Creare disegni con la colla vinilica: il libro delle lettere

Giocare con la colla vinilica era un vero divertimento per me quando ero piccola: mi piaceva versarne  su dei fogli di pellicola trasparente componendo disegni. Aspettavo poi che il tutto asciugasse  per vedere che effetto faceva. Ci passavo delle ore… 🙂

Questo gioco non lo avevo mai proposto a Piccolo Furfante per timore che si mettesse in bocca la colla, ma l’altro pomeriggio quando mi è capitato in mano un tubetto gigante di colla vinilica non ho saputo resistere.

Abbiamo usato dei fogli di carta forno (più pratica della pellicola) e ci siamo messi a disegnare. PF ha disegnato un bimbo, poi il sole, il prato, una nuvola gigante, una nave, pinocchio…

Io mi sono data invece  alla creazione di lettere.

La tentazione di toccare con le dita il composto era forte, ma PF è stato bravissimo e non ha messo in bocca nulla. Abbiamo fatto asciugare i nostri fogli tutta notte ed il mattino una sorpresa aspettava Piccolo Fufante: i disegni erano spariti! Ma solo in apparenza: la colla seccando era diventata trasparente e sembrava che fosse rimasto solo il foglio di carta.

Facendo una lieve pressione le immagini di colla si sono staccate dalla cartaforno ed appoggiate su un supporto scuro (un foglio colorato o il tavolo di legno) sono ricomparse. “Mammaaaaa… guarda sono disegni magici!!!” Ha esclamato PF  entusiasta! 🙂

Abbiamo poi incollato i disegni di PF – con della colla stick – su del cartoncino nero per creare una copertina, mentre le mie lettere su dei fogli blu. Abbiamo così  realizzato un libro tattile sull’alfabeto: su ogni foglio c’è una lettera che si può toccare, perchè in rilievo, e ricopiare.

La prossima volta aggiungerò del colore alla colla vinilica (preparerò tanti contenitori quanti i colori che voglio usare) in modo che i nostri disegni non siano più solo bianchi!!

Ecco cosa altro si può creare con la colla vinilica:

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Un memory per imparare le lettere

abc memoryPer uno dei miei tanti laboratori a scuola, avevo creato tempo fa delle simpatiche carte per imparare le lettere dell’alfabeto. Le avevo realizzate sul tema degli animali, sia con le lettere maiuscole che  minuscole.

Qualche giorno fa mi sono ricapitate in mano  e mi è venuto in mente un modo alternativo per riutilizzarle: usarle come carte-memory. Le coppie di carte sono infatte uguali nei disegni, differiscono solo per il fatto che le lettere sono maiuscole e minuscole. Quindi possono essere usate tranquillamente come un banalissimo memory.

Il gioco sembra piacere molto a Piccolo Furfante, soprattutto per il soggetto perchè lui adora gli animali. Dal canto mio, sono contenta di averle potute riutilizzare: qui si ricicla sempre tutto!! 😉

Ecco il modello delle nostre carte. Occorre solo ritagliarle, incollarle su del cartoncino rigido ed il gioco è fatto!

Naturalmente possono essere usate anche in altro modo: appendendole alle pareti come ghirlande o incollandole su un quaderno per creare un piccolo abbecedario.

Ecco, inoltre, altre risorse ed idee che ho trovato in rete:

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Imparare i numeri divertendosi: alla scoperta dell’intelligenza logico-matematica

talpa mafaldaOggi su Repubblica on line compare un interessante articolo sulla relazione tra l’apprendimento degli scacchi e l’acquisizione di abilità matematiche ( e non solo!). L’articolo  presenta l’esperienza di alcune scuole tedesche, sottolineando come, invece che cimentarsi nell’apprendimento di astratte formule,  favorisca (dove non addirittuta risulti più efficace) l’apprendimento della materia  imparare a giocare a scacchi.  Se prendiamo in considerazione la teoria dell’intelligenza multiple di H. Gardner questo non soprende affatto.

