Il gioco della pizza per imparare i numeri

gioco pizza per imparare numeri

Non c’è modo migliore di avvicinare i bambini alla matematica che il gioco. I giorni scorsi ho preparato una divertente attività di matematica per imparare i numeri e le quantità, dopo che alcuni insegnanti mi avevano chiesto idee per giochi matematici per bambini di età prescolare.

Il gioco della pizza che ho realizzato è un’attività che si puo’ fare da soli o in gruppo. In pratica si tratta di creare la propria pizza aggiungendo i vari ingredienti seguendo le indicazioni di due dadi.

Nel kit di gioco trovate:

  • una pizza da farcire
  • tutti gli ingredienti
  • un dado con i numeri da 1 a 6
  • un dado con gli ingredienti da utilizzare per farcire la pizza

Come realizzare il gioco:

Stampate il kit che trovate in fondo al post e ritagliate i 2 dadi e gli ingredienti. Vi consiglio di stampare due o piu’ volte gli ingredienti, in modo da averne parecchi a disposizione.

Come giocare da soli:

Ponete davanti al bambino il piatto con la pizza da farcire, i due dadi e gli ingredienti. Invitatelo a tirare prima il dado degli ingredienti e poi quello dei numeri. Il bambino dovrà aggiungere sulla pizza l’ingrediente che gli sarà uscito in sorte e nel numero esatto di volte indicato dal dado dei numeri. Potrà capitare che esca uno stesso ingrediente piu’ volte. Il gioco finisce nel momento in cui tutti e 6 gli ingredienti sono stati messi sulla pizza.

Come giocare in gruppo:

Ogni bambino avrà davanti a sè il piatto con la pizza da farcire e nel mezzo del tavolo saranno a disposizione tutti gli ingredienti. A turno ogni bambino tirerà i due dadi e metterà sulla propria pizza il numero di ingredienti indicato dai dadi.

Vince il bambino che per primo metterà tutti e 6 gli ingredienti sulla sua pizza.

Il gioco è utile per riconoscere i numeri e le relative quantità. Si potranno poi invitare i bambini…

  • a contare quanti ingredienti in totale hanno messo sulla propria pizza,
  • a categorizzare gli ingredienti per tipo
  • a contare quanti diversi ingredienti hanno aggiunto di volta in volta

Qui trovate il kit completo del gioco della pizza. Buon divertimento!

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Post di Paola Misesti

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Un lapbook per studiare storia: alla scoperta di Ötzi

apbook su uomo prestorico

Le materie scolastiche  di PF sono molte e molto varie: oltre tedesco e matematica, hanno religioni e culture, popolazioni ed ambiente, musica, coro, piscina, ginnastica, scienze, lavori manuali, falegnameria, cucito, inglese e francese…

Geografia e storia sono spalmate tra  “religioni e culture” e “popolazioni ed ambiente”, ma i programmi sono diversi da quelli italiani. Se la geografia, piu’ o meno approfonditamente, viene trattata, ho avuto fin da subito l’impressione che la storia fosse invece svolta molto superficialmente. Per questo motivo ho deciso lavorarci un po’ a casa, in modo che almeno a grandi linee PF potesse averne un’infarinatura.

Naturalmente non potevo presentargliela in maniera scolastica: non avrei mai catturato il suo interesse e la sua curiosità.

Ecco allora cosa usiamo per i nostri studi:

  • documentari (che lui adora)
  • cartoni animati
  • libri a tema
  • gite
  • visite a musei
  • giochi ed attività varie
  • lapbook

Tra questi ultimi mi ero innamorata di quello di Sybille su Ötzi. Infatti dopo aver trattato della nascita della vita sulla terra e dei dinosauri, io e PF siamo approdati agli uomini preistorici: Ötzi quindi faceva proprio al caso nostro!

Dopo aver stampato il materiale per costruire il lapbook, PF si è dato alla sua costruzione. Gli avevo proposto di realizzarlo a piu’ riprese durante le vacanze invernali (noi abbiamo 2 settimane di ferie a febbraio), visto che di informazioni ve ne sono tantissime e la realizzazione del libro sarebbe stata un po’ lunga. PF pero’ è stato cosi’ preso dalla storia di questo personaggio che ha voluto lavorare al lapbook senza interruzione.

lapbook su preistoria da stampare

Cosa gli è piaciuto:

Oltre a ritagliare e colorare le varie parti del libro, ha adorato trovarne una collocazione sulla cartelletta. Un po’ ha seguito i consigli che Sybille da’ nel kit, un po’ ha voluto fare di testa sua.

