10 splendide idee regalo handmade

Natale si avvicina, ma i regali sono ancora tutti da comprare anche se le idee le ho ben chiare: questo  Natale ho infatti deciso di fare regali handmade e sostenibili.

Dato che ho ricevuto parecchie richieste  su idee regalo che fossero oltre che divertenti anche educative, ho pensato di raccogliere in un post 10 splendidi giochi fatti a mano ed ordinabili on line. Li ho presi tutti da Etsy, una delle mie piattaforme preferite, prediligendo giochi  di artigiani e creativi italiani.

Ecco allora i miei suggerimenti:

regali natale bambini handmade

 

  1. Cucito per bambini
  2. Calendario educativo montessoriano
  3. Un bellissimo quit book
  4. Il cubo sensoriale
  5. Il memory di legno

 

idee regalo bambini natale fatte a mano

 

6. In pannello delle attività

7. Un unicorno da cavalcare

8.  Le carte di Legno “Raccontami una storia”

9.  Il tappeto gioco per imparare le forme

10.  Il garage di stoffa che sta in una borsa

 

Non mi resta che augurarvi buoni acquisti sperando di esservi stata utile.

Post di Paola Misesti

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5 giochi che non mancano mai nel nostro zaino

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Non c’è cosa piu’ divertente che giocare a qualche bel gioco in scatola tutti insieme prima di andare a dormire. Un’abitudine che abbiamo preso già da qualche anno e che non puo’ mancare nemmeno quando siamo in viaggio.

Portarsi dietro scatole e scatole di giochi non è pero’ sempre possibile e cosi’ abbiamo optato per giochi tascabili che non hanno nulla da invidiare agli originali.

Tra quelli che ultimamente non mancano mai nei nostri spostamenti ve ne segnalo cinque: tutti molto divertenti e particolari, ma soprattutto della dimensione giusta per essere infilati in uno zaino!

Noi li abbiamo nella versione tedesca, ma vi ho linkato qui sotto quelli in italiano. Vorrei pero’ darvi un suggerimento: a noi sono risultati molto utili per esercitare il nostro tedesco. Provateli in inglese, puo’ essere un buon modo per allenare questa lingua senza troppo sforzo!

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Pictureka: uno dei giochi ultimamente piu’ gettonati! Sono richieste velocità di lettura e buoni riflessi. La cosa piu’ divertente  è che gli abbinamenti tra immagine e frasi risultano a volte molto azzardati e le spiegazioni, per aggiudicarsi il punto, molto fantasiose. E’ un buon gioco per allenare la lettura ad alta voce ed arricchire il proprio vocabolario nonchè per stimolare la creatività!

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Dobble: uno dei miei giochi preferiti. Serve rapidità e buona capacità di riconoscimento. Su ogni carta vi è solo un’immagine da poter abbinare a quella presente sulle carte degli avversari. Vi sono diverse varianti di gioco e, di norma, le proviamo sempre tutte! Per rendere la cosa piu’ complicata l’immagine riconosciuta deve essere sempre nominata e noi ci sbizzarriamo nella scelta della lingua: inglese, italiano, tedesco! Un buon gioco per allenare la concentrazione e imparare parole nuove!

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Machi koro. Il gioco preferito da PF e quello che richiede anche piu’ tempo per essere terminato! Lo scopo è costruire la propria città seguendo delle indicazioni date all’inizio del gioco e sapendo investire i propri soldi in maniera redditizia! Un gioco di tattica e di fortuna, ideale per bambini non troppo piccoli.

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Jungle speed. Gioco di velocità che richiede buoni riflessi. Riconoscere le forme uguali non è per nulla semplice, perchè spesso si discostano tra loro solo per piccoli particolari. I colori poi traggono in inganno. Un gioco veloce da fare e che diverte sempre. Molto utile per la concentrazione!

 

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Quadrillion. Nasce come un solitario, ma noi giochiamo sempre in gruppo perchè alcune combinazioni risultano davvero troppo difficili. Il libretto allegato  presenta gli schemi da completare, divisi per grado di difficoltà. Ve ne sono tantissimi e non siamo ancora riusciti a terminarli tutti. Fortunatamente alla fine trovate anche le soluzioni. Un gioco di logica che stimola la concentrazione e le capacità spaziali.

