Lumache e chiocciole: storie, attività e semplici lavoretti per bambini

snailCon l’arrivo delle belle giornate Piccolo Furfante riesce a passare, sempre più spesso, i pomeriggi al sole e all’aria aperta. Il parco è una delle sue mete preferite. Fortunamente la famiglia P. abita vicino ad un grande campo sportivo, pieno di alberi, di verde e di bambini.
Piccolo Furfante, come ogni bimbo, è affascinato dalla natura, dagli animali e, soprattutto, dagli insetti (terrore della mamma!). E’ pieno di curiosità per questo piccolo mondo, una volta tanto, più piccolo di lui!
Qualche giorno fa, ha trovato nel prato sotto casa il guscio vuoto di una lumachina e ne è rimasto così colpito che ha raccontato questo suo ritrovamento a tutti quelli che incontrava.
Tornati a casa, ho rispolverato un giornalino acquistato qualche mese fa (PICO di ottobre 2008) con tante pagine dedicate alle chiocciole: con una bella filastrocca, un simpatico racconto e con tante informazioni sul mondo di questi curiosi esserini.

Tanto è stato l’entusiamo di Piccolo Furfante per le lumachine, che abbiamo deciso di costruirne una con la pasta di sale. Ne è uscita una chiocciola un po’ particolare: è verde a strisce bianche, ha due occhi neri grandi grandi, due snailmade2piccolissime antenne sporgenti ed è grande circa 15 cm!

Una volta fatta asciugare (sul calorifero per circa 2 giorni), abbiamo costruito per lei  un piccolo giardino: abbiamo usato un vassoietto di legno come base (in origine era il sottovaso di alcune piante grasse!) che Piccolo Furfante ha poi rivestito con foglie e fiori di plastica. Una volta pronto il praticello (sintetico), vi abbiamo adagiato la nostra chiocciolina che ora passa le sue tranquille giornate tra il verde.

Per accontentare le richieste di Piccolo Furfante, ho anche creato alcune semplici attività sempre collegate al mondo delle chioccioline: il memory dei colori, il memory delle lumachine e delle semplici schede per imparare i numeri da 1 a 10 e da 1 a 20.

In rete, inoltre, si trovano tantissimi materiali ed attività adatte ai più piccoli sulle lumache ed il loro mondo:

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Dinosauri: giochi e letture

dinosauri-libriCome ogni bambino, anche Piccolo Furfante nutre un certo amore per i dinosauri. Non è una vera e propria passione, ma un affetto sincero di quelli che durano nel tempo, malgrado l’ innamoramento passeggero per “l’eroe di turno”.

Ogni tanto sente il bisogno di tornare da loro, di giocare con i suoi pupazzi/dinosauri, di leggere le loro storie, di parlare e chiacchierare di loro.

Tre sono i suoi libri preferiti:

  • Dinosauri di Andrea Dami e Matt Wolf (Dami Editore) : Un simpatico libro per giocare con forme, colori, numeri, opposti e simili insieme agli amici dinosauri.  E’ un libro magico perchè alcune immagini sono nascoste da casalle nere che strofinate energicamante rivelano cosa si nasconde sotto!! Attenti ai polpastrelli, però…
  • Good Night Dinosaurs di Judy Sierra e Victoria Chess: un libro che ci fa compagnia da molto tempo: da quando Piccolo Furfante aveva pochi mesi. E’ un  libro della “buona notte” con tanti bei disegni e simpatiche filastrocche.
  • Gioca con i dinosauri di Russell Julian: un libro per imparare giocando. E’ uno degli ultimi libri arrivati in casa P., ma ha riscosso subito un gran successo.  E’ un testo divertente che grazie a 4 morbide sagome di dinosauri permette  a P.F. di vivere tante avventure e immergersi nella vita dei suoi amici dinosauri.

Oltre ai libri, ai pupazzi e ai dinosauri di plastica, Piccolo Furfante può giocare anche con alcune schede che ho creato per lui: un semplice memory e un gioco dei colori in cui è possibile abbinare i dinosauri dello stesso colore  o giocare a riconoscere e recuperare, il più velocemente possibile, il colore nominato (usando un timer il gioco diventa più divertente!) .

