Imparare i numeri giocando con le zucche

Ormai manca pochissimo ad Halloween e perchè allora non divertirsi con le zucche!?

L’altro pomeriggio mi sono messa d’impegno e ho creato queste 10 schedine da ritagliare per imparare i numeri con le zucche… di Halloween naturalmente.

Con Piccolo Furfante le usero’ per giocare con le somme, visto che ultimamente non fa altro che contare contare contare ed ancora contare.

Qui trovate le schede da stampare.

E qui altre idee dalla rete per giocare con i numeri:

 

E sempre a proposito di zucche,  ecco com’è venuta la nostra zucca- casa di carta, scaricata dal sito Canon.

Ci abbiamo messo due sere a costruirla. E’ stato impegnativo, ma divertente. Piccolo Furfante mi ha aiutato a ritagliare le parti piu’ grandi… La cosa piu’ difficile come sempre è l’assemblaggio, ma con un po’ di pazienza siamo riusciti a mettere insieme la nostra zucca/casa!

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Il gioco dell’oca per imparare l’alfabeto

Era già da un po’ che volevo raccontarvi di questo gioco, ma non avevo avuto molto tempo per assemblare le foto e scrivere il post e cosi’, con grosso ritardo, ve lo propongo ora, quasi all’inizio delle scuole.

E’ il classico gioco dell’oca con pedine e dadi che si muovono lungo un tracciato, con penitenze da fare e traguradi da raggiungere. Cos’ha allora di diverso? E’ un gioco pensato per imparare e dvertirsi con l’alfabeto.

Cosa  serve:

  • un pezzo di cartone rigido grande poco piu’ di un foglio A4
  • tempera verde
  • pastelli a cera: bianco, nero, rosso
  • penarello indelebile verde
  • adesivi con faccine
  • righello
  • lettere magnetiche
  • 1 dado a sei facce

Come ho costruito il tabellone di gioco:

Per prima cosa Piccolo Furfante ha colorato tutto il cartone rigido con della tempera verde: un lavoretto facile facile che è stato un pretesto per riprendere in mano colori e pennelli 😀

Una volta asciutto il cartone ho disegnato, usando il rughello, con il pastello a cera bianco il campo di gioco: un lungo serpentone.

Ho quindi tracciato con il penarello indelebile verde 25 caselle, alte circa 3,5 cm l’una. Usare il pennarello indelebile non è il massimo: la punta dopo un po’ si impregna della cera del  pastello bianco e fa fatoca a scrivere. Molto meglio usare un altro pastello a cera per tracciare le linee 😀

Le caselle sono 25:  21 per le lettere, 2 per le caselle in cui si perde un turno (adesivo con faccina triste), 1 casella in cui si va avanti di una casella (adesivo con faccina sorridente), 1 casella d’arrivo.

Sulle 21 caselle ho disegnato con il pastello a cera nero le 21 lettere dell’alfabeto. Ho poi disegnato ai lati di alcune caselle delle frecce rosse che signifcano “salta alla casella successiva” e delle frecce nere che significano invece “torna alla casella precedente”. In totale sono: 4 frecce rosse e 5 frecce nere.

Ecco le regole del gioco:

Si dispongono su ogni casella le lettere magnetiche corrispondenti alla lettera sulla casella. A turno i giocatori tirano il dado seguendo le istruzioni tracciate nel percorso: indietreggiano se trovano una freccia nera, si fermano un turno se arrivano sulle faccette tristi, avanzano se incontrano le frecce rosse…

Ogni volta che si sosta su una casella il giocatore si impossessa della lettera magnetica corrispondente, ma solo se dice una parola iniziante con quella lettera. Se non si dice o non è corretta, la lettera magnetica rimane al suo posto. Se la casella è vuota perchè un altro giocatore vi è già passato, il secondo giocatore non prende nulla.

Vince chi arriva per primo alla casella del traguardo, ma… e qui c’è un ma… deve riuscire a creare una parola con le sue e le lettere magnetiche degli avversari. Se non ci riesce,  non avrà vinto ed il compito spetterà a chi dopo di lui arriva sulla casella di arrivo.
A Piccolo Furfante piace un sacco questo gioco, soprattutto quando deve trovare una parola che inizia con la lettera della casella in cui è finito. Ha, pero’, ancora difficoltà a costruire parole autonomamente e per questo lo aiutiamo noi 😉

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Giocare con le tabelle per impare i numeri

Ai bambini dell’ultimo anno d’asilo, di solito, vengono proposte delle attività sugli insiemi e sui numeri con l’uso di semplici tabelle.