Se vi piacciono i giochi in scatola qui trovate tante altre recensioni!

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Post di Paola Misesti

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Giochi, gioca,giochiamo: Parolandia per giocare con le parole

parolandia gioco società per bambini sulle parole

Dopo tanti giochi matematici, oggi vi presento un gioco sulle parole: Parolandia!

Questo gioco l’ho trovato in una libreria/negozio di giocattoli quest’estate mentre passeggiavo per le vie di Oristano. Zia Lalla me ne aveva parlato un po’ di tempo fa e già allora ne ero rimasta affascinata. Cosi’ quando l’ho trovato sugli scaffali, non ho potuto resistere. Per giochi e libri ho una specie di dipendenza da acquisto!

Per noi i giochi sulle parole (in italiano) sono molto importanti perchè aiutano PF a mantenere e migliorare la lingua. Questo gioco fa tutto questo e in piu’ è anche molto divertente.

Vi confesso che non è uno dei giochi piu’ amati da PF, ma semplicemente perchè lui prefersisce i giochi matematici.

Vi sono vari livelli e variazioni di gioco, noi di solito usiamo quello piu’ semplice.

Ogni giocatore deve pescare un certo numero di tessere (che sono a forma di puzzle) su ognuna delle quali si trova una parola che puo’ essere un verbo, un nome, un aggettivo, una preposizine e via dicendo.

A  turno ogni giocatore deve scartare quante piu’ tessere possibili componendo frasi di senso, anche attaccandosi a frasi già esistenti. Se un giocatore non puo’ scartare nulla, è costretto a pescare tante tessere quante ne indica il dado (quello nero indica le tessere da pescare a caso e quello bianco quelle che si possono scegliere).

Il gioco finisce quando finiscono le tessere e quando non è piu’ possibile formare nessuna frase. Vince chi ha messo in tavola il maggior numero di tessere (ogni giocatore deve quindi prendere nota di quante tessere di volta in volta scarta)

Sulla scatola viene segnalato che è un gioco per 2/8 giocatori, tuttavia piu’ sono i partecipanti, piu’ giocare diventa divertente.  A volte ci è capitato di giocare solo io e PF e devo dire che dopo un po’ ci si annoiava!

L’età consigliata è a partire dai 6 anni, ma i bambini per divertirsi devono già sapere leggere abbastanza bene e saper comporre frasi: non è infatti semplice riuscire a formarle, dato che bisogna utilizzare anche le tessere con gli articoli, le preposizioni, i verbi coniugati correttamente e gli aggettivi concordati ai nomi.

E’ un gioco quindi che consiglio ai piu’ grandicelli o a chi è già padrone della lingua; perfetto anche da utilizzare a scuola a vari livelli e con scopi diversi: per imparare a formare frasi di senso compiuto, per esercitarsi con l’analisi grammaticale, per riconoscere le parti di una frase…

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

QUI trovate tutti i giochi recensiti finora nella rubrica “Giochi, gioca, giochiamo”.

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Giochi, gioca, giochiamo: Rummikub per giocare con i numeri

rummikub gioco da tavolo

Come vi dicevo  a PF piacciono molto i giochi matematici e oggi non potevo non presentarvi il gioco che ci ha tenuto compagnia molte sere: Rummikub!

Noi lo abbiamo nella versione “da viaggio” perché l’avevo comprato in occasione di una gita. La dimensione ridotta é stata utile all’epoca ma ha un grande svantaggio: le pedine sono troppo piccole e per una ciecata come me sono davvero scomode. Vi consiglio quindi la versione a grandezza normale.

Il gioco é semplice in pratica è il ramino, ma senza l’uso delle carte: ogni giocatore ha a disposizione delle pedine numerate e deve finirle, mettendole sul tavolo da gioco, prima degli altri giocatori.

Le pedine vanno da 1 a 13 e sono in 4 colori diversi. E’ permesso comporre file di numeri in sequenza dello stesso colore oppure di uguale numero  ma di colore diverso. E’ possibile attaccare le proprie pedine a quelle degli avversari oppure creare file di numeri a se stanti ma in questo caso utilizzando non meno di 3 pedine.

Ogni volta che non si puo’ mettere sul tavolo nessuna tessera, si deve pescare una nuova fische.

Il gioco di per sé é molto semplice, ma a PF piace un sacco e gli é stato molto utile per imparare le sequenze di numeri.