In rete ho trovato, inoltre, su questo bellissimo sito Childcareland (che vi consiglio veramente di visitare per la ricchezza dei contenuti, delle idee e dei materiali a disposizione) una sezione dedicata esclusivamente ai dinosauri con tante attività e idee da realizzare, alcune delle quali già da noi utilizzate (i piccoli dinosauri di carta che vedete nella foto provengono infatti da una di queste attività!).

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Costumi di carnevale fai da te

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Piccolo Furfante quest’anno si maschererà da pompiere con tanto di estintore giocattolo, ascia di plastica, pompa di gomma e medaglia al valore. Il costume è stato acquistato parecchi mesi fa (nel periodo di Halloween), in uno dei tanti viaggi di Papà Ema negli Stati Uniti. In quel periodo, P.F. era tutto preso dalle storie di Grisù e di suo padre Fumè e così l’idea di comprare un costume da pompiere era stata la scelta più ovvia.

Piccolo Furfante ha poi pensato di arricchire ulteriormente il travestimento, indossando sotto il costume da vigile del fuoco anche quello di drago (comprato per il carnevale dell’anno scorso) trasformandosi così nel suo eroe: il piccolo (e combina guai) drago Grisù.

Il costume da pompiere è davvero semplice e volendo è possibile realizzarlo anche in casa.

Cosa occorre:

  • un giacca impermeabile rossa o una mantellina rossa da  pioggia
  • strisce adesive catarifrangenti (le vendono al supermercato o nei negozi fai da te – si trovano nel reparto biciclette o auto) da applicare orizzontalmente alla giacca
  • un tubo di gomma scuro – non troppo lungo (per la pompa dell’acqua)
  • un stella da sceriffo (da usare come medaglia al valore)

Ecco, invece, alcuni siti con idee e suggerimenti per realizzare maschere fai da te:

  • Art Attack (dal menu è possibile accedere a varie sezioni (in ordine alfabetico) in cui sono contenute idee per la realizzazione di simpatici costumi ed accessori. Vi consiglio di dare un’occhiata a: Big Feet, Big Hands, Fancy Dress, Fancy Head Dress, Flat Fancy Dress, Mad Eyes,  Mad Mouth)
  • Lannaronca (con tante idee e modelli per il trucco di Carnevale)
  • Il paesedeibambinichesorridono (con tanti suggerimenti per realizzare costumi per i più piccoli)
  • Filastrocche.it (con tante idee ed indicazioni)
  • Ideefesta.it (con molti suggerimenti)
  • Blogmamma.it (con idee per realizzare costumi semplici ma originali)
  • Pianetadnna.it (con idee per mamma e bambino)
  • SMamma.net (con suggerimenti per tanti costumi davvero originali, con una sezione dedicata anche ai più piccoli)
  • Bambinopoli (con le indicazioni per costruire maschere di cartapesta)
  • Un salotto nel web (con una simpatica idea per vestire i più piccoli)
  • MomBlogNetwork (con le indicazioni per realizzare i costumi dei Teletubbies)
  • CoolestHomemadeCostumes.com (con tanti costumi da realizzare: le diverse sezioni le trovate sulla sinistra, digitando i vari bottoni. Ce n’è una dedicata esclusivamente ai più piccoli)
  • FamilyFun (con tante idee e suggerimenti pensati per Halloween, ma adatti anche al Carnevale. Per accedere alle diverse pagine dedicate ai costumi, bisogna cliccare i nomi sotto la scritta ALL COSTUMES che trovate nella colonna a destra.
  • Budget101.com (con tantissime idee)
  • MarthaStewart (con 7 pagine di suggerimenti ed indicazioni)

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Maschere di Carnevale fai da te

mascherePiccolo Furfante si è velocemente buttato alle spalle San Valentino e si è immerso completamente nei preparativi del Carnevale, complice anche l’asilo che in questi giorni è in fermento con l’allestimento della festa a scuola.