Si è divertito inoltre a scoprire un sacco di curiosità su questo uomo preistorico e sulla sua vita: sui suoi vestiti, sul cibo che mangiava, sulle malattie di cui soffriva…

Dopo aver terminato il lapbook, mi ha fatto promettere che andremo a visitare il museo dov’è custodita la mummia di Ötzi.

Direi che questo lavoro è stato molto utile non solo per imparare qualcosa sugli uomini primitivi, ma soprattutto per accendere la curiosità di PF.

lapbook preistoria da stmpare

Il kit di Sybille contiene anche un altro lapbook sugli antichi egizi. Noi rimanderemo la sua costruzione a quando termineremo il periodo preistorico ed arriveremo alle antiche civiltà. Visto il successo che ha avuto Ötzi, non vedo l’ora di realizzare anche quest’altro.

Cosa serve per creare il lapbook:

Oltre a fare i complimenti a Sybille per il magnifico lavoro svolto, la voglio ringraziare di cuore Sybille per averci spedito il kit  e per averci dato la possibilità di studiare storia in maniera divertente!!

Tante altre idee le trovate sulla mia pagina Pinterest dedicate ai libri fai da te.

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“Questo sono io!”: un libro per parlare di sè

libro da stampare per parlare di sè

I bambini amano parlare di sè. PF è sempre stato un gran chiacchierone e ogni occasione è buona per raccontarsi. Questa sua apertura è sicuramente dovuta al suo carattere aperto, ma anche al bel lavoro che le sue maestre hanno fatto a scuola. Fin dalla scuola materna e anche ora che è in quarta, ogni mattina viene dedicato qualche minuto al racconto di sè, delle proprie esperienze, delle proprie emozioni.

Un’attività che inizialmente PF non amava tantissimo, ma che ora adora.

Offrire occasioni ai bambini  per parlare di sè è importante, non solo perchè permette agli adulti di conoscerli e capirli, ma anche perchè fa comprendere loro che sono ascoltati, insegna loro a mettersi a contatto con il loro mondo interiore e ad esprimerlo in modo sempre piu’ adeguato.

Avevo già creato una semplice scheda per presentarsi e parlare di cio’ che piace e non piace. Una scheda utile nei primi giorni di scuola per conoscersi e rompere il ghiaccio.

Ora ho creato qualcosa di piu’ complesso: un libretto da stampare e personalizzare. 10 pagine per parlare di sè, di come si è fisicamente, dei propri amici, dei propri sogni e delle proprie emozioni.

Qui trovate il libro “Questo sono io”

Come usarlo:

Una volta stampato, ritagliato ed assemblato invitate il bambino a completarlo usando disegni, parole, foto o immagini. Anche i bambini piu’ piccoli, con l’aiuto degli adulti, potranno usarlo. In questo caso sarà un diario a quattro mani

Questo libretto potrà diventare un album dei ricordi, rimanere segreto o diventare l’occasione per parlare agli altri di sè. L’uso che poi ne verrà fatto dipende dal bambino, che deve decidere cosa del suo mondo vuole condividere con gli altri.

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Le carte autocorretive delle somme

carte gioco somme da stampare

L’uso di carte o schede autocorretive è normale nella scuola di PF: dovendo svolgere, durante l’orario scolastico, molte attività in autonomia, gli insegnanti hanno la necessità di proporre del materiale che offra all’alunno il controllo immediato del proprio lavoro.

PF è abituato a questo tipo di materiali che io trovo molto utile non solo perchè lo rende autonomo nell’apprendimento, ma anche perchè favorisce la fiducia nelle sue capacità di poter risolvere da solo i problemi e nella consapevolezza che l’errore è utile per poter migliorarsi.

Per questo motivo molte delle schede e del materiale che creo e che mi chiedete è autocorretivo, come le carte per imparare a leggere l’orologio o i puzzle per imparare la divisione in sillabe.

Dopo la richiesta di alcune mamme ed insegnanti di schede di matematica autocorrettive, ho realizzato delle carte per esercitarsi con le addizioni.

Ho creato 98 carte, su ognuna una somma che ha un risultato da 1 a 20.

Come usarle:

Stampate il kit che trovate nel file sotto, ritagliate le carte e piegate la parte finale che contiene la soluzione. I bambini, per ogni operazione, avranno due possibili risultati. Dovranno percio’ scegliere quello che per loro è corretto e controllare la risposta semplicemente aprendo la parte finale delle carte.

Potrete scegliere se far scoprire di volta in volta la soluzione o se controllarla solo dopo un tot di operazioni svolte. Di solito è questa seconda opzione quella che preferisco: i bambini hanno la possibilità di concentrarsi su piu’ operazioni alla volta e solo alla fine controllano il risultato corretto.