Il nostro gioco é consigliato  a partire dai 6 anni, ma già a 5 puo’ essere utilizzato se i bambini conoscono i numeri e piace loro giocare ad ordinarli. Sul sito della Raversburger che distribuisce il gioco in Italia, ho visto che vi sono due versioni quella classica (la nostra) a partire dagli 8 anni e quella junior a partire dai 4. Non so dirvi i motivi della differenza di età tra la mia versione e quella italiana, magari qualcuno di voi potrà svelarmeli!

QUI trovate tutti i giochi recensiti finora nella rubrica “Giochi, gioca, giochiamo”.

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Giochi, Gioca, giochiamo: Triominos per imparare le somme

triominos

Poco dopo che c’eravamo trasferiti a Zurigo, avevo aperto qui sul blog una rubrica intitolata “giochi, gioca, giochiamo” per parlare degli spendidi giochi che PF faceva a scuola e che poi ritrovavamo nella nostra ludoteca di fiducia.

Avevo poi smesso di postare perchè mi ero accorta che molti dei giochi non erano reperibili in Italia, ma soprattutto che la maggior parte era solo in lingua tedesca: le mie  recesnioni quindi non vi erano utili per nulla.

Con l’inizio della scuola primaria i giochi di PF si sono moltiplicati e hanno cambiato genere: per lo piu’ sono giochi matematici perchè lui li adora. Con mia grande sorpesa, girovagando tra gli scaffali italiani, ho scoperto che in questo caso i giochi sono gli stessi. Ecco cosi’ che la rubrica riprende senso: vi spieghero’ perchè vengono usati (o consigliati) questi giochi a scuola, come li usiamo noi, cosa ci piace e cosa non ci piace. Per correttezza preciso che questi NON sono post sponsorizzati, per cui la scelta dei giochi che pubblico e i miei pareri sono del tutto spassionati!

Oggi vi presento un gioco che PF adora: triominos!

Le regole sono semplici: è una sorta di domino in cui bisogna far coincidere 2  o 3 numeri tra loro. Le tessere sono infatti dei triangoli con gli angoli numerati. Proprio come in un domino, le pedine devono incastrarsi perfettamente tra loro. I numeri vanno da 0 a 5 e le combinazioni sono molteplici.

Noi giochiamo in due modi: una versione semplificata e una piu’ complessa.

Nel primo caso (versione piu’ semplice) è sufficiente far coincidere i numeri e vince il giocatore che finisce prima le sue tessere.

Nel secondo caso (quello piu’ complicato), invece, il gioco termina quando un giocatoreha termnato le proprie pedine, ma vince chi ha ottenuto  il punteggio piu’ alto. Ogni giocatore quindi, ogni volta che fa una mossa, deve considerare la combinazione di numeri migliore e non solo quella che si incastra perfettamente. Di volta in volta dovrà in pratica segnare su un foglio la somma ottenuta dai numeri che gioca e alla fine della partita sommare ogni giocata.

Capite che in questo modo il gioco diventa davvero complicato, ma è un buon modo per allenare la mente a fare le somme. Alla scuola di PF (ma è un metodo comune qui) le somme da 0 a 10 vengono fatte solo mentalmente: ovvero si imparano a memoria proprio come le tabelline. Niente dita, niente pallottolieri, niente oggetti da contare; solo memoria!

Questo gioco quindi permette a PF di esercitarsi in maniera divertente con le somme e allo stesso tempo aumenta la sua capacità di riflessione e concentrazione.

Sulla scatola è consigliato a partire dai 6 anni; nella vesrione semplificata, se i bimbi sono amanti dei numeri, è possibile utilizzarlo anche prima. Unico difetto: è solo per 4 giocatori!

Per chi è curioso, QUI vi sono tutti i giochi recensiti finora!

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Giochi, gioca, giochiamo: il gioco dello spaventapasseri

Continua la rassegna di giochi presi alla nostra biblioteca di Zurigo. Ecco un gioco davvero simpatico che viene utilizzato anche alla scuola materna di PF.

Il gioco in questione è Curli Kuller in cui lumache e spaventapasseri la fanno da padroni 😀

Le regole del gioco sono semplici: nel recinto di cartone un coloratissimo spaventapasseri fa la guardia alle fresche insalatine appena spuntate. Purtroppo delle voraci e velocissime lumache cercano di mangiargliele tutte e mal per lui, ma buon per noi giocatori, ci riescono pure.