L’intelligenza logico- matematica, così come esplicitata da H. Gardner, non è la sola capacità di far di calcolo e di usare correttamente formule matematiche. Essa risulta ben più complessa, si esprime:

  • nel confrontare e riconoscere oggetti diversi (concreti o astratti),
  • nell’interesse per l’investigazione ed il pensiero scientifico
  • nel ragionamento deduttivo ed induttivo
  • nell’identificare relazioni e connessioni
  • e, naturalmente, nella capacità di usare i numeri e di svolgere calcoli complessi

In base all’età delle persone e quindi al loro livello di sviluppo cognitivo, l’abilità logico-matematica si esprime in modo diverso. Prima dell’adolescenza, quando la capacità di astrazione non è ancora  sviluppata appieno, l’intelligenza logico- matematica si manifesta attraverso la capacità di utilizzare schemi, di riconoscere relazioni, connessioni e differenze tra oggetti e di usare categorie per classificarli, tutto attraverso la manipolazione  dell’ambiente e la sperimentazione. L’apprendimento dei numeri è, quindi, solo uno dei tanti modi in cui far avvicinare i bambini piccoli alla matematica.

Ciò che è  importante è creare occasioni e stimoli per incuriosire e sperimentare,  favorendo così la voglia di imparare. La  matematica  diventa, quindi, un piacere, un gioco e non un obbligo, un dovere o una fonte di stress.

Quali sono le possibili attività da proprorre ai bambini piccoli?

  • Tutti quei giochi che favoriscono la categorizzazione di oggetti (abbinamenti per colori, per forme, per caratteristiche simili…): il memory è uno di questi!
  • Filastrocche, canzoni, storie che avvicinino i bimbi al mondo dei numeri in maniera divertente; come questo racconto che ho creato per Piccolo Furfante dal titolo “I numeri cercano casa”
  • Attività che stimolino l’investigazione come una semplice caccia al tesoro o l’indovinare oggetti nascosti solo dal  tatto o da qualche loro caratteristica particolare (es. il rumore, la consistenza…)
  • Semplici esperimenti “scientifici” (pesare oggetti diversi, accertare quali oggetti galleggiano e quali no, quali vengono attratti da una calamita e quali no…)
  • Giochi che permettano di confrontare oggetti simili, ma diversi per qualche particolare, evidenziando ciò che li accomuna da ciò che li differenzia (giochi come “cerca le differenze”)
  • Attività che stimolino la ricerca di soluzioni a semplici “problemi”  (costruire torri, far rimanere in equilibrio oggetti, puzzle, indovinelli…)

Questi sono solo alcuni semplici spunti, eccone altri:

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La filastrocca dei numeri: imparare divertendosi

filastrocca-numeriPiccolo Furfante è nella fase :”Maaaaamma, mi piacciono i numeri”. Non perde occasione per contare qualsiasi cosa: ieri l’ho sorpreso a contare i pomelli del cassettone del bagno! Naturalmente fa un po’ di confusione: a volte alcuni numeri li confonde o li ripete più volte, sbaglia l’ordine o ne inventa di nuovi. Sorprendentemente li conosce meglio in inglese: un giorno a settimana all’asilo viene una maestra d’inglese madrelingua, che rimane tutta la giornata parlando solo in inglese. Ho saputo che fa divertire i bambini con simpatiche flastrocche su vari temi. Nelle ultime settimane  la rima più gettonata è quella sui numeri con il risultato che Piccolo Furfante ricorda meglio i numeri in inglese che in italiano.

Era già da qualche giorno che riflettevo su questo, così ieri prima di andare a nanna, ho fatto una prova: insieme alla solita storia della buonanotte ho inventato una semplice filastrocca sui numeri (in italiano!!). Piccolo Furfante l’ha apprezzata molto, tanto che stamattina me l’ha richiesta, ma purtroppo ho avuto difficoltà a ricordare le rime giuste con grande disappunto di Piccolo Furfante (si sa che i bambini di quest’età amano la ripetitività e odiano i cambiamenti, soprattutto riguardo a cose che piacciono loro!).

Per non rischiare di dimenticare ancora le parole, ho deciso così di creare un piccolo libretto con questa semplice filastrocca con tanto di immagini e copertina.  Ecco il modello che ho usato io.

Per costruire il libro servono solo colla, forbici ed una pinzatrice.

libro-numeri2Una volta stampato il modello, ritagliare i fogli che compongono il libro lungo il perimetro.  I fogli devono rimanere uniti a due a due. Piegare ogni foglietto a metà seguendo la linea divisora ed unendoli, poi, tra loro colibro-numeri3n la colla. Bisogna fare attenzione a far combaciare bene i bordi.  Avrete quindi in mano 7 foglietti fronte retro ed una copertina. Incollate la copertina su un cartoncino rigido ed inserite dentro i fogli ripiegati, seguendo la numerazione in fondo alle pagine. A questo punto spillate tutti i fogli tra loro. Il libro è finito!