Nella scuola di PF viene utilizzato il metodo analogico, quindi le operazioni non vengono effettuate in colonna, ma a mente. Ecco perchè le operazioni sulla carte sono disposte in linea e non in colonna. Se i vostri bambini non utilizzano questo metodo e le operazioni risultano loro troppo complesse a mente, potrete mettere loro a disposizione un foglio su cui ricopiare in colonna ogni operazione.

Qui trovate il kit di carta da stampare.

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I puzzle delle tabelline

puzzle per imparare tabelline

Imparare le tabelline giocando è possibile! PF le ha imparate con le canzoni, con i mandala  e con vari giochi da tavolo.

A scuola ci hanno lavorato molto, usando tanti tipi di attività diverse, ma sempre presentate sotto forma di gioco. Impararle in questo modo è stato sicuramente molto piu’ facile di come le ho imparate io: mi ricordo ancora i pomeriggi a ripetere la tavola pitagorica, con la tabellina del 7 che non mi restava mai a mente.

Oggi vorrei condividere con voi un’attività che ho creato per divertire e per avvicinare alle tabelline in modo giocoso.

Ho realizzato 9 puzzle, uno per le diverse tabelline che vanno dal 2 al 10.

Ogni puzzle  è diviso in 10 segmenti. Per ricostruire le immagini che i puzzle contengono si dovrà seguire la sequenza corretta della tabellina corrispondente al puzzle.

Per capire di che tabellina si tratta ho creato anche 9 carte (una per ogni tabellina) in cui è riprodotta l’immagine di ogni puzzle e sul retro la tabellina corrispondente. Si potranno usare le carte per facilitare la ricostruzione del puzzle in due modi: utilizzando l’immagine o la sequenza di numeri relativa alla tabellina. Le carte  potranno essere usate anche solo per controllare se il puzzle e quindi la tabellina è stata ricostruita correttamente.

L’immagine sul puzzle inoltre rappresenta la quantità relativa alla tabellina. Se ha raffigurate due immagini si tratterà della tabellina del 2; se ne ha 7 , allora sarà della tabellina del 7 e cosi’ via.

Qui trovate il kit con le 9 carte e i 9 puzzle.

Una volta stampate, sarà sufficiente ritagliare le carte e incollare il fronte ed il retro tra loro. Poi sarà la volta dei puzzle: ritagliateli a segmenti e il gioco è fatto!

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!!

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Le carte delle ore per imparare a leggere l’orologio

carte  per imparare a leggere ora

PF ha dovuto imparare le ore in tre lingue diverse: italiano, inglese e tedesco. In tutte queste lingue vi sono delle particolarità  per leggere  le ore.  Potete immaginare la confusione!

Proprio per questo ci siamo esercitati tanto in modo che gli venisse automatico passare da una lingua all’altra senza problemi. Devo dire che anche a scuola hanno lavorato parecchio su questo tema, usando tantissimi materiali: dalle classiche schede a giochi da tavolo.

Tra i materiali, che avevo creato allora per PF, c’erano anche le carte delle ore che vi presento oggi. Sono delle semplici carte con un grande orologio in cui è segnata una determinata ora. PF doveva prima dire a voce alta l’ora (nel suo caso nelle tre diverse lingue) e poi segnare l’ora corretta tra le 3 possibilità indicate.  Le carte sono autocorrettive: sollevandone il lembo finale, si scopre se la risposta data è giusta.

Qui trovate il file con le 24 carte delle ore da stampare e ritagliare.

Una volta ottenute le 24 carte, piegatene la parte finale, dove si trova il pallino rosso che indica la soluzione corretta.

Qui sotto trovate  altre idee per continuare a giocare  con le ore:

Costruire un orologio per imparare a leggere ore e minuti
Il puzzle delle ore
Il memory delle ore

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Togli la lettera: il gioco per imparare l’alfabeto

gioco per imparare alfabeto stampatello e corsivo

In tanti mi chiedete attività per insegnare l’alfabeto in maniera divertente. Oggi vi propongo un gioco da fare in gruppo o da soli.  L’ho chiamato “Il togli lettera”.

I giocatori hanno a disposizione un cartellone contenente le 21 lettere dell’alfabeto. A turno tireranno 4 dadi contenenti le lettere. Il giocatore che ha tirato il dado dovrà prima di tutto dire a voce alta le lettere uscite e poi cancellarle dal suo cartellone.

3 dadi contengono anche l’immagine di una rana. Nel caso uscisse questa invece delle lettere, il giocatore non dovrà cancellare nulla dal suo cartellone.

Vince il giocatore che per primo ha cancellato tutto l’alfabeto dal suo cartellone.

Le lettere sui dadi sono in stampatello maiuscolo, mentre sui cartelloni sono sia in corsivo sia in stampatello, sia maiuscolo che minuscolo.