Qualche giorno fa, Piccolo Furfante ha visto i bimbi grandi della sua classe compilare queste tabelle e, naturalmente, appena arrivato a casa me le ha chieste.

Ero un po’ scettica all’inizio: mi sembravano un po’ troppo complicate per lui. Non volevo però scoraggiare la sua voglia di provare e dopo l’ennesima richiesta gliene ho preparare alcune, semplici semplici.

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La scatola delle lettere ovvero un alfabetiere in 3 dimensioni

Qualche settimana fa ho visto questa idea su A Heart For Home e me ne sono subito innamorata.

Sono corsa immediatamente al negozio “Fai da te” sottocasa e mi sono procurata il contenitore per ricrearla.

Di cosa sto parlando? Di un abbecedario a 3 dimensioni, perfetto per imparare le lettere dell’alfabeto, per abbinare il suono dell’iniziale dell’oggetto alla lettera ed inventare un sacco di giochi simpatici.

Ho chiesto all’ideatrice di questa attività, Julie del blog The Adventures of Bear, se potevo presentarvela e lei ha accettato con gioia. Grazie Julie! 😀

Cosa serve:

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Carte morbide per giocare con l’alfabeto

Ora che la febbre è passata le giornate in casa sembrano eterne :-S

Così ci siamo dati alla pittura: tempere, acquerelli, pastelli a cera, pennarelli… ogni tecnica va bene!

Ieri avrò stampato almeno 50 (non ditelo a papà Ema 😳 ) navi  da colorare. Alla fine non volevo vedere una nave nemmeno di striscio. In preda alla disperazione, ho proposto a Piccolo Furfante di colorare delle carte dell’alfabeto (queste) così tanto per variare un po’. 😀

Alla fine il risultato era carino: tante carte multicolori con soggetti simpatici. Anche a PF sono piaciute molto.

Le ho ritagliate e, all’inizio, pensavo di incollarle su del cartoncino rigido. Ne abbiamo, però, già un sacco di questo tipo. Ho deciso allora di incollarle su della stoffa. In questo modo sono più piacevoli da maneggiare, sono pieghevoli e non pesano se portate in giro. PF ha apprezzato la novità e ci ha giocato anche con i nonni, mostrando loro orgoglioso le sue carte morbide 😀

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Creare striscioni autunnali con la carta-pacco

Come accennavo qualche giorno  fa, stiamo preparando gli addobbi per il Giorno del Ringraziamento. Tra questi anche un lungo striscione augurale già appeso in sala.

Crearlo è stato facile e divertente e il risultato ci è piaciuto molto. Naturalmente il nostro striscione può essere personalizzato ed essere utilizzato in molte occasioni 🙂

Cosa abbiamo usato:

  • carta da pacco
  • tempere di vari colori
  • verdura e pennelli
  • lettere dell’alfabeto a forma di foglia create ad hoc
  • un libricino di 10 x 15 cm (in mancanza un righello)
  • matita
  • colla
  • forbice
  • filo di lana (lungo)

Come abbiamo realizzato il nostro striscione:

Per prima cosa Piccolo Furfante si è divertito a colorare la carta da pacco con le tempere usando un po’ i timbri naturali (carote, patate, mele…) un po’ il pennello. Abbiamo fatto asciugare il tutto per qualche ora.

Intanto ho stampato le lettere che servivano a formare la parola Happy Thanksgiving e le ho ritagliate.

Una volta asciutta ho diesgnato sulla carta pacco, seguendo il contorno del libretto, tanti rettangolini quante le lettere. Per ogni rettangolo  ne ho disegnato un altro a lui unito su uno dei lati minori. In questo modo ho creato tante bandierine. In questa operazione mi ha aiutato PF che si è divertito un mondo a ripassare i contorni.

Ho ritagliato, quindi, le bandierine. Ogni bandierina è formata da 2 rettangoli uniti su di uno dei lati minori.

Su ogni bandierina ho attaccato le lettere che avevo precedentemente ritagliato e ho fatto asciugare il tutto per una mezz’ora.

A questo punto ho steso per terra un lungo filo di lana e ho chiesto a Piccolo Furfante di passarmi una letterina alla volta per formare la scritta desiderata. Questo è stato un’attività molto utile perchè PF che non solo si è divertito, ma ha ripassato anche le lettere dell’alfabeto 😉

A questo punto, una volta ordinate nella giusta sequenza le bandierine, le abbiamo attaccate al filo con un po di colla.

15 minuti ad asciugare e il nostri striscione era pronto.