Ogni giocare sceglie la sua lumachina colorata e facendola rotolare, a turno, nel campo deve recuperare almeno 8 insalatine del suo colore, cercando di evitare quelle degli avversari a cui, nel caso venissero colpite, dovranno essere donate.

Chi recupera per primo tutte le insalatine del suo colore, vince.

E’ un gioco di precisione, adattissimo anche ai bimbi piu’ piccoli che hanno cosi’ modo, giocando, anche di imparare i colori.

A Piccolo Furfante piace perchè:

  • il campo di gioco deve essere costruito di volta in volta
  • si diverte un sacco far rotolare a tutta birra la sua lumachina dalla rampa di legno che serve per direzionarla. La sua lumaca si ritrova cosi’ a fare capitomboli pazzeschi e giravolte incredibili.
  • i tiri, malgrado tutto, gli vengono bene
  • ci gioca a scuola con i suoi compagni

Il gioco a noi “grandi” è piaciuto: è divertente, semplice ed entusiasmante.

Un ‘avvertenza:

Le lumachine da far rotolare sono di legno e sono, quindi, abbastanza pesanti. Inizialmente noi abbiamo usato il tavolino di vetro della sala come base… beh, ve lo sconsiglio vivamente :mrgreen: Oltre al rischio di rompere il vetro, le lumache cadendo e rotolando facevano davvero un gran baccano!

Per gli amanti di lumache e spaventapasseri ecco alcune idee prese in rete:

Qui trovate tutti i giochi della nostra biblioteca che finora abbiamo recensito.

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Gioca, giochi, giochiamo: “Il bruchino colorato”

Eccoci di nuovo qui con la rubrica “Gioca, giochi, giochiamo” in cui io e Piccolo Furfante recensiamo i giochi della nostra biblioteca zurighese.

Oggi vi vogliamo parlare del gioco che noi  chiamiamo “del bruchino colorato”, ma che in realtà  si chiama “Mein buntes Türmchenspiel“: il gioco delle torrette colorate.

Piccolo Furfante lo ha scelto fondamentalmente perchè ha visto il simpatico bruchino colorato sulla scatola: essendo lui a scuola nella classe dei bruchini l’attrazione è stata fatale 😉

Le regole sono davvero semplici: sul tabellone di gioco a forma di bruchino vengono posizionate delle perle di legno colorato (4 perle per ognuno dei 6 colori che compongono il bruco). A turno i giocatori (massimo 4) tirano per 2 volte di fila il dado, colorato con i 6 colori del bruchino, nel tentativo di far uscire la sequenza di colori che compone il bruco e recuperare cosi’ le 6 perle colorate di diverso colore che verrano impilate nelle torrette di legno a disposizione di ogni giocatore.

E’ un gioco basato solo sulla fortuna: il lancio del dado non richiede abilità particolari. E’ quindi un gioco adatto anche ai bambini piccoli (consigliato dai 3 anni) e che quindi ha entusiasmato poco Piccolo Furfante. Dopo la prima partita (che ha pure vinto! 😈 ) era gia’ stufo.

Abbiamo usato pero’ il gioco per ripassare il nome dei colori nelle varie lingue: italiano, inglese e tedesco. 😀

In fondo ha avuto una sua utilità 😉

Ecco qui tutti i post della rubrica “Gioca, giochi, giochiamo”

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Gioca, giochi, giochiamo: “Chip & Charly” ovvero a spasso per l’hotel

Eccoci qui con il secondo post di “Gioca, giochi, giochiamo” per parlarvi di un nuovo gioco preso nella nostra biblioteca zurighese: “Chip & Charly”

Piccolo Furfante ha scelto questo gioco dallo scaffale della biblioteca per puro caso e non perchè ne fosse stato attratto in modo particolare: la biblioteca stava per chiudere e ci mancava un solo gioco per arrivare al numero massimo di 6 giochi da prendere in prestito (non sia mai che PF se ne esca con uno in meno 🙄 ). Cosi’ si è avvicinato ad uno scaffale a caso, ha allungato il braccio e ha tirato su Chip & Charly. Esasperata, non sono stata nemmeno li’ a guardare la scatola. Ho preso e portato a casa :mrgreen:

Il gioco si è rivelato un successone.