La difficoltà sta non solo nel riconoscere la lettera del dado, ma anche individuare sul cartellone questa lettera scritta in vari stili.

La modalità di gioco piu’ semplice è quella con il cartellone in stampatello maiuscolo, dello stesso font delle lettere del dado. Gli altri cartelloni risultato piu’ complicati, proprio perchè il formato è diverso.

Qui trovate il kit con i 4 dadi e i 4 cartelloni da stampare

In rete ho recuperato anche queste divertenti idee per giocare con l’alfabeto:

Le lettere mobili di legno
L’albero delle lettere
Labirinti di lettere da stampare

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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Il domino delle frasi in stampatello

domino con frasi stampatello

Qualche settimana fa ho condiviso un’attività per avvicinare i bambini alla lettura in maniera divertente: il domino delle frasi.

Il domino che avevo creato riportava immagini e brevi frasi in corsivo. Molte mamme ed educatori mi hanno pero’ contattato chiedendomi di realizzare il domino anche in stampatello minuscolo e maiuscolo, perchè cosi’ risultava piu’ facile da utilizzare.

Ecco qui allora il domino nelle due versioni:

Non vi resta che stampare le tessere del domino e ritagliarle!

Le regole sono come quelle del classico domino, ma invece di unire tessere con immagini uguali, bisogna collegare tra loro la frase all’immagine corrispondente.

Vi auguro buon divertimento e buona lettura.

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Le carte delle storie e delle domande

carte per comprensione testi italiano

Imparare a leggere è il primo passo nel percorso che un bambino intraprende nel mondo delle parole. Tutti sappiamo la difficoltà di riconoscere le lettere, unirle tra loro producendo il giusto suono e creare cosi’ prima parole e poi frasi.  Il passo successivo riguarda la comprensione di cosa una frase o un testo stanno dicendo.

Tra le attività che PF fa regolarmente nella sua classe di italiano ci sono proprio le attività di comprensione del testo. Utilizzando i bambini la maggior parte della loro giornata e per ogni cosa della vita quotidiana il tedesco, l’insegnante d’italiano vuole esercitare il piu’ possibile la lettura in questa lingua, ma soprattutto vuole che i bambini capiscano cosa stanno leggendo. Ora le schede che propone a PF sono abbastanza complesse, con racconti di alcune pagine e tante domande a cui rispondere. Non erano pero’ cosi’ quando aveva iniziato a leggere.

PF ha imparato a leggere in italiano prima dell’inizio della scuola primaria.  Avevo cosi’ bisogno di proporgli storie che fossero divertenti, semplici ma soprattutto brevi. Racconti che non lo impegnassero molto e che al tempo stesso mi aiutassero a capire se aveva compreso quello che aveva letto. All’epoca avevo creato delle carte con dei brevi racconti, sul cui retro c’erano delle domande inerenti alla storia stessa. Poche domande che richiedevano solo un SI’ o un NO come risposta.

Ho ripescato qualche giorno fa queste carte e fatto alcune modifiche.

Oggi le voglio condividerle coi voi perchè a noi sono state molto utili.

Qui trovate il file con le carte da stampare e ritagliare. Potrete incollare fronte e retro delle carte oppure lasciarle separate.

Come utilizzarle:

Proponete la carta con la storia e fatela leggere ai bambini. A questo punto fate girare la carta ed invitate a rispondere alle domande. Le riposte potranno essere controllate semplicemente rigirando nuovamente la carta!

Non mi resta che augurarvi buone letture!

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Diario fai da te per la scuola primaria: febbraio 2017

diario scuola primaria febbraio 2017 stampare homemademamma

Dopo l’agenda di febbraio per i piu’ piccini, oggi condivido con voi il diario per i bambini piu’ grandi.

Ogni giorno ha un colore diverso ed è possibile segnare i compiti, ma anche le materie, le attività programmate per la giornata o semplicemente disegnare. Dimenticare qualcosa  diventa  davvero difficile e devo dire che funziona davvero benissimo!

Nel diario ci sono spazi per:

  • la data: giorno, mese, anno
  • disegni per segnare il tempo atmosferico
  • disegni per indicare la stagione
  • disegni per segnare l’umore della giornata
  • un calendario settimanale dove segnare le materie della giornata:  un colore diverso per ogni giorno della settimana
  • uno spazio per scrivere i compiti o appunti
  • un calendario del mese con i giorni settimanali colorati come il calendario giornaliero
  • una tabella per segnare le materie in base ai giorni della settimana e all’orario (i giorni sono colorati riprendendo i colori del calendario e delle singole pagine del diario)
  • una tabella dove segnare le cose da ricordare (attività, compleanni, appuntamenti)

Nei file qui sotto trovate il diario da stampare e le istruzioni per assemblarlo:

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