In rete ho trovato alcune filatrocche sui numeri molto carine:

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Lumache e chiocciole: storie, attività e semplici lavoretti per bambini

snailCon l’arrivo delle belle giornate Piccolo Furfante riesce a passare, sempre più spesso, i pomeriggi al sole e all’aria aperta. Il parco è una delle sue mete preferite. Fortunamente la famiglia P. abita vicino ad un grande campo sportivo, pieno di alberi, di verde e di bambini.
Piccolo Furfante, come ogni bimbo, è affascinato dalla natura, dagli animali e, soprattutto, dagli insetti (terrore della mamma!). E’ pieno di curiosità per questo piccolo mondo, una volta tanto, più piccolo di lui!
Qualche giorno fa, ha trovato nel prato sotto casa il guscio vuoto di una lumachina e ne è rimasto così colpito che ha raccontato questo suo ritrovamento a tutti quelli che incontrava.
Tornati a casa, ho rispolverato un giornalino acquistato qualche mese fa (PICO di ottobre 2008) con tante pagine dedicate alle chiocciole: con una bella filastrocca, un simpatico racconto e con tante informazioni sul mondo di questi curiosi esserini.

Tanto è stato l’entusiamo di Piccolo Furfante per le lumachine, che abbiamo deciso di costruirne una con la pasta di sale. Ne è uscita una chiocciola un po’ particolare: è verde a strisce bianche, ha due occhi neri grandi grandi, due snailmade2piccolissime antenne sporgenti ed è grande circa 15 cm!

Una volta fatta asciugare (sul calorifero per circa 2 giorni), abbiamo costruito per lei  un piccolo giardino: abbiamo usato un vassoietto di legno come base (in origine era il sottovaso di alcune piante grasse!) che Piccolo Furfante ha poi rivestito con foglie e fiori di plastica. Una volta pronto il praticello (sintetico), vi abbiamo adagiato la nostra chiocciolina che ora passa le sue tranquille giornate tra il verde.

Per accontentare le richieste di Piccolo Furfante, ho anche creato alcune semplici attività sempre collegate al mondo delle chioccioline: il memory dei colori, il memory delle lumachine e delle semplici schede per imparare i numeri da 1 a 10 e da 1 a 20.

In rete, inoltre, si trovano tantissimi materiali ed attività adatte ai più piccoli sulle lumache ed il loro mondo:

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Costruiamo una storia

propp2Rimettere in ordine i miei vecchi quaderni delle attività che svolgevo a scuola, è stato un po’ come scoperchiare il vaso di Pandora: ne sono usciti tantissimi ricordi, ma anche le mie tantissime idee che cercavo con entusiasmo di proporre e mettere in pratica.

Tra queste ho ritrovato un’attività che mi piaceva molto e che realizzavo con i bambini delle elementari (dagli 8 anni in su): la costruzione di storie attraverso l’uso delle carte di Propp.

Queste carte sono state pensate a partire dalle analisi svolte da Propp (etnologo sovieto) sulla struttura della fiaba popolare. Propp, nei suoi studi, aveva individuato 31 funzioni che, articolate e combinate  tra loro, sono in grado di descrivere la forma delle fiabe.  Non tutte le funzioni sono presenti nelle fiabe, così come la loro succesione non è fissa, ma può variare arbitrariamente.

Aiutandosi con queste carte è così possibile costruire ed inventare sempre  nuove storie, divertendosi a giocare con la propria fantasia ed immaginazione.

Girando un po’ in rete, mi sono imbattuta in un sito che permette di scaricare gratuitamente le carte www.minidisegni.it, mentre, per avere un’idea di come poterle utilizzare, consiglio di leggere questa interessante esperienza che ho trovato su www.scuoladibase.it . Per avere, infine, tante nuove idee e suggerimenti consiglio  “La grammatica della fantasia” di Gianni Rodari, testo da cui (all’epoca) avevo preso l’idea e che è stato per me fonte di ispirazioni per molte attività.

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