Ieri pomeriggio abbiamo così iniziato anche noi, qui a casa, a realizzare dei piccoli lavoretti a tema. Per prima cosa abbiamo costruito delle semplici mascherine. A Piccolo Furfante non piace molto indossare maschere (ogni cosa che gli copre il viso gli da’ fastidio!), ma adora travestirsi. Ecco perchè tengo sempre a disposizione in ogni periodo dell’anno vestiti di carnevale che ho accumulato nel corso degli anni (clown, topolino, zorro, cangnolino, drago, mago…) e vari abiti dismessi un po’ particolari (cappelli, sciarpe, borse, bandane…) che lo intrattengono e lo divertono.

Conoscendo il suo odio per  le mascherine,  ho deciso di costruire quelle che più potevano interessargli per incuriosirlo piano piano, nella speranza di fargliele piacere. Abbiamo iniziato così con le maschere degli animali.

Ho trovato on line  questo  sito (Angelfire.com) con bellissimi modelli. Ho fatto scegliere a Piccolo Furfante quelli che preferiva e che avrebbe voluto realizzare e, una volta stampati, li abbiamo costruiti.

Occorrente:

  • Modello stampato
  • Cartoncino
  • Forbici
  • Colla
  • Elastico per abiti o nastrini colorati

Come realizzarle.

Costruire queste maschere è davvero molto semplice. E’ sufficiente ritagliare la sagoma del modello ed incollarla su di un cartoncino (non troppo spesso perchè la maschera potrebbe risultare troppo rigida, nè troppo sottile per non essere troppo fragile). A questo punto viene la parte più complicata: ritagliare gli occhi. E’ meglio usare una piccola forbice affilata per seguire bene il contorno ed essere precisi. Fare poi dei piccoli fori laterali, nei punti  indicati dal modello, ed infilare l’elastico o il nastrino. Dato che Piccolo Furfante non vuole indossarle per nessuna ragione al mondo, ho evitato di mettere il nastro, così si sente  libero di appoggiarle al viso e non teme che di soppiatto qualcuno gliele metta!

Oltre a questi modelli di maschere d’animali, ho trovato in rete tanti siti interessanti, eccone alcuni:

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Lo zoo e gli animali: libri ed attività

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Jack e la pianta di fagioli: alla scoperta della natura!

bean-1Tra le tante storie amate da Piccolo Furfante c’è anche quella di Jack ed il fagiolo magico.

Di questa fiaba esistono varie versioni: da quella molto “soft” (in cui l’orco, che odia i bambini,  rimane nel suo castello sopra le nuvole una volta che Jack ha tagliato la magica pianta di fagioli) a quella più “strong” (in cui l’orco, mangiatore di bambini, precipita dalla pianta e muore tra atroci sofferenze tra le risa di Jack che festeggia il felice evento). La famiglia P. ha scelto di raccontare a P.F la prima versione, ritenendola più adatta alla sua età e considerando il suo amore per gli orchi.

Facendo leva sulla sua passione per questa storia, ho pensato a varie attività ad essa collegate che lo potessero appassionare e divertire.

Tra le tante da realizzare, vi è quella della semina dei fagioli. Il primo passo è stato quello di caricare di attesa l’evento: abbiamo raccontato per alcune sere di fila la fiaba di Jack, poi abbiamo fissato insieme a PF un giorno preciso in cui seminare i nostri fagioli per controllare se anch’essi fossero magici.

Il giorno stabilito PF ha recuperato la terra dall’orto con l’aiuto di secchiello, paletta ed una ruspa giocattolo; ha scelto  il vaso che riteneva più adatto (i vasi erano 3, tutti di vetro, ma di varie forme e grandezze); ha poi scelto  5 fagioli (così come racconta la storia) da un sacchetto di fagioli secchi, seminandoli nella terra. Ora ha il compito di bagnarli ogni giorno (più o meno!) ed è eccitatissimo, in attesa che i suoi fagioli crescano! Ogni mattina va a controllare se sono già comparsi i primi germogli, che però (ahimè) tardano a spuntare.

