a sei facce

Come ho costruito il tabellone di gioco:

Per prima cosa Piccolo Furfante ha colorato tutto il cartone rigido con della tempera verde: un lavoretto facile facile che è stato un pretesto per riprendere in mano colori e pennelli 😀

Una volta asciutto il cartone ho disegnato, usando il rughello, con il pastello a cera bianco il campo di gioco: un lungo serpentone.

Ho quindi tracciato con il penarello indelebile verde 25 caselle, alte circa 3,5 cm l’una. Usare il pennarello indelebile non è il massimo: la punta dopo un po’ si impregna della cera del  pastello bianco e fa fatoca a scrivere. Molto meglio usare un altro pastello a cera per tracciare le linee 😀

Le caselle sono 25:  21 per le lettere, 2 per le caselle in cui si perde un turno (adesivo con faccina triste), 1 casella in cui si va avanti di una casella (adesivo con faccina sorridente), 1 casella d’arrivo.

Sulle 21 caselle ho disegnato con il pastello a cera nero le 21 lettere dell’alfabeto. Ho poi disegnato ai lati di alcune caselle delle frecce rosse che signifcano “salta alla casella successiva” e delle frecce nere che significano invece “torna alla casella precedente”. In totale sono: 4 frecce rosse e 5 frecce nere.

Ecco le regole del gioco:

Si dispongono su ogni casella le lettere magnetiche corrispondenti alla lettera sulla casella. A turno i giocatori tirano il dado seguendo le istruzioni tracciate nel percorso: indietreggiano se trovano una freccia nera, si fermano un turno se arrivano sulle faccette tristi, avanzano se incontrano le frecce rosse…

Ogni volta che si sosta su una casella il giocatore si impossessa della lettera magnetica corrispondente, ma solo se dice una parola iniziante con quella lettera. Se non si dice o non è corretta, la lettera magnetica rimane al suo posto. Se la casella è vuota perchè un altro giocatore vi è già passato, il secondo giocatore non prende nulla.

Vince chi arriva per primo alla casella del traguardo, ma… e qui c’è un ma… deve riuscire a creare una parola con le sue e le lettere magnetiche degli avversari. Se non ci riesce,  non avrà vinto ed il compito spetterà a chi dopo di lui arriva sulla casella di arrivo.
A Piccolo Furfante piace un sacco questo gioco, soprattutto quando deve trovare una parola che inizia con la lettera della casella in cui è finito. Ha, pero’, ancora difficoltà a costruire parole autonomamente e per questo lo aiutiamo noi 😉

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Giocare con le tabelle per impare i numeri

Ai bambini dell’ultimo anno d’asilo, di solito, vengono proposte delle attività sugli insiemi e sui numeri con l’uso di semplici tabelle.

Qualche giorno fa, Piccolo Furfante ha visto i bimbi grandi della sua classe compilare queste tabelle e, naturalmente, appena arrivato a casa me le ha chieste.

Ero un po’ scettica all’inizio: mi sembravano un po’ troppo complicate per lui. Non volevo però scoraggiare la sua voglia di provare e dopo l’ennesima richiesta gliene ho preparare alcune, semplici semplici.

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La scatola delle lettere ovvero un alfabetiere in 3 dimensioni

Qualche settimana fa ho visto questa idea su A Heart For Home e me ne sono subito innamorata.

Sono corsa immediatamente al negozio “Fai da te” sottocasa e mi sono procurata il contenitore per ricrearla.

Di cosa sto parlando? Di un abbecedario a 3 dimensioni, perfetto per imparare le lettere dell’alfabeto, per abbinare il suono dell’iniziale dell’oggetto alla lettera ed inventare un sacco di giochi simpatici.

Ho chiesto all’ideatrice di questa attività, Julie del blog The Adventures of Bear, se potevo presentarvela e lei ha accettato con gioia. Grazie Julie! 😀

Cosa serve:

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Carte morbide per giocare con l’alfabeto

Ora che la febbre è passata le giornate in casa sembrano eterne :-S

Così ci siamo dati alla pittura: tempere, acquerelli, pastelli a cera, pennarelli… ogni tecnica va bene!

Ieri avrò stampato almeno 50 (non ditelo a papà Ema 😳 ) navi  da colorare. Alla fine non volevo vedere una nave nemmeno di striscio. In preda alla disperazione, ho proposto a Piccolo Furfante di colorare delle carte dell’alfabeto (queste) così tanto per variare un po’. 😀

Alla fine il risultato era carino: tante carte multicolori con soggetti simpatici. Anche a PF sono piaciute molto.

Le ho ritagliate e, all’inizio, pensavo di incollarle su del cartoncino rigido. Ne abbiamo, però, già un sacco di questo tipo. Ho deciso allora di incollarle su della stoffa. In questo modo sono più piacevoli da maneggiare, sono pieghevoli e non pesano se portate in giro. PF ha apprezzato la novità e ci ha giocato anche con i nonni, mostrando loro orgoglioso le sue carte morbide 😀

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