Le regole sono un po’ complesse: i giocatori si muovono tirando il dado lungo il percorso tracciato sul tabellone di gioco che è formato da tante carte rappresentanti ciascuna una camera d’albergo ricca di partcolari. Le carte non sono fisse, ma si possono mischiare e ricollocare ogni volta per creare un tabellone diverso.

I partecipanti devono arrivare lanciando il dado e passando per le camere dell’albergo fino al tetto dove si trova la camera del tesoro. Quando si fa 6 con il dado, il giocatore che ha lanciato deve pescare una delle carte raffiguranti 1 particolare dell’immagine di una delle carte che compongono il tabellone. Una volta trovata la carta giusta sul tabellone il giocatore finisce su di essa e ripartirà da li’ nella sua marcia verso il tesoro. Naturalmente l’immagine puo’ raffigurare un particolare di una carta che si trova all’inizio o alla fine del percorso. Ed è proprio qui che sta il divertimento del gioco: i colpi di scena che si nascondono dietro ad ogni tiro di dado.

Le regole prevedono anche che non è possibile che 2 giocatori stiano sulla stessa casella e che quindi bisogna rilanciare il dado ogni volta che questo capita. Nei nostri giochi noi abbiamo tolto questa regola perchè la trovavamo un po scomoda.

A Piccolo Furfante è piaciuto parecchio questo gioco perchè

  • il tabellone ed il percorso cambia sempre di volta in volta,
  • è un gioco ricco di colpi di scena
  • si è sempre con il cuore in gola quando si cerca il particolare sul tabellone (si tornerà indietro o si arriverà vicino al traguardo?)
  • le immagini del tabellone sono molto curate e divertenti
  • il gioco dura un po’, ma senza stancare eccesivamente

A mio avviso il gioco non è eccessivamente semplice e adattissimo a PF che adora il gioco dell’oca 😀

P.S.: tradurre le regole di questo gioco ha richiesto uno sforzo enorme: erano in tedesco discorsivo perchè chi li ha scritte ha avuto la brillante idea di realizzare delle simpatiche vignette per spiegare le regole! Un incubo!  😯 Senza contare che si strattava di 7 lunghe pagine. Se becco in giro “il genio”… 👿

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Gioca, giochi, giochiamo: “Bandito”

Con questo post parte una nuova rubrica “Gioca, giochi,giochiamo“. L’idea mi è venuta da una frase che mi ha detto Piccolo Furfante in biblioteca nella sezione  “giochi”: “Mamma, proviamoli tutti cosi’ poi ti dico quelli che mi sono piaciuti!” 😀

E allora perchè non provarli davvero tutti e recensirli per voi? In questo modo scopriremo insieme con quali giochi i bimbi di qui si divertono.

Inoltre, anche se molti giochi sono economici, altri sono invece costosi e, questa rubrica, potrebbe darvi l’idea se un gioco vale o meno la pena di essere acquistato. Sarebbe davvero un peccato comprarli a scatola chiusa ;-). Alcuni giochi si trovano solo on line: in quel caso mi limitero’ a mettere il link di uno dei tanti siti che lo mettono a disposizione in modo che, se vi interessa, possiate avere idea di come recuperarlo.

Ecco che allora io e Piccolo Furfante recensiremo tutti i giochi della nostra biblioteca zurighese, raccontandovi cosa c’è o non c’è piaciuto, cosa si nasconde dentro alla scatola. Lascero’ largo spazio ai commenti di Piccolo Furfante e li arricchiro’ con alcune mie impressioni.

Premetto, a scanso di equivoci, che nessuno mi/ci paga o ci regala qualcosa per fare questo: nè la biblioteca nè le ditte di giocattoli. Nessuno ci sponsorizza. Lo facciamo solo perchè ci va di farlo, perchè mi sembra un’idea utile e simpatica. In questo modo ci sentiamo liberi di dire quel che abbiamo voglia e che nessuno se la prenda  a male se non ci piace un gioco e non lo troviamo di nostro gradimento. I gusti sono gusti 🙂

E allora iniziamo subito con “Bandito” della Selecta Spielzeug

A Piccolo Furfante ha attratto subito la scatola in cui si intravedono delle stelle da sceriffo.


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