Questa è una simpatica attività che ha sempre avuto molto successo a scuola. Nelle occasioni in cui l’avevo proposta, però, ho sempre usato delle lenticchie, ma in questo caso, volendomi ricollegare alla favola, ho deciso di provare con i fagioli. Speriamo crescano… ed anche in fretta! 😉

In rete ho trovato tanti materali su questa storia, ecco dove reperirli:

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Pregrafismo: schede ed attività

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Piccolo Furfante è un’amante dello scarabocchio che pratica sui fogli, per terra, sui muri…insomma OVUNQUE!!

All’asilo lo stimolano molto in questo senso – a scarabocchiare, non al fatto di poterlo fare ovunque! 😉 – e di ciò ne sono davvero contenta. Tra le tante attività che le maestre mettono a disposizione dei bambini, vi sono anche alcune schede (molto semplici) che altro non sono che facili esercizi di pregrafismo (seguire linee  tratteggiate, colorare dentro gli spazi di un disegno, seguire percorsi guidati, osservare e notare i particolari di un’immagine, completare puzzle…). Sono, cioè, attività che stimolano l’acquisizione ed il miglioramento di alcune abilità che poi saranno utili per l’apprendimento della scrittura. Questi esercizi li ritroviamo anche nella scuola dell’infanzia (3 -5 anni) ma hanno un grado di difficoltà maggiore, viste le più sviluppate abilità dei bimbi di questa età.

Per soddisfare le richieste di Piccolo Furfante ho creato anch’io delle simpatiche schede che ho già avuto modo di condividere con voi in un precedente post.

Per la mia attività nelle scuole, ho avuto modo di utilizzare molti di questi esercizi. Ecco alcune schede-tipo: Pregrafismo linee rette e Pregrafismo linee curve. Le seconde hanno un grado di difficoltà maggiore rispetto alle prime. Cosa di cui bisogna tenere conto quando le si propone ai bimbi!

Ecco tutte le schede e le attività di pregrafismo da me create: Le attività di  PREGRAFISMO di HomeMadeMamma

Sulla rete ci sono, inoltre, tanti siti con materiale ed idee:

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Ghirlanda di San Valentino

cuori-ghirlandaEcco una simpatica  creazione per abbellire la casa il giorno di San Valentino: la ghirlanda di cuori.

Ho trovato questa idea su On a Whimm (in cui viene spiegata la costruzione  passo passo). Era  proprio quello che stavo cercando: un craft  facile e veloce da realizzare e  in cui Piccolo Furfante potesse aiutarmi senza problemi.

Occorrente:

– fogli di carta colorata

– acquerelli di vari colori (e tutto il materiale per colorare: pennelli, bicchiere d’acqua, tovaglia per proteggere il tavolo, grembiule per protegere i vestiti, molti strofinacci per pulire, tanta pazienza)

– forbici

– colla

– filo bianco

– stampino per biscotti a forma di cuore (facoltativo)

– piccolo sonaglio (facoltativo)

Come aghirlanda3bbiamo realizzato la nostra ghirlanda:

Piccolo Furfante ha provveduto a dipingere con le tempere alcuni fogli di carta colorata. Abbiamo poi lasciato asciugare il tutto per circa 15/20 minuti. Ho, quindi, disegnato sui fogli  delle sagome a forma di cuore aiutandomi con uno stampino per biscotti. Ho ritagliato le diverse forme ricavando tanti piccoli cuoricini variopinti.

Una volta pronti i cuoricini, ho tagliato un pezzo di filo bianco della lunghezza che volevo per la mia ghirlanda e ho  incollato i cuoricini a tre a tre: ho piegato, cioè, i singoli cuori in due e li ho uniti con la colla tra loro solo da un lato, avendo l’accortezza di infilare nel mezzo il filo. E’ più difficile spiegarlo che farlo… anche se il lavoro risulta un po’ noioso.

ghirlanda2Se i cuoricini sono tutti della stessa dimensione (ecco perchè ho usato la forma per biscotti) il lavoro risulta molto più semplice e preciso.