Qui trovate le lettere che abbiamo utilizzato per scrivere il nostro striscione, ma dato che non in molti festeggiano il Giorno del Ringraziamento ho creato quest’altro file in cui trovate tutte le lettere dell’alfabeto (sempre in versione foglia) per creare striscioni autunnali personalizzati 😉

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Le striscette dell’alfabeto

L’autunno scorso girovagando tra gli scaffali delle librerie di San Francisco, ero stata attratta da alcuni materiali didattici per insegnanti e genitori. Erano tantissimi e tutti molto interessanti. Tra essi avevo trovato delle simpatiche striscioline adesive con lettere dell’alfabeto o numeri. Delle piccole schede senza tanti fronzoli o immagini, insomma essenziali seppure coloratissime.

Leggendo attentamente le spiegazioni riportare sul retro delle scatole, avevo scoperto che quegli adesivi erano utlizzate in classe o a casa, appiccicate su quaderni o banchi per facilitare ai bambini la memorizzazione delle lettere (o dei numeri) e facilitarne la  riproduzione grafica. Una sorta di bigino,ma legalizzato!! 😉

L’idea mi era piaciuta subito.  Così mi sono detta: pechè non creare un po’ di striscette? Forse potrebbero essere d’aiuto a qualcuno!! Certo non a Piccolo Furfante che  è ancora piccolino, ma forse a qualche maestra o alunno.

Ne ho realizzate alcune  sulla falsa riga di quelle che avevo visto. Riportano l’alfabeto sia in lettere maiuscole che minuscole, in alto ho inserito anche la sequenza di numeri fino a 10. Così, tanto per non sbagliare 😉

Ogni lettera è incasellata in righe per facilitarne la riproduzione grafica. Ho utlizzato 3 tipi di carattere, suddividendo le strisce in 3 gruppi: caratteri uguali hanno colore uguale.  Sono coloratissime (proprio come gli originali) e contengono un semplice disegno.

Ecco qui il file da poter scaricare.

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Si torna a scuola! Idee per costruire un calendario conto alla rovescia

In vista del prossimo rientro a scuola, in casa P. da qualche giorno è partito il programma “recuperiamo i nostri ritmi” che si articola in:
1) orario accettabili per andare a nanna
2) sveglie mattutine non troppo tardive (ARGH!)
3) nanna pomeridiana non troppo lunga
4) orari dei pasti “a norma”
5) giochi all’aperto e giochi al chiuso equilibrati

Devo ammetterlo: il programma sta facendo acqua da più parti!!!! 🙁
Se sugli orari dei pasti, della nanna pomeridiana e dei giochi ci siamo (quasi), mentre sullla nanna serale ed il risveglio siamo ancora lontani! 😥
La cosa più grave, però, è che nessuno dei due, nè io nè Piccolo Furfante, siamo nell’ottica di rientrare a scuola. Ci pare un concetto troppo astratto, un eventualità troppo remota. Sì, ne parliamo, ma come di qualcosa che non ci può capitare. Proprio a noi?? Che abbiamo fatto di male per meritarcelo?? 😆
A parte gli scherzi… anche se ne parliamo da un po’, l’idea di tornare ai nostri normali impegni ci sembra davvero lontana, così l’altro giorno ho deciso di costruire un calendario conto alla rovescia che ci aiuterà (almeno spero) ad entrare nell’ottica dell’ormai prossimo rientro.

Cosa abbiamo usato:

  • cartone rigido, formato A4
  • 4 rotoli di cartone (dovevo pur finirli!)
  • graffettatrice
  • bi-adesivo
  • pennarello azzurro
  • colla

Come lo abbiamo costruito:

Per prima cosa ho stampato un foglio A4 con un simpatico disegno (sarebbe stata la base del nostro calendario) è l’ho incollato sul cartone rigido.
Piccolo Furfante ha  colorato i rotoli di cartone con il pennarello azzurro. Con le tempere sarebbero venuti meglio e le imperfezioni del cartone sarebbero scomparse. PF però era in vena di colorare con i pennarelli e io l’ho assecobdato :-D.

Una volta colorati tutti i rotoli, li io ho divisi a metà  con la forbice . Ho graffettato uno dei lati aperti dei rotolini che ho ottenuto. In questo modo avevo creato delle taschine di cartone, sette in totale (l’ottava non ci stava nel cartellone!).
Su ogni tasca ho incollato un disegnino simpatico e ho appiccicato le taschine sul cartellone con il bi-adesivo.

Dentro ogni taschina ho inserito un regalino: una gomma, degli adesivi, un temperino, un palloncino, un personaggio della disney, un mini post-it e, l’ultimo giorno, una caramella 😀 .

Da settimana prossima, apriremo ogni giorno le nostre taschine che, con i loro regalini, ci aiuteranno meglio a scandire il tempo e l’arrivo del primo giorno di scuola 🙂

Ecco qui i disegni che abbiamo usato per creare il nostro calendario.

Un’alternativa per chi non avesse voglia o tempo di costruire un calendario con i rotoli, ecco il modello per realizzarne uno  tutto di carta e senza regali. Nel file troverete due fogli: uno è la base con dei disegni, il secondo e la copertina con le caselle da aprire giornalmente. E’ sufficiente incollare un foglio sull’altro, seguendo le istruzioni  che trovate sul modello, per creare un simpatico calendario e scoprire giornalmente simpatiche illustrazioni sul tema “scolastico”.

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A come Mela: le carte per giocare con l’alfabeto

L’altra sera io e Piccolo Furfante stavamo giocando ad un simpatico gioco: “A come…”, “B come…” utilizzando una tovaglietta che avevo acquistato in America l’anno scorso. Sulla tovaglietta ci sono varie illustrazioni (coloratissime e divertenti) e le lettere dell’alfabeto corrispondenti all’iniziale del disegno.

Piccolo Furfante, poverino :mrgreen: , era alquanto confuso: le lettere infatti corrispondono ai nomi delle figure però in inglese. PF cercava disperatamente di trovare la corrispondenza  italiana tra figura e lettera. A volte la corrispondenza c’era, come per la D di Dinosauro , ma altre volte no, come nel caso di A per Mela  (Apple in inglese!).

Piccolo Furfante in questo caso si arrabbiava da morire! 😈

Così dopo varie corrispondenze fallite, ho deciso, per buona pace familiare, di creare una tovaglietta in italiano. Mentre la creavo, però, ho pensato di realizzare due schede separate e diverse tra loro che PF avrebbe potuto utilizzare in vari modi.

Ecco cosa ho realizzato:

  • 1 foglio con le figure e le corrispondenti iniziali in stampatello
  • 1 foglio con le figure e le relativa parola in stampatello

Ifogli possono esser usati per attività diverse:

  1. come delle  carte per giocare a memory (stampandone 2 copie per foglio e ritagliandole)
  2. come 1 tabellone di gioco con carte  da abbinare ( si può indifferentemente usare come tabellone la scheda con con le iniziali o quella con la parola)
  3. come delle carte per creare delle parole (ritagliando la scheda con le iniziali in stampatello)
  4. come tabellone- abbecedario da appendere o da incollare su un quaderno

Tra tutte queste attività, quella preferita da Piccolo Furfante è la seconda: usiamo come cartellone la scheda con le parole e vi abbiniamo le carte con le inziali. Per rendere il tutto più duraturo ho plastificato sia cartellone che lettere 😈

Ecco qui il modello del nostro gioco

Ecco qualche abbecedario on line:

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Imparare l’alfabeto con le conchiglie

Parecchio tempo fa avevamo creato il memory delle conchiglie: un gioco che a Piccolo Furfante piace ancora. Così qualche settimana fa con una gran voglia di mare addosso, ho recuperato le ultime conchiglie che ci erano rimaste. Ma cosa farne?

L’idea di un altro memory mi stuzzicava, ma era una replica del precedente e non sapevo se avrebbe entusiasmato Piccolo Furfante, così ho pensato e pensato, pensato… finchè mi è venuta questa idea: un memory conchiglioso, ma invece di usare immagini, utilizzare le lettere.

Avevo in giro ancora delle lettere (di piccole dimensioni) in foam, rimasugli di miei lavoretti scrap e con moooooolta pazienza ho incominciato ad incollarle con della super-colla alle conchiglie. Il risultato è carino. Naturalmente le lettere devono essere uguali 2 a due (per giocare a memory). Le nostre poi erano anche colorate e l’alfabeto risaltava sulle conchiglie bianche.

Come avevo sperato è stato un successone! 😀

All’inizio abbiamo giocato al classico memory, riconoscendo le lettere che comparivano, poi ci siamo dati alla costruzione di parole usando le conchiglie. Ho dovuto comprare altre conchiglie e altre letterine in foam perchè quelle che avevo non bastavano a costruire alcune parole  (come per esempio mamma: cavoli ha 3 emme e 2 a…)

Ecco un gioco facile da costruire, divertente e adattissimo per l’estate. Ve lo consiglio.

Per chi non avesse letetrine di foam a disposizione, ecco un mini-alfabeto da scaricare ed incollare 🙂

Cosa fare con le conchiglie? ecco alcune idee…

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