Terminato di attaccare  i cuori, ho infilato alla fine del filo un piccolo sonaglio (un vecchio pendente che avevo in casa) in modo che la ghirlanda facesse un suono piacevole se mossa. Ora le nostre ghirlande abbelliscono le finestre della sala, ma c’è un problema: evitare che Piccolo Furfante le stacchi prima di San Valentino!!

Ed ecco altre simpatiche idee da poter realizzare:

  • Making friends.com (con tanti facili craft  da far insieme ai bambini)
  • Daniellesplace.com (con tante idee da realizzare con i più piccoli)
  • PourFemme.it (con le istruzioni per costruire una ghirlanda di cuoricini di feltro)
  • The Shabby Nest (con le spiegazioni per realizzare dei simpatici vasetti porta candela per San Valentino)
  • Delightful Home (per costruire un’altra ghirlanda di cuori, ma questa volta utilizzando “steli di ciniglia” ovvero i ferma pacco colorati!)
  • V and Co. (per realizzare un’altra ghirlanda di cuoricini)
  • AlphaMom.com (con le istruzioni per creare un simpatco gioco di San Valentino)
  • 4 Crazy Kings (con le spiegazioni per costruire un grande cuore di carta)
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Etichette e biglietti fai da te per San Valentino

tag3In attesa di impacchettare i vari regali di San Valentino, mi sono data alla creazione di alcune etichette (che possono fungere anche da biglietti augurali) per abbellire i miei doni.

Se vi state chiedendo come mai uso il plurale quando parlo di regali, è molto semplice. In casa P., San valentino è una festa “allargata”: interessa, cioè, tutte le persone a cui si vuole bene in modo speciale e/o particolare. Così tra “gli amati” trovano posto: Papà Ema (naturalmente in pole position), Piccolo Furfante, i nonni, gli zii, le maestre della scuolina di PF, Tata ‘Aua… L’elenco è lungo e corposo!

Torniamo a noi: ho creato alcuni schemi che una volta stampati possono essere incollati o direttamente sul pacchetto da regalare per abbellirlo oppure  su dei cartoncini colorati per diventare dei romantici e simpatici biglietti. Realizzarli è davvero molto semplice e veloce. Ecco i modelli cho ho utilizzato io.

L’idea mi è venuta grazie a Secret Agent Josephine: un bellissimo blog in cui l’autrice, anche in questa occasione, condivide le sue creazioni ed idee.

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Corona fai da te:diventare re e regine in un batter di ciglia!

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Domenica la famiglia P. andrà a festeggiare San Valentino da dei cari amici che hanno organizzato una  festa per i molti amichetti della loro bambina Bea.

Piccolo Furfante è eccitatissimo, anche perchè sa che ci sarà una sopresa per tutti.

Verrà, infatti, servita una torta speciale con all’interno un confetto di cioccolato. Chi avrà la fortuna di trovare questo confetto nella sua fetta di dolce, avrà l’onore di diventare re o regina della festa. I bambini – gli adulti dovranno accontentarsi di ruoli minori 😉 – potranno poi divenire (se non sono già re o regine) principi o principesse.

Va da sè che c’è necessità di avere a disposizione corone a sufficienza per tutti.

Così ho girato per la rete e ho trovato tante belle idee e modelli per realizzare una corona “fai da te”. Ecco un po’ di siti utili:

Ed ecco come ho costruito le nostre corone di San Valentino.

Occorrente:

– cartoncino abbastanza grande

– velluto adesivo (lo si trova senza difficoltà nei negozi Fai da te. Si vende in rotoli di diversi colori; io l’ho preso verde)

– pezzi di stoffa colorata o feltro

– nastrino colorato

– forbici

– colla

– nastro adesivo

Come realizzarla:

Stampare lo schema scelto e riprodurlo sul cartoncino. Ritagliare, quindi, la sagoma ottenuta. Il modello che avevo scelto è formato da 4 parti (2 per la corona vera e propria e 2 per le alette laterali) e le ho dovute unire insieme con il nastro adesivo per avere lo schema completo. Molti modelli, invece, sono già completi all’origine e non c’è bisogno di assemblare i pezzi.

Una volta ottenuta la sagoma definitiva, rivestirla con il velluto adesivo. L’operazione è molto facile: è sufficiente tagliare un pezzo di velluto della grandezza della corona, togliere la pellicola protettiva e appoggiare la parte adesiva al cartoncino. Fatto questo, bisogna ritagliare il velluto in eccedenza. Per facilitare questa operazione è meglio rivestire un lato alla volta della corona, in modo da poter seguire agevolmente lo schema riprodotto sul cartoncino.

Fare, quindi, due piccoli fori (uno per parte) sulle alette laterali ed infilare un nastrino colorato. Questo permette di regolare la grandezza della corona e di evitare che scivoli.

La corona è finita! Non resta altro che abbellirla: ritagliare delle  forme di vario colore e dimensione dalla stoffa o dal feltro (rombi, gocce, cerchi…) ed incollarle con l’aiuto di una semplice colla per carta.corona2

Ho scelto di usare il velluto adesivo perchè volevo che le corone fossero resistenti, ma  non troppo rigide nè fastidiose da indossare. Dovendone costruire parecchie in poco tempo, avevo poi la necessità che la loro realizzazione fosse facile e veloce (usare ago e il filo  avrebbe richiesto, viste le mie capacità, troppo tempo). Il velluto adesivo è stato un buon compromesso.

La nostra corona da re/regina è stata un successone, tanto che Piccolo Furfante non voleva più toglierla. Sarà dura alla festa convincerlo a cederla al legittimo vincitore (speriamo sia lui il fortunato!).

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Dolci di San Valentino: le meringhe!

meringheSan Valentino si avvicina e, in vista della festa, in casa P. si comincia ad impastare, mescolare, infornare e, soprattutto, mangiare…

Ecco una semplicissima ricetta per la realizzazione di un dolcetto facile facile: le meringhe di San Valentino.

Alla preparazione ha collaborato anche Piccolo Furfante. Si è offerto, inoltre, di testare il prodotto finito: si è pappato, infatti, quasi tutte le meringhe (per la gioia del suo dentista!).

Cosa serve per la preparazione di circa 12/15 meringhe di piccola/media dimensione:

– 3 albumi

– 110 gr di zucchero semolato (non a velo!)

-10 gocce di succo di limone

– un pizzico di sale

Come si preparano:

Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e il limone (è possibile farlo con lo sbattitore elettrico, ma in casa P. Papà Ema pretende il lavoro duro e così questa operazione viene svolta con una semplice frusta a mano!). Quando sono ben montati (la crema deve essere molto consistente e non cadere dal cucchiaio o dalla frusta), aggiungere lo zucchero un cucchiaio alla volta. Amalgamato bene il tutto, inserire il composto dentro una siringa per dolci (in commercio ci sono sia quelle rigide sia quelle con la sacca morbida. Noi abbiamo il secondo tipo che risulta più facile nel dosare il composto e guarnire, ma anche quelle rigide vanno bene), scegliendo un beccuccio di media dimensione (per intenderci: il tappo bucato in fondo alla siringa!).

Stendere la carta forno su una teglia e formare con il composto dei cuoricini (sia pieni che vuoti all’inteno).meringhe2

Infornare per 2 ore e mezza ad una temperatura di 100 gradi (non di piu’ se no si bruciano, non di meno se no si smontano). Il forno deve essere già caldo e non deve essere aperto prima della fine della cottura.  E’ meglio, inoltre, posizionare la teglia a metà del forno per evitare che le meringhe si brucino sotto o diventino troppo scure sopra. Una volta teriminata la cottura, lasciarle raffreddare prima di servire.

Le meringhe possono diventare un goloso regalo (basta incartarle in un simpatico sacchettino trasparente) oppure possono essere servite come dolcetto sfizioso (con una tazza di cioccolata sono perfette!).

Ecco alcuni siti che propongono altre semplici ricette per la realizzazione di dolcetti:

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